Rugbisti ai piedi (o meglio, sul ginocchio) della fotografa

Chi frequenta queste pagine conosce già Sabrina Conforti, brava fotografa appassionata di rugby. Tanto appassionata da rimetterci (un po’) il ginocchio. La “colpa” è dei due bruti qui vicino, che un secondo dopo questo scatto gli sono rovinati addosso. Chissà Sabrina cosa avrà fatto per farli cadere ai suoi piedi…

Troppa birra per gli Aironi

Da Right Rugby

Durante la cronaca in diretta di Benetton TrevisoPerpignanavevamo già dato l’annuncio che gli Aironi erano sotto alla fine del primo tempo contro Bath, nella quinta giornata di Heineken Cupvalida anche per la Pool 4, al Recreation Ground. E’ finita 55-16per gli inglesi, che hanno messo a referto ben otto mete contro una marcata dai mantovani. Un sabato indigesto per le due italiane quindi nella Champions League della palla ovale e d’altra parte, questo Bath non si sa mai come prenderlo: ci sono giorni in cui si impicca come se niente fosse, altri in cui è una macchina ben oliata. Per quanto riguarda la squadra allenata da coachRowland Phillips, era certo impensabile che potesse tornare vincitrice dalla trasferta Oltremanica. Tutto serve per imparare e mettere da parte.
I padroni di casa partono a manetta e in mezz’ora si assicurano quel margine che permetta loro di pensare ad accaparrarsi il punto di bonus, diversamente da quello che era accaduto all’andata allo Zaffanella. Il piede dell’apertura neozelandese trapiantata nel mantovano James Marshalltiene aggrappati i suoi fino al 14′, nel momentaneo 8-6 dove già si conta una meta per il Bath, quella firmata dall’ala Tom Biggs che al 9′ innesta il turbo sulla fascia sinistra e semina primaGilberto Pavan e poi Julien Laharrague, dopo che la mischia aveva messo in difficoltà il pack bassaiolo, con pallone rubato. Gli Aironi nelle fasi più lente si difendono, ma quando Bath innesta i velocisti sono dolori e così il Numero 8 Luke Watson al 21′ viene servito in velocità dal mediano Michael Classens e attraversa i 22 per andare a marcare la seconda meta dell’incontro. Olly Barkley stavolta converte ed è 15-6. Al 27′ è di nuovo il turno di Biggs, che chiude al meglio il lavoro svolto dai colleghi di reparto Matt BanahanNick Abendanon. I placcaggi degli Aironi non si vedono e la faccenda si complica irrimediabilmente. Due minuti più tardi, è l’alona Banahan a infierire per la quarta volta. E così, alla mezz’ora, siamo sul 29-6.
Quando mancano ormai cinque minuti alla fine del primo tempo, gli Aironi hanno un sussulto d’orgoglio ferito e sbattono le ali. Viadana ha un calcio di punizione nella metà campo avversaria, rinuncia a passare per i pali e va in rimessa nei 22: la tattica è chiara, affidarsi ad una maul per scardinare il portone davanti. Maul che viene fatta crollare, si passa allora per una mischia ordinata e poi per una serie di raggruppamenti ravvicinati per conquistare centimetri finché la terza linea Josh Sole varca la linea dell’area di meta al 36′. Marshall converte per il 29-13, ma ancora Matt Banahan vuole chiudere in bellezza e al 38′ recupera un pallone a metà via, al solito i placcaggi non sono di quelli che lasciano il segno e va a marcare sotto i pali. Primo tempo chiuso 36-13, cinque mete a una e bonus offensivo intascato da Bath.

