Il ginocchio di Parisse fa crac: per il capitano azzurro sospetta frattura

L’ultimo turno di stagione regolare del Top 14 regala a Sergio Parisse il ko che nega definitivamente ogni velleità di arrivare ai play-off allo Stade Francais e un grave infortunio. Durante uno scontro di gioco con il giocatore del Biarritz Julien Peyrelongue il capitano azzurro si è infatti procurato un infortunio al ginocchio destro.
Al momento non si avanzano ipotesi ma la gravità pare abbastanza chiara e si sospetta una frattura. Lunedì gli esami che chiariranno la situazione e lunedì il nome del terza linea non sarà sicuramente nella lista dei convocati del ct dell’Italrugby Jacques Brunel per il tour di giugno nelle Americhe. Forza Sergio!

 

Il “no” di Torino a Italia-Tonga: assessori e signori del calcio, almeno non perculateci

Lo so, l’espressione non è esattamente signorile, ma a volte te le tirano davvero fuori. Quindi scusatemi, ma questo non è un articolo ma uno sfogo.
Perché io posso capire che  il calcio in Italia è un qualcosa di intoccabile, nonostante tutto, per ragioni economiche ed elettorali. Però non pigliateci in giro, trattateci da persone adulte. Diteci che così avete deciso e che così deve essere. Punto. Preferisco un atto di arroganza e di ignoranza sportiva piuttosto che essere trattato come un deficiente.
Perché non potete dirci che “non sappiamo se ci sarà il tempo per una eventuale rizollatura”, perché appunto è eventuale e perché se dopo nemmeno una settimana annunciate che uno dei prati negati all’Italrugby – in questo caso San Siro – verrà ricoperto con un manto sintetico, beh un po’ presi in giro abbiamo tutto il diritto di sentirci.
Perché non potete accampare a scuse di calendari, che ancora non sono stati stilati.
Perché non capisco che differenza possa esserci tra Milano e Roma, due squadre di calcio in entrambi i casi che giocano nello stesso stadio e che hanno anche “l’ingombro” delle coppe europee, ma da una parte la soluzione la si trova e dall’altra nemmeno ci si prova.
Perché a Torino non c’è nemmeno la scusa della coppa europea.
Perché non è possibile che l’amministratore delegato della società che gestisce lo stadio di San Siro (50% Inter e 50% Milan, lui in quota nerazzurra) tutto candido arrivi a dire “volevamo chiedere agli All Blacks di spostare la partita di una settimana ma ci è stato detto che non era possibile”, chi diavolo vi credete di essere? Bastava una breve ricerca su Google per scoprire in pochi minuti che i calendari li fa l’IRB e sono stati stilati due anni fa e capire così subito la stupidità della contro-proposta.
Perché non è possibile che questa idiozia venga detta dall’amministratore delegato di cui sopra e che un paio di mesi più tardi venga ripetuta da un assessore di Torino.
Basta. Diteci che non ve ne frega nulla. Diteci che a Milano lo stadio lo pagano Inter e Milan e che quindi ci fanno quello che vogliono, diteci che a Torino i tifosi granata sono più importanti di quelli del rugby perché possono decidere o meno una rielezione. Saranno motivazioni discutibili ma sono dei perché. Ma non pigliateci in giro, non lo meritiamo.

Test-match di giugno, lunedì i 30 convocati azzurri

Il raduno è in programma dopo il fine settimana del 19/20 maggio, la partenza il 2 di giugno, ma il tour estivo della nazionale azzurra in qualche modo inizia lunedì quando il ct Jacques Brunel diramerà le convocazioni. Trenta i giocatori interessati e dopo un Sei Nazioni che ha visto un po’ di innesti su un ossatura che era però ancora quella della gestione Mallett, ci si attendono un po’ di novità. Staremo a vedere. La prima gara è in programma il 9 giugno a San Juan in Argentina quando affronteremo i Pumas. Il 15 giugno partita con il Canada a Toronto, infine il 23 giugno a Houston contro gli USA.
A dire il vero le novità si attendevano anche per quello che riguarda lo staff tecnico del ct, novità che potrebbero anche arrivare in queste ore (difficile, forse, ovviamente, che di certo pare esserci solo la morte), ma probabilmente in Argentina, Canada e Stati Uniti ci andranno comunque Carlo Orlandi e Alessandro Troncon. O forse no, se qualcuno lo dovesse sapere mi faccia pure un fischio… Sembra che l’annuncio del nuovo staff verrà dato il prossimo fine settimana, pochi giorni dopo il fatidico 14 maggio, quando il nuovo progetto Aironi verrà definitivamente approvato. Ma ovviamente è solo una coincidenza.

