Rovigo e una Challenge da dimenticare: l’analisi di Polla Roux

Roberto Roversi per Il Gazzettino

L’Amlin Challenge Cup non ha regalato molte soddisfazioni alle italiane, che spesso hanno subito pesanti sconfitte. Non a caso il totale dei punti incassati in questo torneo dalle formazioni di casa nostra è il più alto mai registrato. «Sicuramente perdere con passivi alti non è mai piacevole – dice Polla Roux, tecnico sudafricano della Femi Cz Roviso -ma dobbiamo anche guardare le cose positive. C’è troppa differenza fisica e tecnica tra noi e gli altri. Ma sono convinto che queste esperienze ci aiutino a crescere»” In che modo? «Un fatto che ho riscontrato con la mia squadra, ad esempio, è che dopo le partite di coppa, dove il ritmo è molto diverso rispetto al campionato, riusciamo a mettere in pratica sequenze di gioco più lunghe. Non è una cosa trascurabile». La minore competitività delle squadre italiane può essere una conseguenza della riforma del campionato? «Sicuramente. Noi, perdendo i giocatori che sono andati in Celtic League, ci siamo indeboliti mentre gli altri si sono rinforzati. Così la differenza di valori si è ampliata. Non dimentichiamo, inoltre, che quest’anno molti giocatori italiani erano alla loro prima esperienza in Europa. Però dopo una sola stagione non si possono esprimere giudizi definitivi. Spero che l’Ere continui a dare fiducia all’Italia mantenendo gli attuali posti nelle coppe». Si è parlato di selezioni anche per l’Amlin Challenge Cup. Può essere una buona idea? «In linea di principio si, ma bisogna tenere conto dei regolamenti che dicono che non si può giocare nelle coppe europee con squadre che non partecipano al massimo campionato. Quindi ci vorrebbe un torneo nazionale con le selezioni e non so se sia giusto snaturare l’identità di squadre che hanno fatto la storia del rugby italiano. Credo che il modello da seguire, invece, sia quello sudafricano dove i migliori giocatori disputano il Super 14, ma poi tornano ai loro club di appartenenza per disputare la Currie Cup. Così si garantisce un buon livello tecnico del torneo e si aiutano a crescere i giovani che giocano al fianco dei campioni. In Italia, invece, è successo che i più bravi hanno lasciato il campionato per approdare alla Celtic

Dopo i Crociati, Rovigo esulta con Polla Roux

Sulle pagine de La Voce di Rovigo (articolo di Paolo Romagnolo) la soddisfazione del coach rossoblu

“All’intervallo trattenevo a stento il sorriso da tanta euforia che avevo dentro”. Per chi solitamente evita di lasciarsi andare ad esternazioni troppo vistose, è una bella ammissione. Sul volto di Polla Roux si legge tutta la soddisfazione per un primato conquistato sommergendo di punti i Crociati, neonata squadra che fino a ieri guardava tutti dall’alto. “Il grande lavoro fatto in allenamento a partire da domenica scorsa ha dato i suoi frutti – spiega il coach rossoblu – Abbiamo il migliore attacco e la migliore difesa del campionato e siamo primi in classifica, non posso chiedere di più. Dopo dieci minuti eravamo avanti 19-0, quasi non ci credevo. Negli spogliatoi, tra primo e secondo tempo, ho chiesto ai miei giocatori di calare un po’ il ritmo e fissare il gioco per rifiatare quando possibile. Ho temuto che la quarta messa non arrivasse mai”. Il coach toma velocemente sulle dichiarazioni rilasciate in settimana dal coach dei Crociati Filippo Frati: “Io solitamente non parlo mai troppo prima delle partiteAnche per questo non ho capito bene ciò che aveva detto Frati quando parlava di un ‘Rovigo che non impressionava’. Ora penso solo alla mia squadra; dobbiamo dimostrare questa grinta anche fuori casa, il campo è sempre uguale, le linee che lo delimitano sono uguali ovunque”. Identica soddisfazione per il direttore sportivo Alejandro Canale che non risparmia comunque qualche critica ai Bersaglieri: “Ho visto un primo tempo di straordinaria intensità. I Crociati hanno superato la metà campo solo nel finale. Nella ripresa prosegue il ds – non siamo riusciti a dare continuità e ci siamo inconsciamente rilassati. Sono errori che le grandi squadre non devono fare, per questo dobbiamo ancora lavorare molto su questo aspetto”. Comprensibilmente su di giri il presidente Renzo Bullo: “Aspettavamo da tempo questo momento. Sono contento anche per lo spessore della prestazione sfoderata dalla squadra. Ora sarà importante rimanere coi piedi per terra; dobbiamo guardare con fiducia al ritorno, preparandoci ad un lungo sprint. Ci tengo a ringraziare il pubblico accorso al Battaglini, nonché gli sponsor che continuano ad avere fiducia in questo progetto”. “Il punteggio finale rispecchia chiaramente l’andamento della partita – commenta negli spogliatoi del Battaglini Andrea Bacchetti – Volevamo scendere in campo e cogliere subito qualche punto; sono arrivate anche le mete e siamo riusciti a realizzare il piano elaborato dal coach, trovando nel secondo tempo anche il bonus. Quanto alla mia prestazione -prosegue l’ala rossoblu – anche se non ho avuto tante occasioni, per fortuna e per merito dei miei compagni sono riuscito a segnare una meta importante”. Il suo esordio è stato decisamente convincente. In campo per 50 minuti, Joe Van Niekerk ha dato un saggio delle sue qualità: “Qui al Battaglini c’è una grande atmosfera e giocare con questa squadra è molto emozionante. Ero fermo da tanto tempo, ma sono contento della mia prova, anche perchè il ginocchio non mi ha dato particolare fastidio”. Due mete decisive e il solito bagaglio di fantasia e sostanza fanno di Stefan Basson uno dei principali artefici del trionfo rossoblu: “Siamo primi in classifica, sono felicissimo -commenta il sudafricano -E’ sicuramente la miglior partita della stagione. Siamo stati quasi perfetti: pochi errori e grande lavoro da parte di tutta la squadra”. Significativo anche il commento di “Jeff* Montauriol: “Quando abbiamo visto i Crociati arrivare aicampo col sorriso ci siamo decisamente infastiditi. Qui nessuno entra sorridendo – ammonisce l’italofrancese – Siamo stati molto organizzati e concreti per tutto il primo tempo, poi abbiamo inseguito il bonus , anche se la quarta meta è arrivata un po’ tardi”

