I XV Leoni di Treviso che accoglieranno gli Ospreys

dall’ufficio stampa Benetton Rugby

Sceglie la via della continuità Franco Smith, tecnico del Benetton Rugby, per affrontare gli Ospreys nella seconda giornata di Heineken Cup, nel match che verrà disputato domani alle ore 14:30 allo Stadio Monigo.
Sono, infatti, soltanto tre i cambi decisi rispetto alla formazione vista a Londra domenica scorsa, nell’incontro perso 42-17 a Vicarage Road contro i Saracens.
Il primo riguarda la mischia, con Enrico Ceccato schierato titolare al posto di Diego Vidal, che resta in tribuna con Franco Sbaraglini che si accomoda in panchina.
Gli altri, invece in mediana, con la coppia Tobias Botes-Kristopher Burton che subentra a Fabio Semenzato e Willem De Waal, pronti ad entrare in corso d’opera.
I Leoni debuttano con la nuova divisa di Coppa Europa, completamente blu con inserti bianchi. Entra nel club dei “centenari” anche il seconda linea Corniel Van Zyl, per il quale è previsto il consueto ingresso in solitaria.

Questa la formazione:

15 Ludovico Nitoglia
14 Benjamin De Jager
13 Tommaso Benvenuti
12 Alberto Sgarbi
11 Brendan Williams
10 Kristopher Burton
9 Tobias Botes
8 Robert Barbieri
7 Alessandro Zanni
6 Benjamin Vermaak
5 Corniel Van Zyl
4 Antonio Pavanello (capitano)
3 Lorenzo Cittadini
2 Enrico Ceccato
1 Michele Rizzo

A disposizione:

16 Franco Sbaraglini
17 Ignacio Fernandez Rouyet
18 Pedro Di Santo
19 Valerio Bernabò
20 Gonzalo Padrò
21 Manoa Vosawai
22 Willem De Waal
23 Fabio Semenzato

Head Coach: Franco Smith.

E dopo il salary-cap ecco a voi il presenze-cap

La proposta non può passare inosservata, perché a lanciarla è nientepopòdimenoche l’ex ct all blacks Graham Henry, fresco campione del mondo. Il coach (a proposito, che farà? Andrà ad allenare i Blues? Seduto dietro una scrivania in federazione? Mah…) ha chiesto alla NZRU di introdurre un tetto di presenze nel Super Rugby per i giocatori delle franchigie neozelandesi che fanno parte del giro della nazionale. E’ sceso anche nel dettaglio Henry: far giocare a quegli atleti un massimo di tre partite ogni quattro gare in programma. Il motivo della proposta? Preservare la forma atletica e magari evitare qualche infortunio.

Clermont-Aironi di Heineken Cup, il XV francese

Stasera alle 21 – diretta su Sky Sport – gli Aironi scendono in campo a Clermont contro la squadra di casa, attualmente al secondo posto nella classifica del Top 14. Un’altra montagna enorme da scalare per la franchigia lombardo-emiliana.
Questo il XV francese, Gonzalo Canale parte dalla panchina

Quella montagna di dollari dal Giappone che continua a tentare Ioane

Noi subito a dire “ma che bravo”, ad applaudire la sua scelta di rinunciare a un supercontratto in Giappone pur di rimanere nella sua Australia, così come aveva annunciato l’allenatore dei Reds Ewen McKenzie. Applausi spesi male. Perché Digby Ioane all’offerta da un milione di dollari (sull’unghia) arrivatagli dal Kubota per una stagione (solo qualche mese se non va ai play-off) ci pensa ancora e non ha deciso il da farsi. Ora l’ala dice che prenderà una decisione definitiva dopo il tour di fine novembre/inizio dicembre dell’Australia in Gran Bretagna: “e’ ancora tutto da vedere, tutto nell’aria – ha detto dal raduno wallabies il diretto interessato – deciderò dopo l’Inghilterra”. Ah, la vil pecunia…

Lo strano rapporto tra Lo Cicero e le sue costole, una storia che si ripete

Ho raccontato dell’incredibile vicenda di Andrea Lo Cicero, o meglio, delle sue costole. Il pilone infatti non si è accorto della rottura di alcune ossa: “La frattura probabilmente me la sono fatta in Coppa del Mondo. Mi sono sottoposto ad un controllo ed è venuta fuori questa sorpresa! Siamo rimasti di stucco, nessuno se lo aspettava! E poi ci ho pure giocato tutta la partita venerdì sera…”.
Insomma, per qualche settimana Lo Cicero ha giocato e si è allenato come se nulla fosse. Eppure il Barone non è nuovo a questi exploit. Nel 2009 il nostro infatti giocò per 70 minuti  con un polmone perforato (la partita del Top 14 era Racing Metro-Montauban), un “regalo” di una ginocchiata fortuita subita in mischia: costola incrinata (anche qui!) che va a bucare il polmone. Forse è anche per questo che è amatissimo…