Rovigo ricorda il Maci

Di Alice Sponton, Il Gazzettino di Rovigo

A quarant’anni dalla scomparsa di Mario Battaglini avvenuta il 1° gennaio 1971 si ricorda un grande giocatore, apprezzato anche all’estero, si è distinto anche come allenatore ed è diventato una delle “bandiere” della palla ovale rodigina. Giocatore che ha espresso in campo il meglio del suo tempo, tecnico sempre aggiornato e uomo stimato per la dolcezza che sapeva esprimere vedrà in giornata due momenti a lui dedicati. Alle 11.30 alla tomba di Maci nel cimitero cittadino; alle 14.30 deposizione floreale presso il monumento di Maci nello stadio a lui dedicato. In ambedue le occasioni verrà scoperta una targa con il patricinio del presidente della Federazione Italiana Rugby Giancarlo Dondi. Giornata di festeggiamenti anche per la Junior Rugby Rovigo. In mattinata, allo stadio Mario Battaglini, sarà presentato il nuovo pulmino della società che potrà anche essere utilizzato dai club di Via Alfieri previo accordo con la società che si occupa del rugby giovanile locale. Alle 17, il centro commerciale «La Fattoria» ospiterà la manifestazione «Vivi il terzo tempo» che coinvolgerà le squadre giovanili under 16, 18 e 20. Sarà l’occasione per i giovani di mostrarsi alla città e di ricevere un dono un simpatico omaggio da «La Fattoria» come anticipato dal suo direttore Marco Cavallaro. A presentare gli eventi in Provincia ieri erano presenti l’assessore allo sport Leonardo Raito, il presidente del Coni Provinciale Bruno Piva e i vertici della Junior e delle Posse Rossoblu. Alice Sponto

Jacques Brunel ha detto sì alla panchina azzurra. Forse…

Da Il Gazzettino oggi in edicola

Jacques Brunel ha deciso. Il tecnico del Perpignan, che oggi a Monigo affronta il Benetton in un match decisivo per il suo cammino in Heineken Cup, ha dato la propria disponibilità alla Fir per guidare la nazionale italiana. Secondo quanto trapelato ieri nell’entourage del club catalano dopo l’allenamento nel parco dell’Hotel Relais Monaco di Ponzano, Brunel avrebbe già comunicato la propria decisione al presidente del Perpignan Paul Goze e allo staff dei collaboratori, mentre non ne ha ancora parlato con i giocatori. Del resto la Fir si attendeva una risposta entro gennaio in modo da poter programmare per tempo il dopo Coppa del Mondo o un’eventuale emergenza. Di fronte a un Sei Nazioni disastroso, infatti, sarebbe probabile l’affidamento della squadra al nuovo allenatore già dall’estate per preparare il mondiale. Diversamente il cambio di panchina verrà ufficializzato al ritorno dalla Nuova Zelanda. In ogni caso la decisione non è stata ancora formalizzata dalla Fir e restano margini per scelte diverse, anche se la rosa dei candidati con l’accasamento di Laporte a Bayonne e il rinnovo di Labit e Travers a Castres, si è ristretta praticamente al solo Brunel. Mentre l’ipotesi Eddie Jones rappresenterebbe una conferma della scuola anglosassone che la Fir è invece decisa ad abbandonare a favore di un ritorno a quella francese.

Heineken e Challenge: come sono andati gli anticipi

Da Right Rugby

Gli anticipi del venerdì appena conclusi delle Coppe Europeeforniscono una serie di risposte quasi tutte definitive. Dopo il “pre-anticipo” di Amlin Euro Challenge di ieri, anch’esso pressocchè decisivo per il passaggio alle fasi finali in aprile dello Stade Rochelais, si giocavano oggi tre gare per la Heineken Cup e altrettante di Euro Challenge. Vediamo com’è andata.