La compagine italo-celtica torna dagli spogliatoi con la voglia di tenere il baricentro il più lontano possibile dalla propria linea del Piave e addirittura si sposta in avanti, rifiutando nuovamente di piazzare per andare in touch. Altra maul con scasso, altro fallo e altra mischia proprio come in occasione della meta del primo tempo. Ma stavolta l’ovale non è pulito e Bath recupera per rifugiarsi in rimessa. Al 6′ i padroni di casa rimangono in 14, a causa del cartellino giallo al centroShontayne Hape, mentre Phillips opera dei cambi in prima linea: dentro Fabio Ongaro al tallonaggio al posto di Luigi FerraroSalvatore Perugini è sostituito da Matias Aguero. La pressione offensiva degli Aironi alla fine porta un calcio che Marshall realizza. Ma è giornata no quando si tratta di difendere e al 53′ è l’hat trick di Banahan con conversione di Barkley per il43-16.
Un minuto più tardi fa il suo ingresso Marco Bortolami, giusto in tempo per beccarsi il suo abituale cartellino giallo dall’irlandese Paterson al 57′: la seconda linea azzurra commette fallo sul saltatore in touch. Gli Aironi ora chiudono bene gli spazi, con Bath che si affida al raccogli e vai. Operazione che al 63′ costa l’infortunio al ginocchio per il flanker Gareth Krause. Il guaio è che a quel punto in panchina è rimasto solo il pilone Alberto De Marchi, visto che tutti gli altri (compreso Simone Favaro) sono già in campo. E allora quattro uomini di prima linea dentro.
Una volta entrati negli ultimi dieci minuti, Bath timbra il cartellino altre due volte. Prima al 70′ con Banahan (ancora lui e sono quattro: si vede che il gigante era preoccupato per l’analogo exploit di Paul Diggin, l’ala forte dei Saints, proprio ora che ha recuperato il posto in nazionale ) con un calcetto a seguire ottimamente finalizzato; poi al 77′ con Watson (doppietta) che ruba palla e chiude il conto. La nota finale dolente del Viadana è l’infortunio a Favaro al 75′, costretto ad uscire in barella e lasciando i suoi in quattordici definitivamente. Una pinta di Heineken dal sapore molto amaro.

Benetton-Perpignan, la fotogallery di Sabrina Conforti

Qui potete vedere gli altri scatti di Sabrina

Challenge, i Crociati battono Bucarest e sorridono

Da SportParma, a firma di Paolo Mulazzi

La tradizione continua. Nell’anno della nomina a città europea per lo sport, Parma, e la sua provincia, rugbystica non poteva, e non voleva, mancare all’appello. Vittoria che ha un valore sicuramente superiore rispetto a quelle ottenute dalla “vecchia” Rugby Parma e può inorgoglire i protagonisti in campo tra i quali molti giovani e solo quattro stranieri. I romeni del Bucuresti sono stati domati grazie ad un secondo tempo di grande sostanza, concretezza e buona difesa, spesso avanzante, nel quale il pacchetto ha distrutto quello avversario. Per questa ragione, per una volta ci sentiamo di dover eleggere a “men” of the match l’intero pacchetto. In almeno un paio di occasioni ci poteva stare di aprire il pallone con la superiorità al largo ma … va bene così. Un pò di indisciplina ed un paio di errori dalla piazzola di Iannone hanno portato gli ospiti sullo 0-9; i gialloblu non sono andati nemmeno vicino alla linea dei ventidue per i primi venti minuti nei quali vi è stata territorialità dei romeni che però hanno, questo nella globalità dell’incontro, trattato male l’ovale. La confidenza è cresciuta nella seconda parte del primo tempo e si è concretizzata quanto meno col piazzato di Iannone. Nella ripresa è salita in cattedra la mischia che in ordinata ha costretto a ripetuti falli gli avversari sfociati nella meta tecnica. Dopo i due gialli tra finire di fine primo ed inizio ripresa, ce ne poteva stare forse un terzo ai romeni su altri due falli consecutivi intorno al quarto d’ora ma l’arbitro si è limitato a richiamare il capitano Carpo. I romeni si sono rimessi ad attaccare nei pressi e dentro i ventidue nel finale di partita ma hanno buttato via due touche di cui una ai cinque. Da segnalare la performance di Anversa: della serie “entra e segna”, l’apertura entra per Iannone, sistema l’ovale sul kicking tee posto a oltre 40 metri in posizione centrale e mette il piazzato del 16-12. Con questo risultato i Crociati appaiano i romeni a quota 5 punti.

Le fasi salienti
Pt 23’. Prima puntata crociata nei ventidue, Passera però ricicla dalla chiusa per un avversario.
36’. Il drive gialloblu entra nei ventidue, c’è un vantaggio che non si concretizza e viene giocata la punizione in touche ai cinque ma nell’organizzare la maul l’arbitro fischia un velo.
42’. Ancora Crociati nei ventidue su una punizione giocata velocemente da Ireland ma sugli sviluppi il riciclo finisce agli avversari.
St. 3’. Crociati per diversi secondi vicini alla linea di meta, ma nè i raccogli e vai nè Passera riescono ad andare oltre.
9’.Meta Crociati. Mischia ordinata nei ventidue con romeni in inferiorità numerica; la difficoltà a contenere la spinta ducale è palese e dopo due falli l’arbitro richiama il capitano. Non serve perchè arriva il terzo fallo e la conseguente meta tecnica.
35’. Bucuresti pressa e su un fallo in ruck va a giocare la punizione in touche ai cinque metri: touche persa.

