ULTIMORA – Jonah Lomu in ospedale

Jonah Lomu è stato ricoverato d’urgenza all’Auckland District Health Board per un non meglio specificato problema ai reni. La leggenda All Black dovette lasciare il rugby di altissimo livello nel 1995 dopo che gli venne diagnosticata una nefrite, che lo portò a un trapianto di reni nel 2004.
Non si conoscono le sue condizioni.

Una serata al museo tra Fango e Fiamme

dall’Ufficio Stampa Fiamme Oro

Ieri, 22 settembre, la squadra e lo staff delle Fiamme Oro Rugby al completo hanno fatto visita al Museo del Rugby “Fango e sudore” di Colleferro. A fare gli onori di casa l’ideatore e curatore della mostra Corrado Mattoccia.

Una vera e propria full immersion nel mondo di Ovalia, tra maglie, palloni e rarità che da anni Mattoccia raccoglie in tutto il mondo. Tra queste anche una maglia delle Fiamme Oro vincitrici del campionato “riserve” e, da ieri, anche una delle ultime divise da gioco che giocatori e staff del team cremisi hanno firmato a turno.

“Con questa maglia – ha dichiarato Mattoccia – sono arrivato ad un totale di 654, ma sono fiero del fatto che la numero 650 (Galles under 21), un traguardo importante, me l’abbia regalata un giocatore delle Fiamme”.

La visita si è conclusa con una cena offerta dal curatore del Museo: “Abbiamo passato una serata tra amici – ha continuato Mattoccia – , come succedeva tanti anni fa. E per questo motivo voglio ringraziare le Fiamme Oro Rugby per averci fatto visita. Il rugby dovrebbe essere sempre così, ovunque. La mia speranza è che ognuno di questi giocatori porti almeno due maglie, così potrò anche raggiungere quota 700”.

Le Fiamme Oro Rugby ringraziano tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo evento.

Oggi pomeriggio alle 17 presso l’impianto dell’Acqua Acetosa, il team allenato da Sven Valsecchi e Rocco Salvan giocherà la seconda amichevole precampionato con la Mantovani Lazio, già affrontata venerdì 16 in un match equilibrato e finito 27 a 26 per i biancoazzurri romani.

Eliota si scusa e se la cava

Tutto sommato è andata bene a Eliota Fuimaono-Sapolu, il centro samoano che su Twitter si era sfogato contro l’International Boars e la programmazione delle partite, definata “come un Olocausto, la schiavitù e l’apartheid”.
Il giocatore di Gloucester è stato convocato dalla commissione giudicante che si è accontentata delle scuse dell’atleta che ha riconosciuto l’errore. I giudici si sono limitatai a definire “inappropriata” la condotta di Eliota sul social network e intimato alla federazione samoana di avere un maggiore controllo sui suoi atleti.

 

Varie dal Mondiale: un figiano citato, due giapponesi ko

Il flanker figiano Dominiko Waqaniburotu è stato citato in giudizio e dovrà comparire davanti alla commissione sportiva del Mondiale per un placcaggio pericoloso durante la partita contro il Sudafrica. E’ il terzo giocatore del torneo a rischio squalifica dopo i casi dell’inglese Courtney Lawes (stop di due gare) e il capitano statunitense Todd Clever (passato invece indenne).

Intanto la sfortuna si accanisce sul Giappone. Il ct Kirwan ha dovuto chiamare due rimpiazzi per gli infortuni occorsi al mediano di mischia Tomoki Yoshida e al trequarti Yuta Imamura, impossibilitati a proseguire il torneo. Chiamati al loro posto Ippei Asada e Bryce Robins. Il Giappone aveva perso dopo il primo match con la Francia anche il flanker Ryukoliniashi Holani.

Lo strano 11 settembre della nazionale americana in Nuova Zelanda

Oggi in Nuova Zelanda gli Stati Uniti hanno affrontato l’Irlanda in una partita valida per la Pool C della Rugby World Cup. L’11 settembre di dieci anni fa… beh, non serve vi dica cosa successe.
E qualche ora prima della gara di Plymouth la nazionale ovale a stelle e strisce al gran completo – giocatori, staff, dirigenti –  ha commemorato il tragico evento partecipando a un rito religioso nella chiesa presbiteriana di Saint Andrew proprio di Plymouth. Presente anche l’ambasciatore statunitense in Nuova Zelanda e la banda del corpo dei Marines di stanza nel Pacifico.