Il capitano dell’Italrugby Sergio Parisse in conferenza stampa a Parigi alla vigilia del match contro la Francia, prima giornata dell’RBS 6 Nazioni 2012
Categoria: Nazionale
Verso Francia-Italia: e ai (media) francesi, ancora gli girano…
da Repubblica, Massimo Calandri
Dicono che domani allo Stade de France si giocherà a 8 gradi sotto lo zero. In una Parigi ghiacciata (ieri pomeriggio: ufficiale -3, percepita -12), i Bleus e gli azzurri rinunciano oggi al captain’s run, la tradizionale rifinitura alla vigilia del match. I teloni proteggeranno il terreno fino a due ore prima del fischio d’inizio. A scaldare l’ambiente ci pensano i media
transalpini, che evidentemente non hanno ancora digerito la sconfitta della Francia al Flaminio lo scorso anno.
Le Monde duRugby, prestigioso magazine ovale, giocando sul suo solito stile un po’ scanzonato ci prende amale parole. La rivista ironizza su Jacques Brunel, quando il nostro ct sostiene che nel giro di due o tre anni l’Italia potrà competere nella vittoria del torneo: «Se era per dire delle asinerie simili, poteva starsene a Perpignan». Polemizza ancora sull’ingresso dei nostri nella competizione più antica del mondo:«Apertura sociale, bisogno di un numero pari di partecipanti, sogno illusorio dell’universalità del rugby: le ragioni del passaggio a sei squadre restano ancora oggi vaghe. L’Italia rimane costantemente ferma e si serve sovente del cucchiaio di legno». Propone una formazione-tipo azzurra zeppa di errori e di nomi storpiati.
E provoca: «Cinque incontri, sei sconfitte, sette umiliazioni, la Squaddra {letterale) tocca il fondo. Questa formazione può restare per sempre in un torneo che non vincerà mai?». Vale la pena di ricordare che nel marzo passato, il giorno prima di Italia-Francia, l’Equipe titolava con spocchia: Vacanze romane.
Italia-Inghilterra in 70mila, si va verso il sold-out
Nel giorno che vede l’Italrugby di Jacques Brunel volare a Parigi, dove sabato Parisse e compagni esordiranno nell’RBS 6 Nazioni 2012 sfidando la Francia a St. Denis, lo Stadio Olimpico di Roma muove un nuovo passo verso uno storico sold-out in occasione della prima sfida interna degli Azzurri nel Torneo.
Mentre l’Italrugby è in volo per la capitale francese per difendere il Trofeo Garibaldi, la FIR può annunciare con soddisfazione di viaggiare verso il tutto esaurito per la partita dell’11 febbraio contro l’Inghilterra, prima volta assoluta del 6 Nazioni allo Stadio Olimpico di Roma.
Un traguardo prestigioso, che porterà in una sola occasione a sostegno degli Azzurri il doppio di supporters che, nelle ultime stagioni, hanno tifato Italia dagli spalti dello Stadio Flaminio. L’incontro festoso tra gli atleti della Nazionale ed il pubblico della Capitale, con il bagno di folla di Galleria Alberto Sordi di sabato scorso, ha fatto registrare una sensibile accelerazione della prevendita, con una media di circa mille biglietti al giorno ceduti nelle ultime novantasei ore per la sfida al XV inglese.
L’appuntamento di Piazza Colonna, a cui farà seguito martedì 7 febbraio un allenamento aperto al pubblico presso il ritiro romano dell’Acqua Acetosa, ha evidenziato un alto tasso di gradimento da parte del pubblico nei confronti delle promozioni riservate da FIR ai giovani ed alle famiglie, con i settori di curva e distinti superiori dell’Olimpico disponibili a soli 10€ che, nel fine settimana, hanno attratto migliaia di appassionati che, sabato prossimo, potranno dividersi tra gli spalti dell’Olimpico ed il nuovo, entusiasmante Terzo Tempo Peroni Village, uno spazio per tifosi e famiglie allestito nella cornice unica al mondo dello Stadio dei Marmi per trascorrere un’intera giornata di festa prima, durante e dopo la partita.
Ma, ad oltre due mesi dal calcio d’inizio, anche la partita con la Scozia che il prossimo 17 marzo riporterà il grande rugby all’Olimpico per l’ultimo turno dell’RBS 6 Nazioni, fa parlare di sé per la crescente richiesta di biglietti che prosegue senza sosta. Con il 6 Nazioni che scatta dopodomani a Parigi e due mesi e mezzo alla sfida contro gli highlanders un secondo, lecito attendersi un importante risultato organizzativo anche per la sfida che chiuderà il primo Torneo di Brunel sulla panchina italiana.
La prevendita per le due gare interne dell’RBS 6 Nazioni prosegue tramite i canali convenzionali:
– online sul sito di LIS, vendor ufficiale FIR, www.listicket.it
– Call Center LIS 892.982
– Punti vendita Listicket (elenco su www.listicket.it)
La ricetta di Brunel: equilibrio, porte aperte a tutti e nessuna paura
Massimo Calandri intervista Jacques Brunel per la Repubblica. Uno stralcio:
«Voglio provare a vincere. Sempre. Non mi interessa non prenderle, me ne sbatto di ridurre gli scarti delle sconfitte. Tutti devono attaccare. L’ovale circolare, i due reparti – il pacchetto degli avanti e la cavallerialeggera- incrociarsi e ripartire in continuazione. I ragazzi prenderanno fiducia a giocare in zone in cui non erano troppo abituati
ad esprimersi».
Basta con il ‘catenaccio’ ovale degli ultimi anni. È tempo di osare. Con la Francia e il Perpignan ha funzionato. Ma il rugby italiano può permetterselo?
«Le franchigie fanno un buon lavoro, anche se c’è molto da fare. Bisogna federare il gioco, dobbiamo comunicare di più a tutti i livelli: parlare tra dì noi, ascoltare, imparare gli uni dagli altri. Perché qui c’è un potenziale enorme. Qualità. Passione.
Però ci vuole più disciplina, capacità di adattarsi al contesto e di cambiare mentalità rispetto al gioco, all’occupazione dello spazio, alla duttilità in campo. La parola magica è: equilibrio». (…)
«Gambe e coraggio, è quello che voglio. Il campo è grande, va occupato con entusiasmo. Loro ce l’hanno. Ai Mondiali porterò sette-otto ragazzi presi dalle Accademie, dall’Eccellenza. Anche dalla serie B, perché no? Le porte sono aperte a tutti. Basta avere l’entusiasmo. L’entusiasmo di Daniel Carter, il migliore che ho mai allenato: uno fisicamente normale, non tanto veloce. Ma con una classe enorme e una voglia di giocare ancora più grande. Semplice, disponibile. L’equilibrio perfetto».
Radio – “Rugby 101”, parlando di Sei Nazioni con Giorgio Cimbrico
Le scelte del neo ct azzurro Jacques Brunel per il debutto nella “sua” Parigi viste assieme a uno dei decani del giornalismo ovale italiano. E poi le altre due sfide di giornata, Scozia-Inghilterra e Irlanda-Galles. Insomma, il Sei Nazioni!
A questo link c’è la chiacchierata che ho fatto con Giorgio Cimbrico per le pagine web del sito di Radio R101 dedicate alla palla ovale.

