La polemica è di lunga data e non è affatto peregrina: ovvero che le squadre del “Tier 1”, quelle che nel ranking mondiale stanno più in alto, hanno un trattamento di favore quando si tratta di compilare il calendario delle partite di un torneo iridato. Le prime hanno mediamente una settimana di tempo tra una gara a e l’altra, le squadre di seconda fascia spesso si trovano a giocare anche ogni 4 giorni.
A Auckland si è tenuto un incontro ufficioso tra i vari componenti del board e i rappresentanti delle potenze ovali avrebbero promesso una maggiore eguaglianza già da Inghilterra 2015 tra le squadre partecipanti al Mondiale. In realtà di concreto non c’è ancora nulla, ma le teste di serie – chiamiamole così – avrebbero acconsentito a una programmazione che le vedrebbe impegnate anche a metà settimana e non solo nei week-end come oggi tendenzialmente accade.
Ora bisogna vedere come verrà tradotto il tutto nero su bianco. Speriamo bene, anche se resto convinto che una sorta di minima “meritocrazia” vada comunque premiata. Minima.

Beh l’argomentazione è sensata: nel 2003, quando affrontammo il Galles per il passaggio del turno, noi venivamo da un tour-de-force e loro da 10 giorni di riposo. Anche ora, l’Irlanda ha avuto 2 giorni in più, per riprendersi dalle fatiche, rispetto a noi…anche se poi il verdetto del campo è stato inequivocabile.
certo che ci sono dei perché. Ma trovo anche che alcuni privilegi siano naturali. Non devono strabordare…