– Heineken Cup, Pool 1: scendono per primi in campoCardiff Blues (7 punti) vsCastres (10 punti); i francesi presentano la formazione “da trasferta” con Tekori, Teulet, Ducalcon e Masoe seduti in panchina. Difatti nel primo tempo subiscono la meta di Halfpenny e due penalty per un parziale di 11-3. Nel secondo tempo, più soporifero, riescono ad agguantare il bonus con due piazzati di Bernardentrato al posto dell’apertura McIntyre, che fissano il finale sul 14-9.
Un risultato precedente è reso ininfluente ai sensi della classifica di girone dalla successiva, dilagante vittoria 37-0 dei Northampton Saints su Edimburgh. La gara è marchiata a fuoco col nome di Paul Diggin, compatta ala forte degli inglesi, autore di ben quattro mete delle cinque dei suoi, exploit che gli fa superare Tommy Benvenuti in testa alla classifica deimetamen del torneo (6 mete contro 5). La supremazia del gioco fisico dei padroni di casa si afferma sin dall’inizio, ma i Gunners guidati dal duo Blair in mediana (David e Mike) e con ChrisPaterson estremo, non sono passivi e ci provano con un gioco largo e dinamico, diventando realmente pericolosi nel primo tempo con un paio di combinazione tra Tom VisserNick DeLuca. Il break per i Saints lo fa subito il pilone Bryan Mujati, lo raddoppia alla mezz’oraDiggin con una meta di forza e velocità da lontano dritto sull’angolo sinistro. Dal 15-0 gli scozzesi reggono le sfuriate avversarie senza ulteriori danni fino ai dieci dalla fine, subendo solo un penalty di Myler, nonostante un periodo di inferiorità numerica. Quando sembra che i Saints debbano rassegnarsi alla vittoria senza bonus, la stanchezza annebbia la difesa scozzese e Diggin li colpisce come un cobra: a sei minuti dalla fine una iniziativa di Ben Foden smarca l’ala nuovamente lungo l’out sinistro; a tre minuti dalla fine sempre Foden apre la difesa sul centro-sinistra, lancia l’altra ala Ansbro che entra in area di meta, sente Diggin a sostegno e fraternamente gli cede palla per l’hat trick. Ma la potente ala non ha bisogno di regali oggi: a tempo scaduto offre un perfetto sostegno a un break sulla destra e marca la sua quarta meta.
Saints a 21 punti contro gli 11 di Castres e dei Blues, l’obiettivo primario della qualificazione alla fasi finali è matematicamente raggiunto; quanto al target secondario, accumulare più punti possibile per essere una delle prime quattro qualificate e giocare i playout in casa, con 5 vittorie in 5 gare e tre punti di bonus, sono messi bene. Giochi aperti per il secondo posto tra Castres e Blues, ma i punti in tasca sono pochi ed è concreto il rischio di venire eliminate entrambe comunque, anche dal ripescaggio in Amlin Challenge.

– Heineken Cup Pool 2: Lo scontro tra le seconde del girone, il derby Clermont – Racing Métro, rispetta il fattore campo con tanto di punto di bonus: la partita finirà 28-17, quattro mete a due. Berbizier schiera molte varianti tra i parigini – rimangono fuori tra gli altri Nallet e Chabal, Bergamasco, Steyn, Wisniewski, VuliVuli; titolari Andrea MasiFestuccia, entreranno anche DellapèLoCicero, mediana affidata a Durand e il poco MagoHernandez di quest’anno. Padroni di casa con poche varianti rispetto all’ottimale, con Gonzalo Canale titolare al centro, il giovane Fofana all’ala e Morgan Parra inizialmente fuori .
Il primo tempo dice che il turnover di Berbizier funziona, con gente motivata a mettersi in luce rispetto a “titolari” che sovente faticano a trovare la meta. Infatti gli ospiti dominano le prime fasi grazie a un gioco centrale con bei sostegni possenti e al quarto d’ora marcano meta col flankerLe Roux. Clermont annaspa, non riesce a mettere in moto il suo reparto arretrato; al 25′ finalmente Brock James emerge palla in mano da una ruck a 10 metri dai pali, attira la difesa e serve Canale proiettato stretto con un angolo perfetto, l’Azzurro sfonda l’ultimo placcatore e va in meta, riducendo il passivo del primo tempo al 7-10.
Nel secondo tempo lo spartito è del tutto diverso: Clermont si impadronisce del gioco velocizzando l’attacco “alla neozelandese”, cercando sistematicamente ricicli rapidi al contatto invece di passare per le ruck e la cosa funziona, l’ingresso di Parra è strumentale per questo cambio di ritmo. Il sorpasso arriva con la meta del pilone Domingo che nel caso gioca da centro aggiunto, poi marca il lock Jason White anche lui pedalando da trequarti aggiunto in linea. Tra le due mete c’è l’unica reazione dei parigini, un occasionale intercetto di un grubber di Parra portato in meta dall’estremo Jane. Al 72′ arriva la meta del bonus dell’altro centro degli Alverni , capitan Rougerie. A tempo scaduto anche Baby arrivava in meta, ma la marcatura era annullata dall’attento arbitro Barnes per un passaggio finale in avanti.
I cinque punti consentono a Clermont di raggiungere Leinster in testa a 14 punti; agli irlandesi serve una vittoria con bonus sui Saracens, domani a Dublino. Per i parigini rimasti a 9 punti è un arrivederci Europa, quest’anno ci si concentra già da gennaio sul Top14.

