Formazioni titolari: annunciate Inghilterra, Giappone, Scozia e Romania

Sabato, seconda giornata del Mondiale è in programma l’attesissima Inghilterra-Argentina.
Queste le scelte del ct britannico Martin Johnson: c’è Wilkinson, manca – come previsto – Cueto, sostituito da Armitage.
Titolari: Ben Foden: Chris Ashton, Manu Tuilagi, Mike Tindall (capt), Delon Armitage; Jonny Wilkinson, Richard Wigglesworth; Andrew Sheridan, Steve Thompson, Dan Cole; Louis Deacon, Courtney Lawes; Tom Croft, James Haskell, Nick Easter
Riserve: Hartley, Stevens, Palmer, Wood, Youngs, Flood, Banahan

Sempre sabato, a Auckland, debutta la Francia. E dopo i galletti è ora il turno del ct della nazionale nipponica Kirwan annunciare il proprio XV di partenza.
Titolari : Webb ; Endo, Taira, Nicholas, Onozawa ; (o) Arlidge, (m) Tanaka ; Leitch, Holani, Kikutani (cap) ; Kitagawa, Thompson ; Hatakeyama, Horie, Hirashima.
Riserve: Aoki, Fujita, Ono, Taniguchi, Hiwasa, Williams, Tupuaila

A Invercargill si disputa, il 10 settembre, Scozia-Romania. queste le due formazioni titolari. Da sottolineare che nella Scozia sono ben otto i cambi rispetto al XV che a fine agosto ha affrontato l’Italia, con una prima linea completamente diversa.
Scozia : Paterson ; Evans, Ansbro, S. Lamont, Danielli ; (o) Jackson, (m) Blair ; Barclay, Vernon, Brown ; Kellock (cap), Gray ; Cross, Ford, Jacobsen.
Riserve: S. Lawson, Dickinson, Hines, Rennie, Cusiter, Parks, R. Lamont
Romania: Dumitras – Ciuntu, Gal, Dimofte, Lemnaru – (o) Dumbrava, (m) Sirbu – Tonita, Carpo, Macovei – Petre, Ursache – Ion, Tincu (cap), Lazar
Remplaçants: Zebega Suman, Florea, Poparlan, Burcea, Surugiu, Cazan, Vlaicu

L’ultimo ranking prima del Mondiale

Si parte da queste posizioni. E punteggi

1(1) NZLNEW ZEALAND 90.55
2(2) AUSAUSTRALIA 88.84
3(3) RSASOUTH AFRICA 85.69
4(4) FRAFRANCE 83.78
5(5) ENGENGLAND 82.89
6(6) WALWALES 80.79
7(7) SCOSCOTLAND 78.83
8(8) IREIRELAND 78.50
9(9) ARGARGENTINA 78.40
10(10) SAMSAMOA 74.54
11(11) ITAITALY 73.88
12(12) TGATONGA 72.48
13(13) JPNJAPAN 71.95
14(14) CANCANADA 71.56
15(15) FJIFIJI 70.83
16(16) GEOGEORGIA 70.30
17(17) ROMROMANIA 65.69
18(18) USAUSA 65.00
19(19) RUSRUSSIA 61.92
20(20) NAMNAMIBIA 61.42

Fotogallery: il coloratissimo arrivo australiano in terra Maori

Sono gli avversari per eccellenza degli All Blacks, eppure Auckland ha riservato all’Australia un arrivo coi fiocchi. Un po’ di immagini le trovate qui

Pool iridate ai raggi X, tra analisi, previsioni e qualche azzardo

Poche ore e si parte, finalmente. Breve guida ai 4 gironi, con le opinioni del sottoscritto. Per quello che contano.

Pool A – Nuova Zelanda, Francia, Tonga, Canada e Giappone.
Sulla carta uno dei gironi più prevedibili. All Blacks e transalpini sono di un altro pianeta, impensabile che non passino. Tonga è una mezza incognita, il Canada può garantire impegno e poco altro. Il Giappone di Kirwan è invece tra le più serie candidate al titolo di “sorpresa” del torneo.

Pool B. Argentina, Inghilterra, Scozia, Georgia e Romania
Girone di non semplice lettura. Candidata alla prima posizione è l’Inghilterra, che però dovrà sudare le proverbiali sette camicie con Scozia e – soprattutto – Argentina. Quest’ultima arriva dal terzo posto di Francia 2007 con una squadra forse un po’ troppo vecchia, ma mai commettere l’errore di sottovalutarla. Se dovessi scommettere un euro lo punterei sui Pumas a danno della Scozia, che però venderà cara la pelle. Difficile pensare per Georgia e Romania un ruolo diverso da quello di più che dignitose comprimarie.

