Le prime 4 volte del rugby all’Olimpico

Sul Corriere dello Sport di oggi una piccola scheda sulle 4 partite giocate nel passato allo stadio Olimpico di Roma dalla nazionale azzurra

1954: Italia-Francia 12-39
La prima partita giocata dalla Nazionale azzurra allo Stadio Olimpico di Roma, inaugurato l’anno precedente (con una capienza originariamente molto maggiore dell’attuale, tanto da essere chiamato lo stadio dei centomila), vale come finale di Coppa Europa. L’Italia va subito in meta con Piero Gabrielli, poi si scatenano i maestri francesi.

1986: Italia-Inghilterra 15-15
Passano più di trent’anni prima del ritorno all’Olimpico e nel frattempo il movimento è cresciuto. Gli inglesi non ci concedono l’onore di affrontare la loro Nazionale vera e propria e si schierano come Inghilterra XV, ma la formazione è quella migliore. Un pareggio
entusiasmante con Bettarello protagonista, davanti a 40.000 spettatori.

1995: Italia-Sudafrica 21-40
Lo stadio è praticamente pieno per l’arrivo degli Springboks, appena laureatisi campioni del mondo. Per un’ora gli azzurri, ispirati da Dominguez, fanno sognare il pubblico. Soltanto nel finale il Sudafrica riesce ad allungare, ma quella fantastica partita è ancora considerata
uno dei momenti più alti nella storia del rugby italiano.

1996: Italia-Galles 22-31
Georges Coste sta ancora costruendo la sua splendida Italia che si aprirà la strada fino alla porta d’ingresso nell’elite del rugby europeo. E’ la prima volta che affrontiamo il Galles in casa nostra e con una formazione giovane e inesperta lo facciamo soffrire. Anzi, la stessa stampa britannica sottolinea come due mete gallesi siano di dubbia regolarità.

Stadio Olimpico o no? Tutti i motivi di una scelta (quasi) obbligata

Qualche giornale e qualche sito – leggi Corriere.it – parla di “addio” in maniera inappropriata, perché come ha subito detto il presidente FIR Dondi, quello tra Italrugby e Flaminio è solo un temporaneo arrivederci. Gli azzurri giocheranno nell’altra struttura romana, lo stadio Olimpico, solo le due gare interne del Sei Nazioni 2012, ma il programma prevede un immediato ritorno al Flaminio già nell’edizione successiva.
Sarà quindi la “casa” calcistica di Roma e Lazio a tenere a battesimo le prime gare interne dell’Italia del nuovo corso targata Jacques Brunel: Italia-Inghilterra di sabato 11 febbraio e Italia-Scozia del 17 marzo.
Una decisione presa per consentire i lavori di riammodernamento e sistemazione definitiva del Flaminio, così come richiesto dal board internazionale. Una decisione che però fa storcere il naso a parecchi. Colpa di quella pista di atletica leggera, che renderà giocatori e azioni meno visibili e un po’ più “fredde” rispetto al catino del Flaminio. Una occasione da non perdere, fanno subito sapere dalla federazione. Questo è vero. Come è indubitabilmente vero che al di là delle opinioni personali di tifosi e addetti ai lavori, non è che ci fossero molte alternative.
Intanto la città di Roma, che si sobbarca parte dei costi dei lavori del Flaminio e che non avrebbe accettato di perdere il Sei Nazioni, anche se solo per una edizione. Poi l’Olimpico è di proprietà del Coni, cosa che rende procedure burocratiche e richieste di permessi estremamente più veloci. Infine: in caso di abbandono di Roma, dove andare? La soluzione alternativa di cui si è più a lungo parlato anche nei mesi scorsi – Firenze – presenta forti limiti strutturali che la rendono molto simile al Flaminio. Detto fuori dai denti, il “Franchi” avrebbe bisogno di molti lavori di ristrutturazione (oltre ad avere una sala stampa davvero ridicola). Quindi? Modena, Reggio Emilia, Verona e altre scelte “di provincia” lamentano carenze strutturali o di capienza: il board chiede uno stadio da almeno 40mila posti. L’Olimpico di Torino è nuovo ma si ferma a 27mila persone. Ci sarebbe il nuovo stadio della Juve, ma qui entrano in gioco discorsi legati anche al costo del noleggio della struttura. Si poteva optare nuovamente per San Siro dopo gli 80mila per gli All Blacks, forse la soluzione non-romana più sensata alla fine. O si poteva scegliere per una volta di andare al Sud, una scelta che personalmente avrei apprezzato tantissimo, ma che porta con sé il solito problema: dove?
Alla fine quella dell’Olimpico è una strada mezza obbligata e comunque di grande richiamo, tutt’altro che un ripiego. Certo “servirà il binocolo”, ma anche sloggiare per un paio di settimane i pallatonda da un loro tempio è una bella soddisfazione. O no?

Mondiali 2011: la nuova maglia dell’Italia è stata già svelata?

La presentazione ufficiale è in programma per mercoledì 13 luglio a Villabassa, sede del ritiro della nazionale azzurra. Di certo si sa solo che sulla maglia di Nuova Zelanda 2011 non ci sarà la scritta Cariparma, con la presenza invece del logo dei Mondiali a fianco di quello FIR.
Però un indizio in più arriva dal videogioco “Rugby World Cup 2011”. Pochi giorni fa è stato annunciato l’accordo tra la federazione italiana e i produttori per l’utilizzo di nomi e fisionomie il più possibili simili alla realtà. Che sia lo stesso per la maglia? Come potete vedere non c’è lo sponsor e c’è il logo del torneo. Che sia questa l’ultima divisa “targata” Kappa (i rumors danno ormai per certo l’accordo con Adidas)? Tra poche ore scopriremo tutto.

