Fotogallery: England Saxons-Italia “A” (45-17)

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-6 a Galles-Inghilterra, fischio d’inizio del Sei Nazioni

Da Right Rugby

Ultimo week end di tregua apparente perché da venerdì si scende in campo e allora si vedranno i veri valori all’opera. Tra l’altro, quello tra Galles eInghilterra al Millennium Stadium sarà l’ultima volta di un match di Six Nations in programma il venerdì sera, dall’anno prossimo si torna all’antico. Nel frattempo, siccome quello sarà “l’incontro” per i gallesi in particolar modo, accade che il loro coach Warren Gatland prenda parola e dopo aver punzecchiato il tallonatore della nazionale di Martin JohnsonDylan Hartley, riveli che la Rugby Football Union contattò anche lui per un ruolo nella futura Inghilterra. Gatland dice che gli avrebbero offerto il posto didirector of elite rugby e di national coach.
L’incontro con un emissario delle federazione londinese è avvenuto a Sydney, come ha raccontato al quotidiano The Guardian, dove l’ambasciatore era all’opera già con un paio di candidati australiani al posto di Rob Andrews. Di fronte all’offerta, Gatland ha risposto pressappoco nello stesso modo di Nick Mallett, il ct azzurro, pure lui nella lista dei papapili: “Ho detto che preferivo mettere mano nell’attività di coaching e che non ero pronto per un ruolo amministrativo“.
Pare che il management inglese lo abbia ricontattato, assicurandogli che in seguito ad un sì gli sarebbe stato garantito di modificare la sua posizione, il suo ruolo in ciò che più preferiva. “Ma ho ribattuto che non faceva per me“, ha aggiunto l’allenatore neozelandese.
A conti fatti, la disfida a poca distanza tra Gatland e Johnson aggiunge pepe alla partita di venerdì sera. Dall’altra parte della barricata, Martin Johnson non si fa prendere dalla voglia di controbattere, non ha alzato il tiro nemmeno quando Gatland ha parlato di Hartley e non ha alcun interesse a cambiare strategia: lui è il coach dell’Inghilterra che può vincere il torneo e che porterà alla World Cup in Nuova Zelanda.
Diverso il discorso per Gatland, che comunque ha un contratto che salvo disastri dovrebbe legarlo ai dragoni rossi anche dopo il Mondiale di settembre. I suoi uomini sono contati, non ha quel parterre al quale attingere per sperare di procedere nel 6 Nazioni con calma, anzi la pressione è tanta dopo le opache prove dei test match di novembre. L’attenzione agonistica è tutta per la partita con gli inglesi, poi si vedrà quello che accadrà. Sensazioni diverse rispetto alle puntate precedenti, quando la vittoria sull’Inghilterra in un derby giocato alla prima giornata poteva dare il via o meno ad una cavalcata verso il primo posto finale.

Ma quale Eccellenza… Tre Fontane, una vergogna mai vista

Da Solorugby

Vergogna, raccapriccio, irritazione. Il caleidoscopio delle sensazioni finisce qui. E ne avremmo fatto volentieri a meno perché, a memoria dei presenti questo pomeriggio al “Tre Fontane”, su un campo da rugby italiano non s’era mai visto nulla di simile.
Minuto 85 della sfida tra Roma e Crociati valevole per la prima giornata di ritorno del campionato Eccellenza. All’ennesima provocazione piovuta da qualche “lord” in tribuna, la panchina della Roma chiama l’intervento del quarto uomo (il salernitano Radetich) ma nel frattempo in tribuna scoppia il parapiglia tra il provocatore di cui sopra ed alcuni tifosi locali. La partita si ferma, i giocatori assistono inermi alla scena. Tutti tranne il numero 21 dei Crociati Troy Woodman (nella foto) che per tutta risposta scavalca la rete di recinzione per raggiungere il centro della zuffa. Woodman rientra tranquillamente in campo qualche istante dopo. Il match riprende e, al minuto 89, Anversa sbaglia il calcio che avrebbe consegnato la vittoria agli emiliani (finisce 20-19 per la squadra di casa).
Nel frattempo, però, la vergogna si è consumata. Uno spettacolo squallido che stride non poco con gli appelli al professionismo tanto in voga ai piani alti federali. Una pagina indecorosa nella storia del rugby italiano nonché un inguardabile biglietto da visita in vista del Sei Nazioni. Che schifo.

Racconti d’Eccellenza: GranDucato-L’Aquila 53-13

Dall’ufficio stampa dell’HBS Parma Rugby

ittoria doveva essere e vittoria è stata. L’HBS GranDucato Parma Rugby si impone su L’Aquila per 53 – 13 al termine di una partita spettacolare dove i ducali hanno segnato ben sette mete ad un’Aquila mai doma, che fino all’ultimo secondo a provato a marcare punti.

Ora i ragazzi di de MarignyPrestera ritornano in zona play-off, al quarto posto, scavalcando i cugini dei Crociati fermati a Roma e recuperando un punto sul Padova terzo.