Pool C. Italia, Australia, Irlanda, Stati Uniti e Russia
Australia fortissima e qualificata certa. Irlanda e azzurri si giocheranno il secondo pass per i quarti. Irlanda più esperta e nel complesso più forte e con maggiori alternative al gruppo di Mallett, ma i verdi visti negli ultimi mesi non sono certo imbattibili. Anzi. Necessario che l’Italia raccolga più punti bonus possibili, più per il morale e la testa che non per la classifica. Bisogna arrivare al 2 di ottobre – a Dunedin la sfida decisiva con l’Irlanda – con la giusta cattiveria e determinazione in corpo. Il debutto  dell’Italia è improbo, con l’Australia. Vincere? Non scherziamo neppure, ma io sogno un bonus difensivo (appunto, sogno). Sperando poi che i wallabies non spengano la luce contro l’Irlanda. USA e Russia? Squadre determinate e in crescita, che vanno affrontate con grande concentrazione, ma dai…

Pool D. Sudafrica, Galles, Fiji, Samoa e Namibia
Imprevedibile. Paradossalmente la sola certezza è l’inferiorità della Namibia. Poi può succedere di tutto: il Sudafrica campione in carica sulla carta è più forte, ma sul campo? Il Galles forse non entusiasma (perché, gli Springboks?) ma è quadrato e ha grinta a sufficienza per mettere in difficoltà chiunque. Fiji e Samoa sono tanto imprevedibili quanto forti fisicamente. Dico Sudafrica e Galles con non molta convinzione, ma faranno una fatica del diavolo.

 

Uenuku – Tutti gli uomini (e le donne) della cerimonia di inaugurazione

di Stefania Mattana

É il momento più patinato, ieratico e spumeggiante delle grandi manifestazioni sportive mondiali. Stiamo parlando della cerimonia di apertura, quella che anche i non appassionati di sport riescono a seguire senza cambiare repentinamente canale. Quella che desta sicuramente più curiosità, vero e proprio biglietto da visita dell’intero carrozzone organizzativo e dell’entusiasmo e calore del Paese ospitante. Quella che, per forza di cose, durante qualsiasi appuntamento olimpico, mondiale o continentale deve essere necessariamente migliore dell’edizione precedente.
Gli sportivi più veraci, come la scrivente, potrebbero storcere il naso, come la scrivente, davanti agli eccessi, il funambolismo e l’epica drammaturgia che caratterizza le cerimonie di apertura e chiusura degli eventi. Ma dietro tutta questa megalomania – passatemi il termine – c’è molto di più. C’è un plotone di professionisti, creativi di ogni universo artistico, artigiani, uomini e donne depositarie di verità e cultura: scenografi, musicisti, sceneggiatori, danzatori, falegnami, sarti, tecnici audio e luci, addetti di vario genere, storici, esperti, et cetera. E poi ci sono i volontari, i giovani, i bambini.

La board della RWC ha dato tutto questo in mano a un piccolo team di creativi, la David Atkins Enterprises, capitanata dall’omonimo fondatore. Mr. Atkins monitora e coordina tutta la preparazione delle cerimonie, lavorando attivamente anche sul campo in veste di creativo. Il suo curriculum vanta l’organizzazione della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Sydney, dei giochi asiatici di Doha e dell’apertura e chiusura delle olimpiadi invernali di Vancouver. I suoi assistenti e collaboratori provengono da ogni parte del mondo, ma la parte da leoni la giocano gli autoctoni, in questo caso i neozelandesi. Appena terminata l’avventura di Vancouver, la Atkins Ent. si è concentrata sull’evento neozelandese, e già da aprile scorso fervono prove e perfezionamenti dei meccanismi di scena.
Le anticipazioni su cosa vedremo il 9 settembre sono poche e confuse: si sa solo che i 25 minuti di cerimonia saranno quasi completamente tutti coreografati, e gli spettacolari giochi pirotecnici finali terranno gli spettatori con il naso all’insù per circa 12 minuti. Dalla sua parte, la Nuova Zelanda ha un corpus di tradizioni etnografiche di gran rilievo e fascino, grazie alla cultura maori e allo stesso rugby, sul quale in parte di basa il fondamento dell’identità nazionale.

Qualche numero sulla cerimonia di apertura:
40 mila braccialetti luminosi per il pubblico, 2 mila metri di nastri di sicurezza (per delimitare le zone non accessibili al pubblico), 5 mila ponchi (le mantelle alla messicana, per intenderci) e 40 litri di crema solare per l’intero staff. E ancora: 8000 foglie di lino, 9,5 km di seta, 19 nazionalità rappresentate tra i partecipanti attivi della cerimonia, assieme alla Filarmonica di Auckland, bande di cornamuse, majorette, artisti del fuoco, percussionisti, danzatori di haka, drag queens, dragoni cinesi e molto altro.
La rincorsa infinita alla perfezione artistica è iniziata, per strappare allo spettatore una nuova, più grande, emozione indimenticabile.