L’intervista
Matteo Minari è uno della vecchia guardia, nonostante i soli 24 anni, uno di quelli che è partito dalle stalle per arrivare alle stelle «E’ bellissimo. Diciamo che mi viene un pò strano e sono anche un pò emozionato perchè partire dalla C col Noceto, credere nel gruppo, negli allenatori, nella società ci ha aiutato ad arrivare fino qui. Abbiamo giocato molto bene e dimostrato di poter essere a livello europeo; abbiamo una mischia solida e si è visto oggi. Non c’è stata continuità a Rovigo ma abbiamo lavorato tanto per portare il nostro rugby ai massimi livelli.A Bucarest abbiamo peccato di concentrazione nel finale, oggi no. E’ comunque sempre difficile giocare contro squadre straniere; questi sono competitivi e poi oggi hanno giocato diversamente dall’andata, touche comprese, per cui dovevamo un pò prendergli le misure; nel secondo tempo siamo riusciti a metterli sotto». L’ultimo pensiero del seconda linea va alla partita di domenica prossima e al pubblico «E’ l’unica nota negativa dell’incontro la scarsa affluenza; a volte può essere l’uomo in più in campo e molte volte c’è mancato questo sostegno morale. Con lo Stade Français faremo tutto il possibile per tenere alto il nome del rugby italiano, speriamo che da quella partita in poi vada meglio».

Tabellino

BANCAMONTE CROCIATI RFC – BUCURESTI OAKS 16-12 (pt 3-9)
Marcatori: Pt 2’cp Dumbrava, 11’cp Dumbrava, 33’cp Dumbrava, 34’cp Iannone. St 9’m tecnica Crociati tr Iannone, 16’cp Dumbrava, 20’cp Iannone, 33’cp Anversa.
Crociati Rfc: Trevisan; Fa’atau, Tobia, En Naour, Passera; Iannone, Ireland; Sigg, Mandelli, Del Nevo; Kolo’ofai, Minari; Coletti, Giazzon, Lovotti.
Bucuresti: Vlaicu; Lemnaru, Gal, Dascalu, Botezatu; Dumbrava, Calafeteanu; Carpo, Ianus, Lucaci; Drenceanu, Popirlan; Maris, Beca, Tamba.
Arbitro: sig. Raynal (Fra)
Sostituzioni. Crociati: Garulli (17’st) per Passera, Saccomani (30’st) per Giazzon, Anversa (32’st) per Iannone, Frati (41’st) per Ireland, ne: Singh, Balboni, Maestri, Orlandi. Bucuresti: Dico (1’st) per Tamba, Nere (1’st) per Maris, Macovei (1’st) per Lucaci, Burcea (4’st) per Ianus, Tasca (25’st) per Popirlan, Surungiu (33’st) per Calafeteanu, Nicolae (33’st) per Dumbrava, Ne: Gheara.
Note: giallo a Drenceanu (37’pt), Macovei (5’st). Calci Iannone cp 2/4-tr 1/1, Anversa cp 1/1, Dumbrava cp 4/5. Spettatori 180 ca. Punti conquistati in classifica Crociati 4 Bucuresti 1

 

Aironi e Benetton, un sabato da dimenticare

Davide Bighiano, per Eurosport

Altra doppietta negativa per le due franchigie italiane impegnate in Heineken Cup: a Monigo, il Benetton si affloscia al cospetto del Perpignan (44-9), mentre in Inghilterra gli Aironi sono schiantati dal Bath (16-55)

Treviso-Perpignan 9-44 (9-9)

Tra qualche tempo potremmo vederlo in pianta stabile in Italia, alla guida della nazionale italiana: intanto Jacques Brunel si accontenta di passeggiare a Monigo contro il Benetton Treviso con il suo Perpignan. Servivano punti pesanti ed eccoli arrivare: i francesi vogliono la fase successiva della massima competizione europea, e, dopo un primo tempo equilibrato, nella ripresa fanno vedere di che pasta sono fatti. Le Corvec dà il là all’allungo degli ospiti, che poi prendono il largo con le mete siglate da Sid, Laharrague e Candelon (2).

