Ieri avevamo annunciato la scaletta di “Quelli che… il rugby” di questa sera. Come scritto in precedenza si parlerà di Inghilterra-Italia, di franchigie, della vittoria di Treviso sul Munster. Ospiti saranno il giornalista della “Gazzetta dello Sport” Andrea Buongiovanni ma non più il ct della Nazionale “A” nonché consulente degli Aironi Gianluca Guidi, ma il general manager della franchigia lombardo-emiliano Franco Tonni. L’appuntamento è sempre per le 23:05 sulle frequenze di Centro Suono Sport (Clicca qui per ascoltarla in streaming)
Mese: febbraio 2011
Video: come funziona il Super Rugby
Ok, 5 squadre neozelandesi, 5 australiane e altrettante sudafricane. Tre conference, ognuna con la sua classifica, ma “aperte” a match esterni. Ma poi? Chi gioca con chi? E quante volte? E come si arriva ai playoff? Chi può vantare più diritti in caso di parità?
Una clip di tre minuti vi dice tutto questo e molto altro
Italia U20: due nuovi arrivi per il Galles
Andrea Cavinato, tecnico della Nazionale Italiana U20, ha convocato l’ala del Petrarca Padova Alex Morsellino ed il flanker del Rugby grande Milano Matteo Dell’Acqua in sostituzione degli indisponibili Marco Gennari (BancaMonteParma Crociati) e Ruben Riccioli (Mantovani Lazio) per la partita di venerdì 25 febbraio al San Vito di Cosenza contro il Galles (ore 19, diretta Rai Sport 2), terza giornata dell’RBS 6 Nazioni di categoria.
La rosa dell’Italia U20 è aggiornata come segue:
Matteo APPIANI (Cammi Calvisano)*
Andrea BALSEMIN (HBS GranDucato Parma)*
Cesare BERTON (Petrarca Padova)*
Diego BISSO (Med Italia Pro Recco)
Jacopo BOCCHI (Benetton Treviso)*
Riccardo CAGNA (MPS Viadana)*
Vittorio CALLORI DI VIGNALE (Estra I Cavalieri Prato)*
Tommaso CASTELLO (Banco di San Giorgio Cus Genova)
Augusto COSULICH (Benetton Treviso)*
Matteo DELL’ACQUA (Rugby Grande Milano)
Marco FERRINI (Livorno Rugby)*
Alessandro FURIA (Petrarca Padova)*
Marco FUSER (Benetton Treviso)*
Edoardo GHIRALDINI (Petrarca Padova)*
Amar KUDIN (Benetton Treviso)
Piermaria LESO (Petrarca Padova)* – capitano
Andrea LUPETTI (Estra I Cavalieri Prato)*
Alfio MAMMANA (Amatori Catania)*
Luca MORISI (Rugby Grande Milano)*
Alex MORSELLINO (Petrarca Padova)*
Guglielmo PALAZZANI (Cammi Calvisano)
Nicola QUAGLIO (Femi-CZ Rovigo)
Leonardo SARTO (Petrarca Padova)*
Michele VISENTIN (Benetton Treviso)*
*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”
Super Rugby: fratelli Whitelock contro tutti
Tre fratelli titolari nella stessa squadra. Un mezzo record, forse anche uno tutto intero. Anche perché la squadra in questione è quella neozelandese dei Crusaders, una delle favorite alla vittoria finale nel Super Rugby che andrà cominciando nelle prossime ore. I tre sono Adam, George e Sam Whitelock e il 19 febbraio avranno addosso – rispettivamente – la maglia rossonera numero 12, 6 e 5. Di fronte gli Auckland Blues capitanati da Keven Mealamu.
E una bella spinta al record arriva dai tanti assenti tra i Crusaders: Richie McCaw e Sonny Bill Williams su tutti.
Pazzia in Spagna: vietato il terzo tempo
Da Repubblica.it
Incredibile a Barcellona: la tradizione del dopo partita della palla ovale è stata vietata con tanto di macchina della polizia municipale, lampeggianti e palette. “Ci accusano di fare bere anche i bambini, ma è assurdo, il motivo è che non conoscono il nostro sport”
di RAFFAELE R. RIVERSO
BARCELLONA – Quando ha visto la macchina della polizia municipale allo stadio, non poteva crederci. Jordi Homs, presidente del club di rugby CN PobleNou-Enginyers, sapeva che i vigili erano venuti a controllare “il normale svolgimento” del terzo tempo: “Ci accusano anche di ubriacare i bimbi, è assurdo”. Casualmente alla partita di terza divisione, che il club barcelonista giocava contro una squadra di Valencia, c’era in visita il presidente della federazione spagnola di rugby, Alfonso Mandado, che è rimasto impietrito quando ha visto lampeggianti e palette.
I problemi sono iniziati quando il comune di Barcellona ha deciso di attuare “senza eccezioni” la normativa che proibisce bere e mangiare all’interno di impianti sportivi fatto salvo il recinto del bar: “Quello che vogliono – inveisce Homs – è che andiamo a fare il terzo tempo al bar e non nel nostro clubhouse (sempre all’interno dello stadio) dove abbiamo i nostri trofei, le nostre fotografie, le magliette internazionali. L’ambiente perfetto per un terzo tempo. Non è una questione di soldi, bensì di principi”.
Ed è per questo motivo che i vigili erano lì: “Ci fanno mobbing. Controllano che nessuno di noi esca a prendere una boccata d’aria fuori dal clubhouse, con una birra o un panino, anche solo per pochi istanti”. Il perché di questo “sequestro” secondo Jordi sta nel fatto che al Comune “conoscono così poco il rugby che pensano che il terzo tempo sia un
momento per ubriacarsi. Il nostro è uno sport di aggressività regolata. Il terzo tempo è il ritorno all’ordine dopo il caos”. Naturale, come la quiete dopo la tempesta: “Si tratta di un momento di pace dove sfogare tutta l’adrenalina che si è accumulata durante gli 80 minuti. Perché nel rugby non ci sono nemici, ma solo avversari. Il fatto è che al Comune di Barcellona per quando riguarda il rugby regna l’ignoranza”. Il terzo tempo, infatti, è il trait d’union tra una partita del Sei nazioni e una di Terza divisione. È il momento in cui si annullano le differenze tecniche e tutti i rugbisti si sentono uguali.
Però il peggio è arrivato quando sono stati accusati di ubriacare i bambini: “Non sanno più cosa fare. Ci hanno addirittura accusato di dare della birra ai bambini, quando l’unica cosa che bevono è aranciata. E poi lasciano che la gente si ubriachi, questa volta per davvero, sulla Rambla”. Il divieto, inoltre, proibisce di fatto al club di “organizzare un barbecue, perché farlo all’interno del clubhouse vorrebbe dire intossicarci di fumo. Questo non ci permette di fare le cose come vorremmo. Il terzo tempo è il momento in cui si dimostra il proprio spirito di ospitalità nei confronti della squadra avversaria, che farà lo stesso quando noi andremo a visitarli”. Capire questo, per una società calcio-pensante, dove spesso il tuo avversario è anche il tuo nemico, non sempre è facile.
