Pool C: l’Italia soffre, Castro spezza gli USA e si prende il bonus (27-10)

Missione compiuta. Vittoria e punto di bonus, e ora l’Irlanda per capire se il nostro Mondiale potrà solo essere buono, più che dignitoso o storico. Partita però più difficile del previsto, o meglio, che gli azzurri si complicano da soli. In meta dopo poco più di due minuti con Parisse, i nostri si perdono via e soffrono. Probabilmente un calo di tensione, il pensiero che la gara sia già tutta in discesa. Una leggerezza che fa passare un brutto quarto d’ora agli uomini di Mallett, che dopo 25 minuti si riorganizzano e riportano la partita sui loro binari, schiacciando gli avversari nei loro 22 metri e realizzando due mete.
Nel secondo tempo si soffre tanto, il gioco è più caotico, l’Italia rischia poco ma si complica la vita non segnando né mete né i calci che darebbero quella sicurezza nel punteggio che favorirebbe poi anche la ricerca dell’ultima meta che significherebbe bonus. E quel punticino in più arriva al 65′ con una meta tecnica sulla quale non ci sono discussioni.
Con la Russia erano bastati 23 minuti per il bonus, più di un’ora con gli USA, ma non importa. Grande prova per tensione e partecipazione di Castro e di Parisse, molto bene Semenzato.
I puristi e i critici in servizio permanente ora si concentreranno su una fase difensiva da rivedere e sul calo di tensione nella parte centrale del primo tempo. Problemi da non sottovalutare e sui quali concentrare gli sforzi dei giorni che mancano alla sfida con l’Irlanda (che, lo ricordo, con gli USA ha sofferto tantissimo, vincendo poi 22-10). Oggi però contava solo vincere e prendere il bonus. Mi riperto: missione compiuta, e questo basta.

Parte bene l’Italia, la determinazione è la stessa vista con la Russia. la concentrazione feroce anche. Stati Uniti subito sotto pressione e dopo nemmeno tre minuti Parisse schiaccia in meta proprio sotto i pali. Bergamirco realizza il più facile dei calci.
Gli USA cercano di reagire subito e si lanciano nei nostri 22, ma difesa e mischia azzurra fanno buona guardia.
All’ottavo McLean lancia benissimo con un calcetto sul lungofascia Benvenuti che però non riesce a controllare i rimbalzi del pallone e schiacciare in meta.
La pressione azzurra però è continua, anche se a volte i nostri si complicano la vita con giocate un po’ troppo difficili. Gli Stati Uniti comunque non riescono a ragionare e a costruire un granché, un bene perché in alcune fasi la difesa azzurra è un po troppo attendista, ma deve essere un ordine di Mallett: aggressivi fino alla metà campo, un pochino più lassisti dopo. Tattica che però al 17′, complice un buco in mezzo al campo (Garcia e placcaggio mancato di Canale), porta alla meta statunitense di Wyles.
L’Italia cerca di scrollarsi il difficile momento di dosso e al  21′ BergaMirco segna tre punti dalla piazzola. Gli USA però non mollano, giocano con la tranquillità di chi ha poco e nulla da perdere e tutto da guadagnare mentre nelle nostre file cresce il nervosismo e “l’ansia da bonus”. E al 27′ guadagnano un calcio da posizione favorevolissima, che Wyles piazza tra i pali.
Serve una meta, e al 29′ arriva. A segnarla uno degli uomini più criticati del gruppo azzurro, Orquera, che sfrutta un avanzamento di Geldenhuys, sguscia tra le maglie della difesa a stelle e strisce e schiaccia al di là della linea. Mirco poi sbaglia un calcio non difficile.
Bravo e fortunato al 34′ Semenzato a trovare una touche sui 5 metri. L’Italia spinge di nuovo, sembra aver ritrovato tranquillità e determinazione. Al 37′ Mirco rinuncia a calciare da posizione centrale all’interno dei 22, e fa bene: prima una quasi meta di Castrogiovanni che prova a schiacciare dopo un gran lavoro di Semenzato (ma il TMO giustamente non concede la marcatura), poi – dopo un’azione lunga e un po’ caotica lungo tutta la linea dei 5 metri- è sempre Castro a schiacciare. Si va al riposo sul 20 a 10 e a solo una meta dal bonus.

L’inizio del secondo tempo non è dei migliori, con gli USA che spingono tanto e gli azzurri che aspettano troppo sulla linea dei 22, ma la nostra difesa non fa passare nulla e nessuno. L’Italia accelera e gli Stati Uniti si disuniscono, partita volendo un po’ caotica e “garibaldina”, ma i ritmi bassi favoriscono i nostri avversari. Ci mangiamo un paio di mete, buttiamo via almeno una mischia da posizione favorevole, l’arbitro non aiuta tenendosi il cartellino giallo in tasca al posto di sventolarlo sul naso di un americano (volendo si poteva dare la meta tecnica), almeno fino al58′ quando è Stanfill a uscire per dieci minuti. Al 64′ ci viene negata una meta che probabilmente c’era, ma un minuto dopo arriva la meta tecnica che ci regala il bonus.
Gli americani si buttano in avanti, sfiorano una meta, ma poi non succede più nulla. Ora si va a Dunedin, dove ci aspetta l’Irlanda e – forse – la Storia.

