Rugby a 13: Wembley per la finale del Mondiale 2013? Intanto Tomkins veste Barbarians…

Olimpiadi 2012 e Mondiali di rugby 2015. Inghilterra centro del mondo sportivo insomma dei prossimi anni. Bene, forse non tutti sanno chee nel 2013 la perfida Albione ospiterà – assieme al Galles – il Mondiale di rugby league, il rugby a 13.
A fine mese verranno rese note le sedi delle partite. Saranno coinvolte le più importanti strutture del paese, a grandi linee le stesse che due anni dopo ospiteranno il Mondiale a 15. Il colpaccio per la League potrebbe però essere lo stadio della finale: probabilmente si terrà a Wembley, o almeno così dicono i rumors.
Intanto uno dei grandi protagonisti del rugby a 13 inglese, Sam Tomkins, potrebbe essere chiamato dai Barbarians per la sfida all’Australia del prossimo fine settimana.

 

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Galles, Gatland ne chiama 28 per l’Australia

Sono 28 i giocatori chiamati da Warren Gatland per la sfida con l’Australia in programma il 3 dicembre a Cardiff. Si rivede Matthew Rees che ha perso il Mondiale perché infortunato, così come rientrano nel giro dei dragoni anche Dan Biggar e Ian Evans. Tre invece i debuttanti: Lewis Evans, Alex Cuthbert e Liam Williams.
La sfida con i wallabies sarà l’ultima con la maglia della nazionale per Shane Williams.
I convocati:

FORWARDS: Scott Andrews, Huw Bennett, Ryan Bevington, Lloyd Burns, Luke Charteris, Bradley Davies, Ian Evans, Lewis Evans, Toby Faletau, Gethin Jenkins, Adam Jones, Ryan Jones, Danny Lydiate, Matthew Rees, Justin Tipuric, Sam Warburton (Captain)

BACKS: Dan Biggar, Alex Cuthbert, Jonathan Davies, Leigh Halfpenny, Tavis Knoyle, George North, Rhys Priestland, Jamie Roberts, Liam Williams, Lloyd Williams, Scott Williams, Shane Williams.

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Challenge Cup: un 174-13 che deve far pensare

Sarò breve, molto breve, visto che il rischio di diventare noiosi è altissimo.
Perché quando si parla di Challenge Cup e squadre italiane alla fine tutto si concentra in una serie di domande: che ci stiamo a fare? Che senso ha esporre i club interessati e più in generale il nostro movimento a figure spesso barbine, quasi sempre di manifesta impotenza a volte anche contro avversarie non quotatissime? Poche sporadiche vittorie non possono cancellare quello che è il mood italiano in questa competizione.
Che senso ha rimediare un 174 a 13 complessivo dopo che nella prima giornata il computo aveva detto 163 a 42? Roba che nemmeno lo spread degli ultimi tempi…
Insomma, cosa vogliamo fare da grandi?