La sua espulsione dopo nemmeno 20 minuti della semifinale con la Francia ha dato una svolta – negativa – al magnifico Mondiale del Galles. Un cartellino rosso da molti contestato e/o giustificato dalla trance agonistica: in quanti hanno detto “poteva dargli (l’arbitro, ndr) solo un giallo!”. Piccola parentesi con l’opinione del sottoscritto: un po’ fiscale forse, ma il rosso ci sta tutto.
Ad ogni modo finora il protagonista della vicenda, il capitano gallese Sam Warburton, non aveva parlato. Le sue prime parole a un giornalista di Midi Olympique, che lo ha “pescato” in tribuna a Auckland durante la finalissima tra Francia e All Blacks.
“Se penso a quello che è successo? Sì, ma a mente fredda devo dire che il cartellino rosso non era immeritato. Capisco la decisione dell’arbitro anche se al momento non ho subito realizzato quanto fosse grave il mio gesto”.

onesto
sì, un bell’applauso
un applauso a lui e fischi per chi da la colpa agli arbitri.
p.s. il nostro è anche uno sport di episodi è vero, ma che il caso Warburton diventi da esempio.Se l’hanno dato a lui lo devono dare a tutti quel cartellino.
Warburton è un vero signore…quanto i fischi all’arbitro e qui si ritorna su quel che dice giustamente Samuele, se gli arbitri avessero nei riguardi dei placcaggi pericolosi tutti lo stesso metro di giudizio invece di punire i giocatori a seconda dei colori delle maglie…nessuno avrebbe nulla da ridire…però io vorrei aggiungere che se si vuol continuare a dire che le decisioni degli arbitri non devono essere contestate allora la IRB dovrebbe assumersi le sue responsabilità e fermare con delle sospensioni gli arbitri che con decisioni assurde cmq influenzano le partite…perchè succede…è inutile cercare di tapparsi gli occhi…perchè poi sui giornali di tutto il mondo ne leggi di tutti i colori sugli arbitri…e addirittura ancora prima che le partite vengano giocate…alla faccia del tanto acclamato fair play di cui soprattutto noi italioti deficitiamo alla grande e con grande ipocrisia diciamo di possedere individualmente
bravo sam, però è bene controllarsi se no si fa male alla gente
Purtroppo anche nel rugby ci sono zone d’ombra nei regolamenti che lasciano ad interpretazione degli arbitri l’applicazione della sanzione.
Se analizziamo il mondiale quante espulsioni dovevano esserci prima di Warburton? Per sua stessa ammissione il fallo era grave, ma credo non così tale da essere punito con un rosso diretto. probabilmente l’arbitro è stato influenzato dalla immediata reazione francese, e posso tranquillamente dire che ha sbagliato non tanto per il rosso ma quanto per non essersi consultato con i propri collaboratori visto che poteva prendersi tutto il tempo per decidere.
Una espulsione così avventata dopo soli 18 minuti di una semifinale doveva essere ponderata, gli arbitri possono tranquillamente sbagliare come lo fanno i giocatori( vedi i calci sbagliati dai gallesi) ma proprio perchè sono loro a far applicare le regole devono riuscire a non influenzare la partita. se fosse così ci sarebbe stata una finale Galles contro All Blacks o Sud Africa.
Invece nelle prime tre ci sono 2 squadre che non meritavano di esserci aiutate da errori arbitrali.
marco il galles è uscito dalla finale per “suoi demeriti”.
mi spiego meglio, avrebbe meritato la finale più della francia, ma se non “concretizzi” le tue occasioni quando sei in 14 è difficile vincere.
il rosso c’era tutto, e nessuno dei francesi ha fatto nulla per provocarlo, le conseguenze sono state lievi perchè fortunatamente la caduta (anche se impressionante) non è stata rovinosa, ma se fosse finita diversamente sarebbe stato più meritato il rosso?
credo sarebbe solo stata una tragedia e quindi ben venga il cartellino rosso a monito di tutti, un placcaggio così non si giustifica da nessuna parte e in nessuna situazione, fosse anche il 1°minuto di gara della finale.la punizione è giustamente legata al gesto e non alle sue conseguenze.
Partento dal fatto che ho sottolineato gli errori dei calciatori gallesi” ( vedi i calci sbagliati dai gallesi)” , che ho affermato che “posso tranquillamente dire che ha sbagliato non tanto per il rosso”, quindi ci può stare tranquillamente anche l’espulsione, che non giustifico il placcaggio violento ma se leggi attentamente voglio focalizzare l’attenzione sul regolamento applicato in modo incostante dagli arbitri.
A parità di fallo nel mondiale ci sono stati: richiami ufficiali ai giocatori, cartellini gialli e solo 1 rosso. A questo punto credo sia necessario fare chiarezza da parte degli arbitri, altrimenti credo si possa anche dire che il galles si può sentire penalizzato dalla decisione dell’arbitro in funzione delle decisioni prese da altri in partite precedenti.
Fermo restando che i placcaggi pericolsi devono essere puniti si deve far chiarezza proprio per evitare, come anche tu giustamente sottolinei, che bisogna punire il fallo ancor prima delle conseguenze.
l’aiuto arbitrale poi a mio avviso è stato fondamentale in sud africa australia, l’arbitro ha completamente invertito l’andamento della gara con decisioni palesemente sbagliate.
Da qui si crea confusione nei giocatori ,che devono interpretare cosa vuole l’arbitro e non cosa dicono le regole.
Nessuno ne parla mai, ma cosa aspettano a punire le entrate ai 200 allora nelle ruck a terra? anche questo mi sembra un comportamento violento alla pari del placcaggio rovesciato.
Warburton ha confermato di essere un signore e ha ammesso che il suo fallo meritava il rosso, alla faccia di quanti hanno considerato la decisione dell’arbitro esagerata.
Purtroppo vedo, anche da discussioni lette in altri ambiti, che aumenta sempre più la tendenza filo-calcistica di prendersela con l’arbitro quando la squadra per la quale si fa il tifo non vince.
Un esempio? In quella stessa partita è stata fischiata una punizione inesistente a favore del Galles (fallita da Halfpenny sul 9-8). Non ho sentito nessuno scandalizzarsi per questo.
Ho tifato anch’io per il Galles ma non ho preteso che l’arbitro lo aiutasse a vincere.