In avvio di partita i padroni di casa hanno sofferto un po’ la pressione di dover fare bottino pieno e hanno commesso qualche errore che ha consentito agli ospiti di rendersi pericolosi, poi, al 12’ la meta che sblocca la partita, segnata da Onori che recupera un calcio a seguire di Gerber e arriva a schiacciare. Jones trasforma per il 7 – 0.

Intorno alla metà della prima frazione salgono in cattedra i calciatori: al 16’ è Paolucci che centra i pali, imitato da Jones al 22’ e due minuti dopo è ancora l’estremo aquilano a realizzare per il 10 – 6. Gli ospiti restano a contatto del punteggio, ma non mettono in difficoltà la difesa ducale.

Al 37’ Mayor realizza la sua prima meta italiana. Touche vinta da L’Aquila nei propri 22, ovale allargato che arriva a Crichton che prova un grabber, bloccato da Onori, abile poi a recuperare la palla e a guadagnare campo prima di riciclare per Mayor, bravo a dare sostegno e ad arrivare a schiacciare in mezzo ai pali. Jones trasforma per il 17 – 6 su cui si va al riposo, visto che Paolucci sbaglia un piazzato nei minuti di recupero.

La ripresa si apre con un altro calcio piazzato sbagliato dall’estremo nero verde, poi l’HBS GranDucato chiude la partita in dieci minuti. Al 6’ Jones centra i pali su calcio di punizione, al 12’ è Gerber che va a schiacciare in mezzo ai pali dopo un grandissimo riciclo di Dunbar, mentre al 15’ è Castagnoli che va in meta ricevendo l’ovale dall’apertura ducale abile a recuperarlo e ad arrivare vicino alla linea di meta. Jones trasforma entrambe le mete per il 34 – 6.

A questo punto i padroni di casa tirano un po’ il fiato e L’Aquila cerca in tutti i modi di riaprire la partita e va in meta con Subrizi al termine di un’azione insistita nei 22 ducali. Crichton trasforma e il punteggio è 34 – 13 per l’HBS GranDucato.

Intorno alla mezz’ora un altro uno-due dei ragazzi di de Marigny Prestera. Al 28’ va in meta Goegan dopo che Barbieri mantiene l’ovale in mezzo a tre difensori e lo ricicla per il compagno, mentre al 32’ è Dusi a iscriversi sul tabellino marcatori ripartendo velocemente dalla base di un raggruppamento. Jones è preciso anche in questi due casi e fissa il risultato sul 48 – 13.

Negli ultimi minuti di gioco L’Aquila si butta in avanti cercando disperatamente di rendere meno pesante il passivo, ma la difesa dei padroni di casa tiene e, su palla recuperata, arriva, nei minuti di recupero, la settima meta di Onori, alla seconda personale e appena nominato Man of The Match, che vince la gara di velocità dopo un calcio lungo di Sintich. Questa volta Jones non trasforma e il risultato finale è di 53 – 13.

Da segnalare l’esordio con la maglia dell’HBS GranDucato Parma Rugby del terza linea Aldo Birchall, proveniente dagli Aironi, e la prima meta in campionata diMayor, che sta continuando ad alzare il proprio livello di gioco partita dopo partita, ma tutti i ragazzi meritano una citazione per l’ottimo incontro disputato.

«Sono contento per i ragazzi», ha dichiarato il tecnico ducale de Marigny, «hanno faticato molto facendo un lavoro pesante per due settimane con il risultato che nel Trofeo Eccellenza abbiamo vinto a fatica con Venezia e perso male a Mogliano, ma i ragazzi hanno creduto in quello che stavamo facendo e i risultati si sono visti sul campo. Oggi hanno giocato una grandissima partita. Mi hanno detto i risultati delle altre squadre, ma io guardo solo in casa nostra. Adesso ci godiamo la vittoria poi riprendiamo a lavorare bene in queste 5 settimane di sosta».

«Sono contento del mio esordio, soprattutto perché la squadra ha giocato bene e abbiamo fatto cinquanta punti ad una squadra difficile da affrontare come L’Aquila», ha detto l’ultimo arrivato in casa HBS GranDucato Aldo Birchall.

Adesso la lunga sosta per il 6 Nazioni, poi si riprenderà il 13 marzo con la dura trasferta di Rovigo.

 

Marcatori: 12’ pt meta Onori, tr. Jones (GD); 16’ pt C.P. Paolucci (AQ); 22’ pt C.P. Jones (GD); 24’ pt C.P. Paolucci (AQ); 37’ pt meta Mayor, tr. Jones (GD); 6’ st C.P. Jones (GD); 12’ st meta Onori, tr. Jones (GD); 15’ st meta Castagnoli, tr. Jones (GD); 20’ st meta Subrizi, tr. Crichton (AQ); 28’ st meta Goegan, tr. Onori (GD); 32’ st meta Dusi, tr. Jones; 41’ st meta Onori (GD), nt

 

HBS GranDucato Parma Rugby: Jones, Sintich, Castagnoli (25’ st Dusi), Mayor, Onori, Gerber, Bronzini (25’ st Cigarini), Dunbar (cap), Caffini (16’ st Birchall), Barbieri, Du Plessis (10’ st Contini), Vella, Tripodi (1’ st Evans), Goegan, Rizzelli (29’ st Tripodi)

