Fotogallery: il Trofeo Eccellenza visto dagli sconfitti

Le foto di Alfio Guarise le trovate tutte qui, sul sito ufficiale del Mogliano Rugby

In fuga da Bourgoin

Da rugbymercato.it

Dopo Nemani Nadolo, trasferitosi ad Exeter, e Alex Tulou, approdato a Montpellier, un altro giocatore lascia il Bourgoin. Si tratta dell’estremo Sylver Tian (30 anni, 1,80 x 85), originario della Costa d’Avorio, che ha firmato un contratto con l’Agen fino al termine della stagione. Il Bourgoin, sempre più ultimo nella classifica del Top14, sembra ormai rassegnato alla retrocessione in Pro D2 e sta rilasciando i suoi migliori giocatori.

Un reality da rugby

Da noi, qualche anno fa, c’era stato “Campioni”, un reality-show ambientato nel mondo del calcio. In Sudafrica non poteva invece che avere il rugby come mondo attorno a cui ruotare. Si chiama “Tussen Die Lyne” e lo si può vedere su Kyknet, dallo scorso 7 febbraio. Racconta le vicende di un gruppo di ragazzi – 36 per l’esattezza – che provano a diventare professionisti dell’ovale. ad allenarli e a dare consigli grandi nomi del gotha sudafricano: Ian Macintosh, Dick Muir o Ian Macdonald. Il vincitore, oltre alla possibilità di avere un contratto, sarà nella rosa della nazionale impegnata in una partita in Nuova Zelanda.
Questo il link dove vedere un estratto della prima puntata

Nuova maglia (e sponsor) per gli Springboks

La maglia verde, i bordini gialli, l’antilope e il fiore di protea. Questa è la maglia degli springboks, la nazionale sudafricana campione del mondo in carica. A caratterizzare quella divisa c’è poi lo sponsor, con la scritta Sasol, ormai presente da anni.
Ma da ieri a campeggiare su quelle celebri divise c’è una nuova scritta: ABSA, nuovo sponsor ufficiale della federazione di Johannesburg. Si tratta di una banca, che va così a prendere il posto della compagnia leader dell’estrazione mineraria, dell’energia e della chimica. Nella foto le nuove divise.

 

 

Il tormento di Wilko

Da SportMediaset

Stare in panchina è brutto, ma per Jonny Wilkinson non essere titolare con l’Inghilterra al Sei Nazioni è anche peggio. Lo dice lo stesso Wilkinson in un’intervista riportata dal Sun. L’eroe della Coppa del Mondo del 2003 che col suo drop in finale portò il titolo in Inghilterra, nel match d’esordio col Galles è rimasto in panchina fino al 67′, una situazione del tutto inusuale per lui.

‘Con Toby Flood che gioca giocare così bene come mediano d’apertura, ora sono in un ruolo dove posso contribuire in maniera diversa, ma stare in panchina è un inferno’, dice Wilkinson alle prese con un ruolo difficile da gestire, quello del panchinaro di lusso. ‘Allo stesso tempo è però molto importante. Stare in panchina mi dà nuove lezioni, la disciplina di continuare a lavorare sodo come sempre per essere pronto, come è successo col Galles. È per questo che ti alleni’, sottolinea, anche se il suo malessere è difficile da nascondere.

‘I miei desideri non sono cambiati, continuo a lavorare per star meglio e, quando ho l’occasione, per scendere in campo’, continua rimarcando come il giocare in Francia l’abbia cambiato in meglio (milita nel Tolone ndr), ma che la continuità è fondamentale anche per tornare al 100% dopo i tanti infortuni che hanno costellato la sua carriera da record.

Per l’uomo che con la maglia dell’Inghilterra ha segnato 1.114 punti in 81 match dalla data del suo esordio (1998), battuto a livello internazionale solo da Dan Carter (1.118 punti per gli All Blacks in 79 gare), ora il futuro è fatto di obiettivi a breve termine. ‘Il mio desiderio è giocare per rendere di nuovo grande l’Inghilterra. Il prossimo? Battere l’Italia naturalmente’, conclude anche se a danno dei colori azzurri, prossimi sfidanti al Sei Nazioni.