Christchurch, AMI Stadium inutilizzabile per tutto il Super Rugby

Lo si sospettava, anzi, ce n’era praticamente la certezza. Ora c’è pure l’ufficialità. L’AMI Stadium di Christchurch non sarà utilizzabile per tutta la stagione del Super Rugby appena iniziata. I Crusaders quindi dovranno cercarsi un’altra “casa” per le loro partite interne del più importante torneo per club dell’emisfero australe.  La squadra della sfortunata città avrebbe dovuto fare il suo debutto interno questo fine settimana ospitando i Waratahs. I Crusaders hanno ricevuto l’offerta del Sydney Football Stadium di giocare nella città australiana la gara, ma è stata declinata. L’intenzione è quella di giocare in Nuova Zelanda, comunque.
Il terremoto che ieri mattina ha colpito Christchurch ha riportato danni tali alla struttura da non rendere possibile e/o consigliabile l’utilizzo. In alcuni punti il campo di gioco si è letteralmente alzato fino a mezzo metro con una serie di “bolle”, tipiche del fenomeno geologico chiamato “liquefazione.
Nulla si sa invece circa le sette partite qui programmate per i Mondiali (tra cui due quarti di finale e Australia-Italia dell’11 settembre), su cui però il premier neozelandese John Key ostenta ottimismo.

Le ultime da Christchurch

Peacereporter ha appena pubblicato le ultime novità sul sima in Nuova Zelanda… Eccole:

In Nuova Zelanda è stato decretato lo stato di emergenza nazionale, dopo il sisma devastante che ieri ha colpito Christchurch. La decisione arriva dal premier neozelandese, John Key. Nel frattempo sale il bilancio ufficiale delle vittime: si parla di 75 morti e 300 dispersi. “Vi sono ora 55 corpi nell’obitorio e sappiamo di altri 20 morti ancora da recuperare e identificare – ha dichiarato il sindaco Bob Parker – Vi è un’incredibile carneficina in ogni parte della città, con corpi sparsi per le strade”.
Durante la notte, oltre 500 soccorritori tra servizi di emergenza, della polizia, dell’esercito, vigili del fuoco e volontari hanno lavorato senza sosta nel tentativo di salvare chi era rimasto intrappolato sotto le macerie. Quarantotto persone sono state estratte vive dai resti degli edifici crollati.
Christchurch, seconda città della Nuova Zelanda con 350.000 abitanti, è stata colpita da un sisma di magnitudo 6,3, che si è scatenato a soli 5 km di profondità. Il terremoto inoltre si è verificato all’ora di pranzo, quando la città è più affollata: si tratta del secondo nell’arco di 5 mesi, e del più letale degli ultimi 80 anni.

Dahlia, l’appello-speranza di Treviso

Silvano Focarelli per La Tribuna di Treviso

Le prossime ore diranno se ci sono spiragli per il rugby, ma rimane l’incertezza sul futuro di Dahlia, la pay tv che detiene i diritti italiani delle gare di Celtic League. Il Cda di Ti Media, indetto ieri a Roma per cercare di salvare e dirette delle partite di Treviso e Viadana accettando il piano proposto da Made, Airplus e Lega Calcio di creare una new-co, si è protratto fino a tarda ora.
Le indiscrezioni, per quel che possono valere, concedono una speranza per l’emittente,
profondata in una voragine finanziaria. I tifosi dei «leoni», che hanno pagato l’intero pacchetto di 22 gare, si chiedono se potranno assistere alle ultime 8, di cui 6 in trasferta. Il Benetton Rugby che dice? «Spero che la situazione possa risolversi nel modo che tutti noi speriamo – dice il presidente Amerino Zatta – una competizione della portata della Magners merita assolutamente di avere una visibilità televisiva. E’ il mio augurio sincero. Se così
non fosse, sarebbe una perdita grave. C’è gente che ha speso una cifra per l’abbonamento
e non è giusto che non abbia la possibilità a metà stagione di usufruire di un prodotto che, come qualità e tutto il resto, merita. Però, ripeto, mi auguro che, anche in extremis, ci possa essere quel colpo di coda che rende possibile salvare quello che resta della stagione televisiva: chi ha in mano la situazione spero che riesca a gestirla il meglio possibile».
Ma l’intransigenza della Celtic, che intende trattare solo con il «cash» sul tavolo, come va giudicata?
«Il Benetton è solo un attore e non ha partecipato in prima persona alla vicenda: mi è difficile esprimere un giudizio in merito al comportamento della Magners. Ne ho sentite tante…».
Questa faccenda si poteva gestirla meglio?
«Con il senno di poi sì, però si è arrivati a firmare l’accordo proprio sul filo di lana e i tempi erano stretti. E’ difficile poi esprimere una opinione, non avendo partecipato
direttamente alle trattative e quindi non conoscendo le condizioni, gli argomenti e le motivazioni con i quali si è arrivati a questa situazione poco agevole».
A voi andrebbe bene anche che i diritti passassero da Dahlia ad un’altra emittente, magari alla Rai.
«A questo punto ci va bene tutto, non siamo nelle condizioni di fare gli schizzinosi:
l’importante è che le gare del Benetton siano trasmesse. Se poi a farlo fosse la Rai, sarebbero trasmesse non più a pagamento ma in chiaro, quindi la soluzione per noi
avrebbe un gradimento ancora maggiore. Soprattutto pensando all’importanza delle
gare finali ed al fatto che la squadra giocherà quasi sempre all’estero».

