Video: quando il calendario è roba da Petrarca Padova

Carceri, auto elettriche e babbi natale: un fine settimana da Aironi solidali

dall’ufficio stampa Aironi

C’erano anche Simone Favaro e Luciano Orquera tra gli 8000 Babbi Natale che domenica si sono dati appuntamento all’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino per portare doni e sorrisi ai piccoli pazienti. Una grande giornata di festa, organizzata dalla Fondazione Forma e condotta dalla Iena Marco Berry in cui i giocatori degli Aironi e quelli del fiancheggiatore VII Rugby Torino hanno portato regali “rugbystici” ai piccoli pazienti. I costumi da Babbo Natale erano in vendita a prezzi speciali e tutto il ricavato della giornata è destinato a potenziare il servizio degli Angeli Custodi con nuove figure: gli Angeli Custodi a quattro zampe. I piccoli pazienti del Regina Margherita potranno così incontrare, in uno spazio definito interno all’Ospedale, i cani, che saranno opportunamente addestrati e controllati sotto l’aspetto igienico, comportamentale e sanitario. L’impiego terapeutico degli animali stimola infatti l’interazione con il bambino attraverso attività ludiche, ricreative e specifiche a seconda della patologia trattata.

Sempre a Torino venerdì scorso il vice presidente Stefano Cantoni insieme a Roberto Quartaroli e Alberto Benettinhanno invece fatto visita al Drola Rugby, la squadra composta dai detenuti del carcere delle Molinette che partecipa al campionato regionale piemontese di Serie C. Una visita che ha portato fortuna visto che La Drola ha vinto domenica la prima partita di campionato contro un’altra fiancheggiatrice degli Aironi, l’Isana Rugby. Prossimamente il supervisore tecnico della franchigia Franco Bernini sarà al carcere delle Molinette per dirigere gli allenamenti della squadra.

Al Motor Show di Bologna, invece, Kaine Robertson e gli Aironi sono stati testimonial di eCarsNow, un progetto di EV! NOW Foundation che ha lo scopo di rendere l’auto elettrica alla portata di tutti. A testimoniare la bontà del progetto, eCarsNow ha acquistato la DeLorean del fil Ritorno al Futuro e l’ha modificata in auto elettrica. Domenica prossima sul circuito allestito all’interno del Motor Show Marco Bortolami e Fabio Ongaro avranno la possibilità di provarla.

Schola Rugby: “Tutti i bambini giocano a rugby”, per integrare e combattere il razzismo

Ricevo e pubblico molto volentieri

Tutti i bambini giocano a Rugby
Milano, sabato 10 dicembre 2011
ore 17.30Casa dell’Energia, Piazza Po 3 Milano

Giocare a rugby per ogni bambino è istintivo, ma il rugby nella sua forma adattata “Rugby educational” si è rivelato in questi ultimi anni un’eccellente strumento di educazione fra bambini di culture diverse e alla prevenzione del bullismo.
La relazione e la coesione sociale fra cittadini provenienti da differenti paesi e culture del mondo è una delle sfide globali di questi anni. Come qualsiasi altra competenza sociale anche l’integrazione si apprende giocando, attraverso un gioco pedagogico che aiuta a vedere “l’altro” come portatore di individualità e personalità, ricchezze e cultura.

TUTTI I BAMBINI GIOCANO A RUGBY ha l’obiettivo di contribuire all’educazione e all’integrazione sociale dei bambini. Questo progetto propone alle scuole e a tutte le istituzioni educative, uno strumento didattico che in forma ludica aiuta i bambini ad aprirsi socialmente, permette lo sviluppo delle capacità relazionali e cognitive, aiuta ad accettare la differenza e a responsabilizzarsi, educando alla socialità e alla solidarietà, favorendo la coesione sociale.

SCHOLA RUGBY è un’associazione educativa culturale costituita da insegnanti, educatori professionali, animatori sociali e operatori culturali. Il sodalizio ha come missione statutaria la promozione di progetti educativi e culturali. I nostri partner sul territorio sono tutte le Agenzie Educative, in particolare la Scuola e l’Università.
Hanno collaborato all’organizzazione dell’evento: UWASE, Istitudo Rugby para todos, Cascina Basmetto.

Per informazioni:
Enzo Belluardo
Tel. 328.851.50.91.
E-mail: lomi.scholarugby@federugby.it

Coco e il suo Ambrogino d’Oro: Milano premia un flanker

Il 7 dicembre è Sant’Ambrogio e Milano festeggia il suo santo patrono. Ogni anno, oltre alla prima della Scala, vengono assegnati gli Ambrogini d’Oro, un riconoscimento ai milanesi benemeriti o a persone che hanno comunque fatto qualcosa per Milano pur non essendo nate in quella città. Bisogna dire che le settimane precedenti all’assegnazione dei premi da parte del Comune sono generalmente di una certa tristezza, con i veti incrociati dei partiti su questo o quel personaggio.
Quest’anno però c’è un Ambrogino d’oro particolare, viene infatti assegnato a un rugbista. Chi è e il perché del premio ce lo dice questo stralcio di un articolo di Marco Lombardi che trovate su Allrugby di dicembre.

Marco “Coco” Colombaioni è morto questa estate mentre cercava di salvare un giovane keniota che stava annegando nel mare di Marina di Ferrara. Tre ragazzi era riuscito a tirarli fuori, ma con il quarto, George Munya Gathuru, non ce l’ha fatta. E sono andati sotto insieme.
Marco era un giocatore di rugby. Era un flanker nella Stella Rossa Rugby di Milano, una squadra speciale, nata da poco, gestita dai ragazzi che l’hanno fondata, che stanno cercando di sviluppare un idea di rugby aperto, facile da avvicinare, naturale, così come è naturale per un giocatore di rugby sacrificarsi per un compagno. “Sostegno, ci sono, ci sono” sono le cose che gli allenatori insegnano ai ragazzi e che facciamo anche noi coi nostri della Stella. Marco l’aveva imparato benissimo, ma forse lo sapeva già di suo. (…)
Marco era a Ferrara con un gruppo di giovani artisti di strada africani con cui lavorava come volontario insieme all’Ong Amami. Artista pure lui, spendeva la propria vita a lavorare in posti difficili in Africa, come quelli da dove venivano i giovani kenioti. (…) Quando la bara è uscita dalla chiesa i compagni di squadra gli hanno fatto il corridoio. I ragazzi della Stella Rossa ritireranno la maglia numero 6.

Video: e Carlos Spencer salì sul ring…