Sei Nazioni 2012, l’Italia giocherà all’Olimpico

La Federazione Italiana Rugby informa che gli incontri interni della Squadra Nazionale nell’RBS 6 Nazioni 2012 verranno disputati allo Stadio Olimpico di Roma.
La decisione è stata assunta dalla FIR in sinergia con il CONI e Roma Capitale, che supporteranno la Federugby nell’organizzazione dell’evento. L’Italia affronterà nel 2012 l’Inghilterra nella seconda giornata del Torneo, sabato 11 febbraio, e la Scozia sabato 17 marzo, nel turno conclusivo della manifestazione.

Dopo undici anni diamo l’arrivederci allo Stadio Flaminio, un impianto che ci ha regalato momenti indimenticabili a cominciare dall’esordio contro la Scozia del 5 febbraio 2000, per portare il più antico e prestigioso Torneo del rugby internazionale sul palcoscenico più importante dello sport italiano. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Presidente del CONI Gianni Petrucci ed al Sindaco di Roma Gianni Alemanno per essersi adoperati a far sì che la prossima edizione dell’RBS 6 Nazioni possa disputarsi all’Olimpico e per averci garantito il proprio supporto. Sono sicuro che, tutti insieme, riusciremo ad organizzare due straordinari appuntamenti sportivi in una cornice all’altezza delle grandi cattedrali europee del rugby. La scelta dell’OIimpico non può che essere per il rugby italiano una sfida entusiasmante per il 2012 e speriamo di poter ritrovare nei prossimi anni uno Stadio Flaminio pienamente rispondente alle specifiche richieste dal 6 Nazioni” ha dichiarato il Presidente della FIR Giancarlo Dondi.

La campagna abbonamenti per le due gare interne dell’Italia nell’RBS 6 Nazioni 2011 prenderà il via mercoledì 13 luglio, e si concluderà alla mezzanotte di lunedì 17 ottobre.


I canali di vendita, tanto per gli abbonamenti che per i singoli biglietti, sono i seguenti. L’abbonamento garantisce uno sconto del 20% rispetto all’acquisto dei singoli biglietti per le due partite.

–       Acquisto online su www.listicket.it

–       Ricevitorie LIS (elenco su www.listicket.it)

–       Call Center LIS, numero verde 892.982

Ulteriori informazioni sono disponibili su ticket.federugby.it


 

Questi i prezzi degli abbonamenti per le gare interne dell’Italia nell’RBS 6 Nazioni 2012:

Tribuna Monte Mario Bassa

Intero 140€

Ridotto (U14) – 112€


Tribuna Monte Mario Media

Intero 80€

Ridotto (U14) – 64€


Tribuna Tevere Bassa/Media

Intero 112€

Ridotto (U14) – 90€


Tribuna Tevere Alta

Intero 64€

Ridotto (U14) – 51€


Curve/Distinti Nord-Sud bassi

Intero 40€

Ridotto (U14) – 32€

 


 

Tribuna Monte Mario Alta

Intero 18€

Ridotto (U14) 5€

ItalSeven: gli azzurri per il Grand Prix di Bucarest

Rientrata ieri sera a Roma dopo il secondo posto centrato a Barcellona nella terza tappa del Grand Prix FIRA, gli Azzurri della Nazionale Seven sono da oggi al lavoro al CPO “Giulio Onesti” di Roma per preparare l’ultimo appuntamento del circuito europeo, in programma sabato 16 e domenica 17 luglio a Bucarest.

Alcune novità nella rosa reduce dalla trasferta catalana, con gli Azzurrini Michele Campagnaro e Tommaso Castello che vanno ad integrare la rosa insieme al veterano Kaine Robertson rimpiazzando, tra gli altri, l’infortunato capitano Diego Varani, costretto da una noia muscolare a rinunciare all’ultima tappa del circuito insieme a Martinelli e Bacchetti.

Perdere tre atleti che hanno fatto parte sin qui del gruppo è ovviamente penalizzante, ma siamo entusiasti di poter convocare due ragazzi che hanno ben figurato ai recenti Mondiali U20 in Veneto come Castello e Campagnaro ed un atleta di enorme esperienza come Robertson. E’ l’ultimo appuntamento del circuito, a Barcellona abbiamo dimostrato di essere in crescita conquistando il secondo gradino del podio ed anche a Bucarest credo ci siano le potenzialità per entrare tra le prime quattro e chiudere il circuito FIRA nel migliore dei modi” ha detto il tecnico dell’Italseven, Marco De Rossi.

Questa la rosa dei convocati dell’Italia Seven per il GP di Bucarest:

Giovanni Alberghini (HBS GranDucato Parma)*

Roberto Bertetti (Petrarca Padova)

Michele Campagnaro (Rugby Mirano)*

Tommaso Castello (Banco di San Giorgio Cus Genova)

Marcello De Gaspari (Femi-CZ Rovigo)

Jaco Erasmus (MPS Aironi Rugby, 3 caps)

Nicolo Luigi Fadalti (Marchiol Mogliano)

Rudolf Mernone (Futura Park Rugby Roma)

Kaine Robertson (MPS Aironi, 47 caps)

Giuseppe Sapuppo (San Gregorio Catania)

Leonardo Sarto (Petrarca Padova)*

Fabrizio Sepe (Mantovani Lazio)


*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato” di Tirrenia