Vince il calcio, Italia-Tonga non si giocherà a Torino

Alessandro Mondo, La Stampa

Niente da fare. Non si giocherà a Torino il “test match” previsto il 10 novembre tra la Nazionale italiana di rugby e la rappresentativa di Tonga, che in classifica sta davanti alla nostra squadra.
Il rifiuto, garbato nella forma ma fermo nella sostanza, è stato messo nero su bianco a Palazzo civico -nella persona dell’assessore allo Sport Stefano Gallo – nella lettera inviata ieri a Giancarlo Dondi, presidente della Federazione Italiana Rugby: la pietra tombale su una vicenda che nei giorni scorsi aveva fatto insorgere il Pdl (Tronzano), creando tensioni nella stessa maggioranza. Fa fede la mozione presentata in Sala Rossa dai consiglieri Pd
Marco Muzzarelli e Gianni Ventura.
A far propendere il Comune per il “no” è un’altra partita: quella del Torino. «L’utilizzo dello Stadio Olimpico per la data del novembre presenta un’oggettiva difficoltà derivante dall’eventuale ripristino del manto erboso dell’impianto – spiega l’assessore -. Infatti, qualora si rendessero necessari degli interventi manutentivi, questi potrebbero essere troppo ravvicinati rispetto ad una possibile data di campionato del Torino F.C., che disputa le proprie partite casalinghe allo Stadio Olimpico».
Insomma: a essere dirimente non sono i danni e il rispistino del manto erboso, per i quali in un primo tempo era stata chiesta una fideiussione che il Cus Torino era disposto a coprire (185 mila euro), ma la tempistica. Quanto basta, secondo il Comune, per cassare una sfida che presumibilmente avrebbe fatto il tutto esaurito: come quella svoltasi due anni fa all’Olimpico, in quel caso contro l’Argentina (120 mila euro di fideiussione, 75 mila di spese vive). E prima ancora, a maggior ragione, come il “test match” contro gli ” All Blacks” a Milano. Quest’anno gli “All Blacks” giocheranno all’Olimpico: quello di Roma. Milano resterà in panchina. Dopo aver messo a disposizione lo stadio “Nebiolo” al Parco Ruffini, bocciato dalla Federazione perché troppo piccolo, Torino congeda Tonga. Resta l’impegno «di creare le migliori condizioni per portare in Città grandi eventi sportivi quali gli incontri di rugby». Incontri che, riconosce l’assessore nella lettera, «stanno coinvolgendo sempre più un grande pubblico di appassionati, oltre a costituire manifestazioni di grande richiamo pubblico».
Ma a novembre non se ne parla proprio. «Il primo a essere dispiaciuto sono io – precisa Gallo -. Non a caso, in prima battuta avevo chiesto alla Federazione se era possibile spostare la partita. E non a caso, ho ribadito la nostra disponibilità ad ospitare iniziative future».
Come si premetteva, il nodo è tecnico: «Non sappiamo di preciso quando giocherà il Torino, per ripristinare il manto dello stadio servono cinque giorni: fatti salvi eventi atmosferici prevedibili in quella stagione. E’ lo stesso problema che ha spinto Milano a rinunciare alla partita con gli All Blacks a San Siro». (…)

Test-match nelle Americhe: come comprare i biglietti per Pumas, Canada e USA

Tra meno di un mese gli azzuri inizieranno il tour estivo che li porterà a giocare tre partite lungo tutto il continente americano. La prima il 9 giugno a San Juan in Argentina, poi trasferimento in Canada, a Toronto. Qui il 15 giugno è in programma la sfida ai padroni di casa. Infine il 23 giugno a Houston contro gli USA.
Un viaggio tanto bello quanto impegnativo per le tasche e le possibilità dei tifosi azzurri. Ad ogni modo, per i fortunati che hanno una mezza idea di esserci, vi lascio i link dove acquistare i biglietti.
Per Argentina-Italia cliccate qui
Per Canada-Italia cliccate qui
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