Non entrati: Denti, Scalvi, Silva

Allenatori: de Marigny – Prestera

 

L’Aquila Rugby: Paolucci (19’ st Menè), Di Massimo, Lorenzetti, Giampietri, Brumana (10’ st Di Biase), Crichton, Hostiè, Zaffiri (cap), Di Cicco (10’ st Johnson), Calcagno, Cialone, Nicolli (10’ st Long), Lombardi, Subrizi (34’ st Fagnani), Massafra

Non entrati: Breglia, Cecchetti, Rathore

Allenatore: Di Marco

 

Arbirtro: Mancin (Frascati) – Giudici di linea: Castagnoli (Livorno) e Laurenti (Bologna) –  Quarto Uomo: Zucchi (Livorno)

Note: spettatori 300 circa, cielo coperto campo in buone condizioni – Man of The Match Onori (HBS GranDucato)

Cartellini: 30’ pt giallo a Giampietri (L’Aquila); 18’ st giallo a Dunbar (HBS GranDucato)

Calciatori: HBS GranDucato Parma Rugby: Jones C.P. 1/2, tr. 6/7 – L’Aquila Rugby: Paolucci C.P. 2/4; Crichton tr. 1/1

Punti guadagnati: HBS GranDucato Parma Rugby 5 – L’Aquila Rugby 0

 

Saxons troppo forti, Italia “A” battuta 45-17

L’Italia “A” di Gianluca Guidi inizia con una sconfitta per 45-17 contro la corazzata England Saxons il mini-tour del Regno Unito che si concluderà la prossima settimana con l’incontro di Galashiels contro la Scozia “A”.

Un passivo pesante e che non rende pienamente giustizia al rugby fatto vedere per lunghi momenti dalla seconda rappresentativa azzurra, che ha concesso tre mete per errori individuali ma ha anche messo in piazza una mischia consistente ed una buona organizzazione in rimessa laterale.

Sotto per 21-3 all’intervallo, la squadra capitanata da Antonio Pavanello ha vissuto il momento più difficile in avvio di ripresa, quando tre mete nei primi venti minuti hanno portato i Saxons sul 38-3. Da incorniciare però, al ventitreesimo della ripresa, la meta di Paolo Buso, bravo a raccogliere in velocità un crosskick profondo dell’apertura azzurra Riccardo Bocchino. Una nuova meta dell’ala britannica Simpson-Daniel e quella italiana nel finale con Toniolatti hanno poi fissato lo score sul 45-17 finale per i Saxons.

“Avevamo di fronte una squadra molto forte fisicamente e tecnicamente, ma i ragazzi hanno fatto una partita di combattimento e, soprattutto, non hanno mai mollato nemmeno quando il gap nel punteggio si è allargato all’inizio del secondo tempo” commenta a fine gara Gianluca Guidi. “Abbiamo concretizzato poco in attacco rispetto a quanto abbiamo prodotto – ha aggiunto il tecnico toscano – e andiamo ad affrontare la Scozia “A” (che oggi ha battuto 32-13 l’Irlanda “A” ndr) ripartendo da quanto di buono la squadra ha mess in mostra oggi. Abbiamo regalato tre mete, purtroppo a questo livello ogni errore si paga carissimo ma partite come questa servono anche a capire chi, tra i nostri giocatori, può confrontarsi costantemente con l’alto livello e puntare ad un posto in Nazionale maggiore e chi no”.


 

Worcester, Sixways Stadium – sabato 29 gennaio 2011

Incontro internazionale

England Saxons v Italia “A” 45-17 (p.t. 21-3)

Marcatori: p.t. 8’ m. Monye tr. Myler (7-0); 15’ cp. Bocchino (7-3); 17’ m. Gaskell tr. Myler (14-3); 36’ m. Brown tr. Myler (21-3); s.t. 6’ m. Simpson-Daniel (26-3); 15’ m. Tuilagi M. (31-3); 19’ m. Hodgson tr. Myler (38-3); 23’ m. Buso tr. Bocchino (38-10); 36’ m. Simpson-Daniel tr. Myler (45-10); 41’ m. Toniolatti tr. Bocchino (45-17)

England Saxons: Brown; Simpson-Daniel, Tuilagi M., Twelvetrees (18’ st. Barritt), Monye; Myler, Wigglesworth (18’ st. Hodgson); Narraway (29’ st. Saull), Robshaw (cap), Gaskell; Day, Kitchener; Corbisiero, Mears (14’ st. Buckland) , Marler (14’ st. Bell)

all. Lancaster

Italia “A”: Buso (29’ st. Marcato); Toniolatti, Pratichetti A., Pratichetti M., Sepe M. (20’ st. Pavan G.); Bocchino, Semenzato; Sole (23’ st. Belardo), Minto, Bernabò V.; Bortolami, Pavanello A. (cap, 29’ st. Furno); Cittadini (15’ st. Staibano), Sbaraglini (29’ st. Manici), Aguero (19’ st. Rizzo)

all. Guidi

arb. Allan (Scozia)