– Amlin Euro Challenge, Pool 2: tutto come da previsioni della vigilia, due potenti e similari cappotti rifilati dalle capintesta Brive al Cetransa El Salvador – 54-3, otto mete, tripletta del lock Jonathan Elgoyhen, 15 punti per Palisson – e dai Sale Shark al Petrarca Padova54- 0, sempre otto mete, 19 punti e una meta per il 21enne apertura Rob Miller. I francesi a 23 punti contro i 16 di Sale sono matematicamente qualificati alla fase successiva con un turno di anticipo.
– Amlin Euro Challenge, Pool 3: Newcastle Falcons 0 – 6 Montpellier. Ai francesi largamente rimaneggiati, senza le bandiere Trinh-Duc e Ouedraogo, sono sufficienti due piazzati nel primo tempo dell’apertura Paillaugue per compiere l’impresa esterna e tagliare fuori i Falcons, che col bonus arrivano a nove punti contro i 17 dei mediterranei. Rimane in corsa Exeter con 11 punti che domani riceve Bourgoin, ma comunque vada nell’ultimo turno i Chiefs dovranno passare per l’Herault …

Challenge: Petrarca affoga con gli Sharks (54-0)

Da Rugby 1823

Otto mete subite, quattro per tempo, un cartellino giallo e punteggio che “premia” Padova solo perché Miller sbaglia una delle otto trasformazioni. La trasferta inglese del Petrarca si conferma l’ennesima inutile lezione di rugby che l’Eccellenza italiana subisce in Europa, senza bisogno di aggiungere altro, quando un 54-0 parla assolutamente da solo. Club Federazione battete un colpo, perché il prossimo colpo lo batterà l’Erc!

Sale Sharks – Petrarca Padova 54-0
Sale Sharks: N MacLeod, M Tait, J Kennedy, A Tuilagi, M Cueto, R Miller, W Cliff, L Imiolek, B Roberts, H Thomas, N Rouse, S Cox, J Gaskell, N McMillan, C Brightwell
In panchina: M Jones, A Croall, S McIntyre, W Lewaravu, C Fearns, C Leck, C Hodgson, C Bell
Petrarca Padova: J Sanchez, F Faggiotto, R Bertetti [capt], A Chillon, N Borgato, T Walsh, A Billot, C Fazzari, A Costa Repetto , S Sodini, M Tveraga, A Cavalieri, Z Ansell, S Palmer, D Kingi
In panchina: C Caporello, A Furia, P Leso, M Sutto, L Favaretto, N Bezzati, W Spragg, M Acuna
Arbitro: Leighton Hodges (Galles)
Marcatori: 11′ m. Brightwell tr. Miller, 18′ m. McMillan, 22′ m. Miller tr. Miller, 32′ m. Macleod tr. Miller, 44′ m. Thomas tr. Miller, 49′ m. Cliff tr. Miller, 60′ m. Tait tr. Miller, 78′ m. Kennedy tr. Miller
Cartellini gialli: 42′ Costa Repetto

 

Numeri e cifre sulla strada dei Mondiali

Da Intelligence Lifestyle

Un’iniezione da 500 milioni di dollari neozelandesi (quasi 280 milioni di euro) per l’economia locale. È quanto la Nuova Zelanda si aspetta dai prossimi campionati del mondo di rugby, che ospiterà tra settembre e ottobre. La competizione, che si svolse per la prima volta nel 1987 proprio in Australia e Nuova Zelanda, porterà 85mila visitatori stranieri nelle 13 città dove si giocheranno le partite. Saranno 45 giorni di festa dello sport, con 20 squadre partecipanti, fra cui l’Italia, 1,65 milioni di biglietti venduti, duemila giornalisti accreditati da tutto il mondo e oltre 900 lavoratori coinvolti, senza contare lOmila addetti al catering e 5mila volontari. Numerosi investimenti sono stati approvati per preparare la patria degli Ali Blacks a questo appuntamento. Innanzitutto è in corso un rinnovamento dei principali stadi neozelandesi, non ultimo quello di Auckland, per il quale è previsto un restyling da 256 milioni di dollari, con l’obiettivo di arrivare ad accogliere 60mila spettatori per la finale. Oltre 60 milioni di dollari sono previsti per i lavori allo stadio di Christchurch, fortemente danneggiato dal terremoto del novembre scorso, mentre 7,5 milioni di dollari sono stati destinati all’arena di Nelson, soleggiata cittadina dell’Isola del Sud, che ospiterà le prodezze del team italiano. A parte i campi, il fiore all’occhiello dell’organizzazione saranno i lavori nel Viaduct, esclusiva zona residenziale e commerciale sul lungomare di Auckland. Oltre alla costruzione di piazze, aree pedonali e piste ciclabili, sono iniziati i lavori per The Cloud, un’avveniristica struttura destinata a ospitare concerti e iniziative, aree vip e un centro per la stampa. Sarà il cuore mondano di uno degli eventi sportivi più attesi del 2011.