Rovigo, frenata nella trattativa con Enel (ma si chiuderà)

Da Il Gazzettino di Rovigo

«Confermo l’esistenza della trattativa e l’interesse di Enel per la Rugby Rovigo, ma in questo momento non possiamo dire di più». Alessandro Zerboni dell’ufficio stampa dell’Enel non si sbottona troppo sui termini e sullo stato dei colloqui che da qual che tempo sono in corso tra l’azienda elettrica, presente nella nostra provincia con la centrale di Polesine Camerini, e la società rossoblu per arrivare ad un contratto di sponsorizzazione. «Enel -spiega Zerboni – sarebbe felice di diventare lo sponsor di una società gloriosa come la Rugby Rovigo, ma ci sono alcune cose sulle qua li deve essere trovata l’intesa». Anche dal versante Enel, quindi, si evidenzia un certo rallentamento della trattativa. A impegnare le due parti sono la questione dell’importo da corrispondere annualmente alla società di Viale Alfieri, con possibili incrementi di stagione in stagione, e la durata del contratto.

L’Aquila Rugby cambia padrone?

Da Il Centro di oggi

Conquistata in anticipo sul campo la permanenza nel campionato d’Eccellenza, L’Aquila rugby 1936 potrebbe, nei prossimi giorni, cambiare radicalmente l’organigramma dirigenziale, con una nuova proprietà. Nella società neroverde si starebbe preparando infatti una rivoluzione quasi epocale, con il gruppo Navarra costruzioni pronto a subentrare ai tre soci Marinelli, Pasqua e Vittorini, attualmente proprietari azionisti della srl neroverde. Il gruppo imprenditoriale interessato all’acquisto, guidato dall’ingegner Walter Navarra, ex rugbista della formazione del Cus L’Aquila, ha diversi interessi economici nell’Aquilano e nella Capitale. Un mix di motivazioni che dovrebbe rappresentare una solida garanzia per tutti gli appassionati del rugby e della casacca neroverde. Dalle indiscrezioni emerse nelle ultime ore ci sarebbero stati concreti contatti tra le due parti con i rispettivi legali e commercialisti, già da giorni impegnati ad analizzare i documenti per accelerare la conclusione dell’accordo.

Stranieri e calendario celtico, Treviso batte i pugni sul tavolo

Da La Tribuna di Treviso

«A questo punto vogliamo confrontarci con la Fir, è chiaro che queste norme condizionano in maniera pesante le nostre scelte, la nostra programmazione tecnica». Amerino Zatta, presidente del Benetton rugby, non nasconde tutte le sue preoccupazioni per la prossima stagione. Una stagione che per il Benetton sarà di nuovo molto «internazionale». Da un lato le nuove regole varate dalla Fir per la Celtic League 2011/12 (forse non più Magners, arriva la Fiat; forse nemmeno celtica, rimbalzano voci su un’ etichetta «Pro 12») al capitolo «giocatori stranieri» sono fonte di pensieri. E non pochi. Teoricamente, sparisce ogni tetto di tesseramento. Le due franchigie italiane possono averne in rosa quanti ne vogliono. Ma attenzione, il loro impiego in campo, nel XV titolare, andrà contingentato in maniera molto rigida. Non più di 5 nel XV titolare: non più di uno in prima linea; uno in seconda; uno in terza, uno fra mediana ed estremo, uno fra centri e ali. Per il Benetton rivoluzione copernicana. Basti pensare alla mediana: non potranno giocare assieme Botes e De Waal. E Williams? potrà giocare solo con mediana Semenzato-Burton o Gori-Burton. Ben poche vie d’uscita, a meno di un’equiparazione per Botes, da 3 anni in Italia (ma deve essere chiamato in azzurro…) 0, nel pack, per Van Zyl. In ogni caso, si restringono gli spazi per Dingo Williams. A lui nessuno rinuncia, perché è uno dei simboli dei «leoni», ma in Ghirada lo spettro di scelte dolorose non è più un tabù.
Dall’altro, il calendario varato dal board della Celtic non fa sconti. Si parte il 3 settembre, i primi sei turni sono in contemporanea al mondiale dove l’Italia di Mallett non avrà meno di 12 «leoni». E 5 di questi fra terze e seconde… Chi scenderà in campo? Un mese e mezzo di sofferenza: vanno fatti i conti anche con i vincoli Fir sugli stranieri. Utopico ripetere i 4 successi dello scorso autunno, anche con i giocatori dell’Eccellenza in prestito a gettone. Una strada tutta in salita. A meno di modifiche o deroghe. Il primo provvedimento adottato in Ghirada è stato lo stop alla campagna acquisti, dove spicca la disponibilità di Masi e Festuccia a rientrare in Italia. «Inevitabile congelare ogni movimento — continua Zatta — Queste norme rimettono in discussione molti contratti già siglati con i giocatori per la prossima stagione. Noi ci siamo impegnati un anno fa, non sapendo di queste novità».

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