E’ sereno nonostante la sconfitta odierna contro Perpignan, il tecnico del Benetton Treviso Franco Smith, soddisfatto per la prova dei suoi nei primi quaranta minuti di gioco. “Nel primo tempo abbiamo tenuto molto bene il campo e la palla in mano – commenta l’allenatore sudafricano – E sono contento di quanto fatto dai miei ragazzi a livello di organizzazione ed intensità. Abbiamo lavorato molto per cercare di segnare e se c’è una pecca è proprio quella di non essere riusciti a concretizzare ed è lì che in effetti dobbiamo migliorare. E’ stata comunque una vera partita di rugby e a cambiare davvero le cose è stata una nuova e ritrovata motivazione ed impegno da parte loro”.

Treviso: Williams – Nitoglia, Galon, Garcia, De Jager (57′ Sgarbi) – De Waal, Botes – Derbyshire (64′ Vosawai 72′ Pavanello), Vermaak, Filippucci – Bernabò (50′ Van Zyl), Pavanello (c) – Di Santo (50′ Cittadini), Sbaraglini (50′ Ghiraldini), Fernandez Rouyet (50′ Rizzo).

Perpignan: Porical – Sid, Marty, Mermoz, Candelon – Laharrague, Mele – Tuilagi (51′ Chouly), Perez, Le Corvec – Vilaceca, Olibeau (67′ Alvarez Kairelis) – Mas, Tincu (51′ Guirado), Freshwater.

Arbitro: Alan Lewis

Marcatori: 7′ cp. Porical, 13′ cp. De Waal, 25′ cp. De Waal, 27′ cp. De Waal, 30′ cp. Porical, 34′ cp. Porical, 46′ m. Le Corvec tr. Porical, 56′ m. Sid tr. Porical, 60′ m. Laharrague tr. Perpignan, 72′ m. Candelon tr. Porical, 80′ m. Candelon tr. Porical

Bath-Aironi 55-16 (36-13)

Se a Monigo si piange, in Inghilterra i colori italiani non ridono di certo: gli Aironi infatti vengono addirittura sommersi a Bath: 55-16, dopo una partita assolutamente da dimenticare, che mette fine a un bel periodo europeo, partito dal successo su Biarritz. Watson e compagni mettono le idee in chiaro già nel primo tempo (36-13), ma a fine giornata il conto delle mete arriva a otto. Una mini-reazione MPS arriva solamente grazie alla meta di Josh Sole, trasformata da Marshall. La giornata negativa è stata poi completata dagli infortuni al ginocchio subiti prima da Garteh Krause e poi da Simone Favaro, quest’ultimo costretto addirittura ad uscire in barella dopo un colpo che verrà valutato nei prossimi giorni dal citino commissioner della Erc.

Bath: Abendanon (37′ Cuthbert) – Banahan, Barkley, Hape, Biggs – James (46′ Vesty), Claassens (71′ Cook) – Watson (c), Moody (59′ Ovens), Skirving – van der Giessen (53′ Fernandez Lobbe), Hooper – Wilson (61′ Jarvis), Dixon (53′ Batty), Barnes (56′ Bell)

Aironi: Laharrague – Pavan, Penney, Pizarro, Matteo Pratichetti – Marshall (59′ Bocchino), Canavosio (59′ Wilson) – Krause, Benatti (54′ Favaro), Sole – del Fava, Furno (54′ Bortolami) – Gamboa (63′ Alberto de Marchi), Ferraro (50′ Ongaro), 1 Perugini (50′ Aguero).

Arbitro: Neil Paterson

Marcatori: 2′ cp. Barkley, 4′ cp. Marshall, 9′ m. Biggs, 14′ cp. Marshall, 20′ m. Watson tr. Barkley, 27′ m. Biggs tr. Barkley, 29′ m. Banahan tr. Barkley, 36′ m. Sole tr. Marshall, 38′ m. Banahan tr. Barkley, 49′ cp. Marshall, 53′ m. Banahan tr. Barkley, 70′ m. Banahan, 77′ m. Watson. Cartellini gialli: 46′ Hape, 57′ Bortolami