In inglese l’espressione planking significa fare tavola. Una cosa di cui non mi sarei mai occupato se lo stendersi a pancia in giù con le braccia il più vicine al corpo – cercando di assomigliare il più possibile a una tavola da surf, insomma – non fosse diventata una moda. E non farlo per terra, ma nei luoghi più impensati e improbabili. E poi ovviamente farsi fotografare per immortalare “l’impresa”. Una di quelle mode che ogni tanto prendono piede in qualche modo e che trovano una enorme eco nel web.
Bene, perché parlo del planking? Come direbbe qualcuno, che c’azzecca con il rugby? Perché ad “inventarlo” è stato David “Wolfman” Williams, giocatore australiano di rugby league molto famoso a quelle latitudini, che si è messo a festeggiare una meta facendo quel gesto, facendolo in breve diventare una moda. Anche pericolosa: registrata anche qualche vittima.
Che dire, dicono che questo è il migliore dei mondi possibili. Dicono.
Mese: giugno 2011
La Capitolina batte Rovigo e fa sua la Coppa Mario Lodigiani U16
L’Unione Rugby Capitolina batte il Rovigo Junior per 19-15 (p.t. 05-10) e si aggiudica la Coppa Mario Lodigiani riservata alla categoria Under 16.
I primi minuti di gioco sono ad appannaggio della squadra romana abile a muovere la palla con il gioco al piede di De Santis. Ma al 9 il tre quarti ala rodigino Piombo segna la prima meta con un’azione alla mano davvero irresistibile.
Il ritmo scende ma continua l’offensiva rossoblu con un buon gioco di squadra che permette a mediano di mischia Ferro di segnare la seconda meta della partita. Score 10-00 per Rovigo. Al 18, poi, una distrazione dei bersaglieri da il via all’azione favorevole per i trequarti della Capitolina che vanno a segno con Diana. Primo tempo finisce 10-5 in favore del Rovigo Junior.
Il coach della Unione Capitolina Orsini mette in campo forze fresche per cercare di superare la fisicità dei bersaglieri. Obiettivo riuscito al 5 st. con la meta di De Santis che aggiunge altri due punti con la trasformazione. Al 15’ ennesima offensiva della Capitolina che viene prima fermata e poi lasciata andare, a causa di un placcaggio mal riuscito che porta Bersani alla meta. Il cecchino De Santis non sbaglia la trasformazione. 19-10 per la Capitolina.
Il Rovigo sembra riprendersi e tira fuori l’orgoglio mantenendo il possesso per i 15’ minuti finali. Il lavoro da la possibilità di ridurre il gap con un piazzato tuttavia fallito da Pasini. L’estremo rosso blu si riscatta al 24 st. quando riesce a superare la linea dei trequarti romani e segnare l’ultima meta della partita.
Ultimi cinque minuti al cardiopalma: la mischia del Rovigo cerca in tutti i modi di segnare la meta che rimetterebbe tutto in discussione con una lunga azione ben costruita in più fasi. Lo sforzo prodotto viene abilmente rintuzzato dagli avanti della Capitolina e i match finisce 19-15 per la formazione della capitale.
COPPA MARIO LODIGIANI UNDER 16
UNIONE RUGBY CAPITOLINA – RUGBY ROVIGO JUNIOR –19 – 15 (05-10)
Unione rugby Capitolina: Scasellati, Bersani (Colasanto 53’), Masetti, Schiavo, Diana (30’ Ciufoli), De Santis, Piccinetti, Guglielmotti, Lazzarin, Ercolani, Mantegazza (Belcastro 53’), Travagli, Fabrizi (Casini 59’), Sirimarco, Basile (Cerqua 59’). Allenatori: Orsini- Ancellotti.
Rugby Rovigo junior: : Pasini Dav., Pellegrini, Bendin, Lucchin, Piombo, Rossetto, Ferro, Freddo, Formenton, Pasini Dan., Macrì L, Cominato, Parolo, Bassora P., Sisto (Nordio 37’), Rizzatello, Vianello, Gnani, Bassora A., Pavan, Lazzarini. Allenatore: Antonio Romeo
Marcatori: 9 Mt Piombo; 14 Mt Ferro; 18 Mt Diana; II° Tempo: 5 Mt De Santis tr De Santis; 15 Mt Bersani tr De Santis; 24 Mt Pasini Davide.
Arbitro: Roscini. Giudice di Linea: Guarrieri e Maratini.
