Da solorugby
Un incontro presso la Sovrintendenza capitolina per esaminare la questione dell’ampliamento dello stadio Flaminio. Una riunione di “natura tecnica che ha visto la partecipazione degli uffici competenti, propedeutica a definire le fasi successive del progetto che non ho mai definito ‘decisivo’, come attribuitomi erroneamente”. Mette i puntini sulle “i” il presidente della Commisione Cultura e Sport del Comune di Roma Federico Mollicone, informando gli organi di comunicazione circa il vertice tenuto ieri, necessario a stabilire i tempi per la riqualificazione della “casa del rugby italiano”. Un progetto che, a margine della presentazione del Sei Nazioni, Mollicone definiva “già in fase ‘Lavori in corso’. A marzo completeremo l’opera di ristrutturazione delle aree sottostanti la tribuna coperta. Da marzo 2012 a dicembre dello stesso anno provvederemo all’ampliamento”.
Infine, nella nota diramata stamani, metafore rugbystiche per… placcare le voci: “Dispiace l’immotivata aggressività di alcuni organi di stampa rispetto alla totale disponibilità e alla buona volontà dell’Amministrazione capitolina che ha come unico obiettivo quello di portare a meta l’ampliamento dello stadio. Per il bene della città, dello sport romano e dei suoi tifosi”.
