E se Caccamo da Porta Portese salvasse la Roma Rugby?

Emma Masetti per Il Romanista

Una giornata, forse, decisiva per il futuro della Rugby Roma. Almeno questo è quello che si augurano i sostenitori di una squadra che in 81 anni di storia ha vinto e ha perso, ha gioito e fatto gioire, è stata ad un passo dal baratro, ma poi ha trovato sempre la forza di rialzarsi. Così potrebbe essere anche stavolta, grazie alla Porta Portese Rugby di Gabriele Caccamo che ieri ha ufficialmente richiesto di aprire un tavolo per la cessione del titolo o per l’acquisizione delle quote del club. La richiesta, arrivata al patron della Futura Park Paolo Abbondanza, è arrivata ieri pomeriggio, poche ore dopo che lo stesso Abbondanza aveva fatto sapere alla squadra, convocata «d’urgenza» al campo, che da quel momento sarebbe stato impossibile per tutti allenarsi al Tre Fontane. Non solo: ai giocatori è stata fatta firmare “per presa visione” la lettera con cui, qualche giorno fa, l’ormai ex presidente ha comunicato la sua intenzione di lasciare, pare per sempre, la Rugby Roma. Alla squadra però – e in questo caso il condizionale è d’obbligo – sembrerebbe essere stato garantito, nelle prossime settimane, il pagamento dello stipendio di marzo. (…)
Per adesso, quindi, la Rugby Roma non ha una società che possa iscriverla al campionato di Eccellenza. La Porta Portese Rugby cercherà di fare il possibile, dopo aver perso tempo a capire con quale interlocutore interfacciali: prima sembrava si dovesse parlare col commercialista di Abbondanza, adesso il patron ha fatto sapere che bisognerà andare a trattare direttamente con lui, con la speranza di sapere (o sarebbe meglio dire scoprire) in tempi brevi a quanto ammonti il debito necessario per rilevare la società. In tutto questo quadro il Comune non sta certo alla finestra. E, anzi, tramite il delegato allo Sport Alessandro Cochi, interviene: «In considerazione di alcune lamentele che in queste ultime settimane sono pervenute al Dipartimento Sport di Roma Capitale circa la società Rugby Roma, incontrerò il presidente della società Paolo Abbondanza, anche in virtù del rapporto che lega lo stadio del Tre Fontane all’amministrazione capitolina”.

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