Italia – Stati Uniti 27-10
Marcatori
: 2′ Parisse (m) + Mirco Bergamasco (cr), 17′ Wiles (m) + Paterson (cr), 21′ Mi.Bergamasco (cp), 27′ Wyles (cp), 29′ Orquera (m), 39′ Castro (m), 65′ meta tecnica + Mirco Bergamasco (cr)

Note: al 58′ giallo per Stanfill

Italia: 15 Luke McLean, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Gonzalo Canale, 12 Gonzalo Garcia, 11 Mirco Bergamasco, 10 Luciano Orquera, 9 Fabio Semenzato, 8 Sergio Parisse (c), 7 Mauro Bergamasco, 6 Alessandro Zanni, 5 Cornelius van Zyl, 4 Quintin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Salvatore Perugini.
In panchina: 16 Fabio Ongaro, 17 Andrea Lo Cicero, 18 Marco Bortolami, 19 Paul Derbyshire, 20 Edoardo Gori, 21 Riccardo Bocchino, 22 Giulio Toniolatti.

USA: 15 Chris Wyles, 14 Takudzwa Ngwenya, 13 Paul Emerick, 12 Andrew Suniula, 11 James Paterson, 10 Roland Suniula, 9 Mike Petri, 8 Nic Johnson, 7 Todd Clever (c), 6 Louis Stanfill, 5 Hayden Smith, 4 John van der Giessen, 3 Matekitonga Moeakiola, 2 Chris Biller, 1 Mike MacDonald.
In panchina: 16 Phil Thiel, 17 Shawn Pittman, 18 Scott LaValla, 19 Pat Danahy, 20 Tim Usasz, 21 Nese Malifa, 22 Blaine Scully.

16 pensieri riguardo “Pool C: l’Italia soffre, Castro spezza gli USA e si prende il bonus (27-10)”

  1. Che sofferenza!! Missione compiuta, meno male. Adesso siamo proprio dove volevamo trovarci. Certo con gli Irish ci vorrà ben altra prova, ma vedremo tra 5 giorni…

  2. la difesa è stata buona, ma non aggressiva, non ha salito il campo e non ha praticamente mai contrastato il possesso, assolutamente insufficente nel complesso, 3/4 sempre più inutili nel ns gioco (perchè non si riesca a sfruttare dei giocatori che presi singolarmente sono più che buoni è un mistero), orquera con dei limiti di gestione palla terribili e, scusa, ma non sono d’accordo con te su parisse, sbaglia un altro controllo in mischia a 1 metro dalla meta, non parte su una mischia che stà chiaramente girando sui 5metri avversari, continua, al largo, a passare sottomano senza guardare quando può tranquillamente farne a meno, si incarta cercando di scartare gli avversari quando basta andare dritti e alzare la palla….. torni ad essere il grande giocatore che è facendo le cose più semplici e andremo tutti meglio

    1. parisse ha un grande limite: non è freddo, è molto argentino in questo. Quello che dici tu è vero, ma è sempre stato pronto a ripartire e a far alzare la squadra. Mi è piaciuta l’intensità. E poi, vuoi mettere quel controllo di piede?

      1. assolutamente d’accordo con te sulle sue straordinarie capacità, la sua inventiva e la sua travolgente voglia di fare, ne avessimo altri 8 come lui saremmo un’ira di Dio di squadra, quello che dico è che stà diventando troppo “bravo”, come TUTTI i rugbisti un piccolo bagno di umiltà lo renderebbe ancora più forte! vedi, ad es., Mc Cow e Carter che tendono a trattenere il loro straordinario talento per essere più leggibili ai compagni, mentre Cooper e S.B.Williams sono, a volte, dannosi perchè diventano difficili da interpretare anche dai compagni andando a perdere palle o incasinando situazioni nettamente favorevoli. che mi dici, sei d’accordo o meno?

  3. a parita’ di punti vale la differenza o lo scontro diretto?
    Cmq resta un mistero come mai abbiamo una grandissima mischia e giocatori -calciatori che presi singolarmente non sono male ma non riusciamo ad elevare il nostro gioco alla mano non decolla come velocita’ e come insieme cmq siamo tutti in.. sostegno!

      1. scusa, perchè impossibile, se vinciamo con meno di 7 punti noi ne prendiamo 4 (10+4=14) loro 1 di bonus difensivo (13+1=14) saremmo a pari e passeremmo noi (la probabilità più alta di risultato, se vinciamo noi!)

    1. E’ il più grande mistero di quest’Italia, dei 3/4 che non sfigurerebbero, presi da soli, nella maggior parte delle Nazionali presenti a questo mondiale (magari come riserve, ma dipende sempre da chi hai davanti!) messi insieme non combinano praticamente nulla, ok l’apertura non esattamente stratosferica, ma qualcosa in più ci si può anche aspettare dai ragazzi (tra l’altro, spiegatemi perchè giochiamo con un abbozzo di apertura e 5 centri, masi, canale, garcia, bergamasco, benvenuti…….. è possibile che non abbiamo un ala pura in tutta italia, vi consiglio di dare un’occhiata in polesine per es.)

  4. Parisse è meno talentuoso di SBW e Cooper, ma di sicuro è più uomo-squadra. In più va tenuto presente che spesso in questi anni di mancanze di mediani di apertura ha svolto spesso un ruolo da “10 ombra”
    Sui punteggi: dico, è impossibile fare calcoli di punti fatti/subiti perché la situazione è quella che abbiamo detto: chi vince domenica, anche di un punto, passa

    1. ha anche un altro ruolo, li avevo presi ad esempio per spiegarmi meglio; per l’impossibilità di punti avevo capito male cosa intendevi. Ripeto che la mia vuole essere una critica, come si dice, costruttiva a Sergio, che rimane uno dei migliori giocatori che abbia visto in azione, e ogni tanto mi dispiace giochi con l’italia, perchè sono convinto che abbia ancora delle potenzialità da esprimere, non so quanti di noi avrebbero indovinato, pur riconoscendogli un bel futuro, quanto sarebbe cresciuto negli ultimi 5/6 anni!

Scrivi una risposta a gian Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.