Un po’ di sud per il rugby azzuro

Dario Rondinella per Il Quotidiano della Calabria, parla di Italia-Galles del Sei Nazioni Under 20

PROSEGUE a ritmo serrato la preparazione degli azzurrini della palla ovale in vista del match di dopodomani contro il Galles, incontro che vale la pena ricordarlo per qui pochi che ancora non se lo sono appuntato, si disputerà al San Vito di Cosenza (ore 19), valido per il torneo del Sei Nazioni di categoria.
Nella mattinata di ieri il XV azzurro ha svolto nuovamente un lavoro settoriale, il pack ha lavorato sulle mischie chiuse, mentre i trequarti hanno provato diverse giocate e nel pomeriggio i ragazzi di mister Cavinato sono nuovamente ritornati sul terreno di gioco dove
hanno giocato una partitella a tutto campo contro lasquadra locale del Rugby Cosenza.
Presente anche il presidente del “Comitato Rugby Pro”, promotore dell’evento, Pino Morelli. “Per fortuna sta procedendo tutto nel migliore dei modi, grazie agli sforzi profusi
da tutti noi. Venerdì speriamo di vedere una bella partita di rugby e magari anche una vittoria di questi ragazzi. Ad ogni modo-prosegue Morelli – speriamo che venga anche tanta gente allo stadio, come ci aspettiamo perché al di là del verdetto che emetterà il campo, quella di dopodomani dovrà essere la festa del rugby, obiettivo primario che ci siamo posti con il comitato. Perché questo è uno sport in grado di trasmettere valori e regole positive e non a caso abbiamo abbinato per questa occasione una iniziativa in collaborazione con l’Unicef che tra l’altro è anche il nostro maggiore sponsor, concordato anche con la FIR, quello di raccogliere dei fondi da destinare al progetto “Scuole per l’Africa” che ha come l’obiettivo di costruire scuole per
i bambini africani”. Ritornando al rugby giocato, questa mattina arriverà la rappresentativa gallese, mentre per gli azzurrini quest’oggi sarà una giornata di visite istituzionali. Infatti
saranno accolti dal presidente della Provincia, Mario Oliverio e dal sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini.
La preparazione riprenderà domani pomeriggio quando saranno impegnati negli ultimi ritocchi e andranno aprovare, come previsto dal protocollo del Sei Nazioni, il campo dove affronteranno gli avversari di turno, i dragoni gallesi.

Un compleanno particolare per BergaMirco

Mirco Bergamasco fa 28. Oggi è il suo compleanno e riceverà un regalo particolare: Cuore Ovale infatti ha raccolto oltre 250 bigliettini di auguri di tifosi e appassionati, facendoli recapitare al diretto interessato già questa mattina al raduno azzurro in corso alla Borghesiana. Bravi a quelli di Cuore Ovale che stanno facendo bollire qualcosa in pentola anche per la partita di sabato… Vedremo!

PS: auguri di buon compleanno a Mirco anche dal Grillotalpa!