Super Rugby: Waratahs fa un altro salto in avanti, Rebels battuti 30-21

For Waratahs:
Tries: Foley, Polota-Nau, Horne
Con: McKibbin 3
Pen: McKibbin 3

For Rebels:
Tries: Robinson, Davidson, Mitchell
Con: O’Connor, Beale, Huxley

Waratahs: 15 Bernard Foley, 14 Tom Kingston, 13 Rob Horne, 12 Tom Carter, 11 Adam Ashley-Cooper, 10 Berrick Barnes, 9 Brendan McKibbin, 8 Wycliff Palu, 7 Chris Alcock, 6 Dave Dennis, 5 Kane Douglas, 4 Dean Mumm, 3 Sekope Kepu, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Benn Robinson (c).
Replacements: 16 John Ulugia, 17 Paddy Ryan, 18 Sitaleki Timani, 19 Sarel Pretorius, 20 Rocky Elsom, 21 Lopeti Timani, 22 Daniel Halangahu.

Melbourne Rebels: 15 Kurtley Beale, 14 Lachlan Mitchell, 13 Lloyd Johansson, 12 James O’Connor, 11 Mark Gerrard, 10 Danny Cipriani, 9 Nick Phipps, 8 Gareth Delve (c), 7 Michael Lipman, 6 Jarrod Saffy, 5 Hugh Pyle, 4 Luke Jones, 3 Rodney Blake, 2 Ged Robinson, 1 Nic Henderson.
Replacements: 16 Luke Holmes, 17 Jono Owen, 18 Al Campbell, 19 Tim Davidson, 20 Richard Kingi, 21 Julian Huxley, 22 Cooper Vuna.

Referee: Jonathan Kaplan (South Africa)

Graham Henry bacchetta la spedizione inglese in Nuova Zelanda ma salva Martin Johnson

“Un gruppo di giocatori disastrosi dal punto di vista comportamentale che dovevano autodistruggersi e poi ripartire da zero”. Non è che Graham Henry ci sia andato leggerino, ma l’uomo è così e poi non è che sia poi così andato lontano dal vero. Certo, se stai parlando della nazionale inglese agli ultimi Mondiali a una cena per una raccolta fondi con un sacco di gente attorno magari un po’ di diplomazia in più aiuterebbe, ma tant’è…
L’ex ct della nazionale neozelandese ha risposto così a un tifoso inglese a Auckland, difendendo però l’ex ct britannico Martin Johnson.

Super Rugby: Crusaders più forti degli “uragani”, Hurricanes travolti 42-14

The scorers:

For Hurricanes:
Tries: Taylor, Vito
Con: Barrett 2

For Crusaders:
Tries: Read, Carter, Fruean, Dagg 2
Con: Taylor 4
Pen: Taylor 3

Hurricanes: 15 Andre Taylor, 14 Richard Buckman, 13 Conrad Smith (c), 12 Tim Bateman, 11 Alapati Leiua, 10 Beauden Barrett, 9 Chris Eaton, 8 Victor Vito, 7 Karl Lowe, 6 Faifili Levave, 5 Jeremy Thrush, 4 Jason Eaton, 3 Jeffery Toomaga-Allen, 2 Dane Coles, 1 Ben May.
Replacements: 16 Motu Matu’u, 17 Michael Bent, 18 Mike Coman, 19 Mark Reddish, 20 Frae Wilson, 21 Tusi Pisi, 22 Alapati Leiua.

Crusaders: 15 Israel Dagg, 14 Adam Whitleock, 13 Robbie Fruean, 12 Dan Carter, 11 Zac Guildford, 10 Tom Taylor, 9 Andy Ellis, 8 Kieran Read (c), 7 Matt Todd, 6 George Whitelock, 5 Sam Whitelock, 4 Tom Donnelly, 3 Ben Franks, 2 Corey Flynn, 1 Wyatt Crockett.
Replacements: 16 Quentin MacDonald, 17 Owen Franks, 18 Luke Romano, 19 Luke Whitelock, 20 Willi Heinz, 21 Ryan Crotty, 22 Tom Marshall.

Referee: Craig Joubert (South Africa)

Non paghi il biglietto del bus? Attento, arrivano i rugbisti…

Daniela Tiraboschi per Il Corriere della Sera – Bergamo

Tempi duri per i portoghesi. Da Modena, dove è in vigore il sistema «chi non paga
ferma il bus» (il mezzo non parte proprio finché tutti i biglietti non vengono convalidati), a Trento, dove i passeggeri sono costretti a salire dalle porte anteriori così da sottoporsi allo sguardo indagatore dell’autista, è tutto un fiorire di iniziative contro l’evasione tariffaria di chi ha il vizio di viaggiare a scrocco.
Anche l’Atb ha deciso di incrementare la lotta contro chi utilizza i mezzi (pullman e tram) senza il relativo titolo (abbonamento, biglietto, tessera a scalare), promuovendo
una campagna pubblicitaria in stile «Agenzia delle Entrate» per mettere all’indice l’evasore viaggiante. Il messaggio, molto semplice e diretto, è affidato ai tostissimi e fisicatissimi giocatori del Rugby Bergamo 1950. «Noi giochiamo pulito, senza biglietto sei tu che giochi sporco», due concetti rielaborati in modo contrastante rispetto al visual promozionale dove i rugbisti orobici, tutti infangati (loro sono puliti dentro anche se sporchi fuori) sfoderano uno sguardo molto severo, che dovrebbe scatenare un sussulto etico in chi li guarda. (…)

La foto del giorno: Shane Williams, il piccolo grande gigante

Ultima gara con gli Ospreys davanti al suo pubblico, poi tra qualche settimana dirà addio al rugby giocato. E Shane Williams saluta così i suoi tifosi, con una meta al minuto 82. Standing ovation e applausi infiniti.