Eccellenza: Rovigo di corsa verso i Crociati

Paolo Romagnolo, de La Voce di Rovigo, ci racconta l’attesa per il match-clou dell’Eccellenza

Mentre Filippo Frati, coach dei Crociati dichiara di dormire “sonni tranquilli”, sicuro delle
potenzialità della sua rosa, Polla Roux sceglie il profilo “basso” in vista della sfida ai vertici che sabato, al Battaglini, opporrà ai suoi Bersaglieri l’attuale capolista del campionato di Eccellenza. Nessuna replica, il coach sudafricano pensa solo a quegli 80 minuti che potrebbero dare una svolta decisiva alla stagione della Rugby Rovigo Delta.
“Il clima nello spogliatoio è positivo – assicura il coach – Stiamo preparando al meglio l’incontro e i ragazzi sono concentrati. Già da domenica sto spiegando loro che il fatto di
giocare al Battaglini, dove non si perde da un anno, non deve farci abbassare la guardia”.

Di fronte ai Bersaglieri si presenterà una squadra che sa muovere bene l’ovale e che fa della fisicità uno dei suoi punti di forza: “Il pack emiliano è molto pesante – spiega Polla Roux – Il loro seconda linea samoano è in grado di rompere facilmente la linea, ma anche il mediano
di mischia Ireland ci metterà in difficoltà, così come le loro ali, abilissime a finalizzare il gioco. Insomma, per vincere bisognerà saper soffrire”.
Ne Milani né Van Niekerk, i due ultimi arrivati nella rosa rossoblu, dovrebbero trovare spazio nel XV titolare; più probabile un loro inserimento a match in corso. Sicuro, invece,
l’utilizzo di Zanirato col numero nove, dimostrazione chiara di come il coach dei Bersaglieri voglia sfruttare al meglio le potenzialità di Basson schierandolo come estremo. “Giocheremo cercando di sfruttare i nostri punti di forza – anticipa Polla Roux – Punteremo innanzitutto
sulla nostra difesa, attualmente la migliore del campionato, e cercheremo di capitalizzare al meglio la conquista dell’ovale in touche, cercando magari di rubarne qualcuna agli avversari”.
I buoni propositi non mancano in viale Alfieri. Ma come ha fatto chiaramente intendere Polla Roux, le parole ora hanno un peso del tutto relativo. Ad emettere la sentenza sarà solo il campo. Nel frattempo la società rossoblu ha fatto sapere che sabato, in occasione
del match contro i Crociati, sarà ricavato un momento per ricordare l’ex presidente Ercole Ponzetti, scomparso domenica scorsa.