Churchill Cup: i Saxons si mangiano Tonga e volano in finale
Inghilterra-Tonga 41-14
Facile vittoria dei Saxons sui tongani. Ora il XV inglese si giocherà la finale con il Canada
England Saxons: A Goode; C Sharples, H Trinder, B Twelvetrees, T Ojo; R Clegg, P Hodgson; M Mullan, D Paice, M Stevens, M Botha, D Attwood, J Gaskell, T Johnson, J Crane (capt).
Replacements: J Gray, K Brookes, G Kitchener, J Gibson, M Young, J Turner-Hall, M Brown.
Tonga: Paea, Helu, Hufanga, Siua, Iongi, K. Morath, D. Morath, Lea’aetoa, Telefoni, Pulu, Timani, Kauhenga, Afu, Koloamatangi, Mapakaitolo.
Replacements: Halangahu, Fainga’anuku, Hehea, Ula, Havea, Fonua, Malupo.
England Saxons (24) 41
- Tries: Penalty 3, Crane, Twelvetrees
- Cons: Clegg 5
- Pens: Clegg 2
Tonga (0) 14
- Tries: Timani, Koloamatangi
- Pens: K Morath 2
Fotogallery: Irlanda, Inghilterra e in mezzo Vittorio D’Anna
Mondiali U20: Quaglio suona la carica verso l’Argentina
Battuti, ma comunque in grado di uscire a testa alta dal Monigo di Treviso dopo la sconfitta contro i Baby-Blacks nel turno inaugurale del Junior World Championship, gli Azzurrini dell’Italia U20 hanno fatto rientro all’Hotel Capital di Rovigo, loro quartier generale durante il mondiale italiano.
E proprio da Rovigo, martedì sera, inizierà il vero mondiale della squadra di Andrea Cavinato che alle ore 20.10 scenderà sul campo del “Battaglini” nel derby latino contro i Pumitas.
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Per Nicola “Bibi” Quaglio, unico atleta rodigino convocato dal tecnico Andrea Cavinato per i Mondiali U20, un’occasione da non mancare per cercare di conquistare il primo risultato utile nel torneo e, a livello personale, per scendere in campo davanti al pubblico di casa in un incontro internazionale.
Pilone sinistro nato e cresciuto nelle giovanili del Club rossoblù, con cui ha raggiunto quest’anno la finale del Campionato Italiano d’Eccellenza, l’Azzurrino chiama a raccolta la “città in mischia” in vista del derby latino di martedì.
“Il pubblico di Treviso è stato meraviglioso in occasione del nostro esordio contro i Baby-Blacks – racconta Quaglio – e sono sicuro che anche Rovigo, martedì sera, non sarà da meno. Invito il mio pubblico, il più bello e caloroso d’Italia, a non farci mancare il proprio sostegno per l’impegno contro i Pumitas: sarà un match ancora più duro rispetto a quello di ieri sera. Contro la Nuova Zelanda non avevamo nulla da perdere, contro l’Argentina, invece, il nostro obiettivo è solo uno: la vittoria”.
“Avere l’opportunità di vestire la maglia della Nazionale e di cantare l’Inno di Mameli davanti alla mia famiglia, ai miei amici, a tutte le persone che mi hanno visto crescere come persona e come giocatore è qualcosa che già adesso mi emoziona moltissimo”.
“Spero in una grande risposta da parte della città, il pubblico di Rovigo dovrà essere il sedicesimo uomo in campo, vestire idealmente la maglia azzurra insieme a noi e farci sentire il proprio affetto: noi ricambieremo cercando di regalare emozioni e soddisfazioni a tutti coloro che verranno a sostenere l’Italia”.
Solitamente taciturno, Quaglio non si sottrae quando mancano pochi giorni al suo possibile esordio in Azzurro davanti al pubblico di casa: “Contro la Nuova Zelanda ci siamo sacrificati, e credo che la mischia abbia costruito una prestazione consistente: impegno, cuore e sacrificio sono qualità che a questa Italia U20 non mancano e che vogliamo mettere in campo anche martedì sera davanti al pubblico di Rovigo”.
Per gli Azzurrini la sfida ai Pumitas è già iniziata con la video analisi della sfida persa dagli argentini a Padova contro il Galles, mentre domani sono in programma due allenamenti sul campo a Boara Polesine ed a Badia prima del Captain’s run di lunedì sera al Battaglini.

