Mondiali, Mallett conferma i 30 azzurri: Geldenhuys e Perugini ci sono

Il CT della Nazionale Italiana Rugby Nick Mallett ha ufficializzato stamane, a conclusione del test-match giocato ieri ad Edinburgo contro la Scozia, la lista dei trenta giocatori convocati per prendere parte alla Rugby World Cup “Nuova Zelanda 2011”.

Il CT non ha apportato modifiche alla lista dei trenta giocatori comunicata il 22 luglio.

La Nazionale Italiana Rugby si radunerà a Roma nella serata di domenica 28 agosto presso l’Hotel Colony, allenandosi il 29 e 30 agosto presso il centro di preparazione olimpica “Giulio Onesti”. Mercoledì 31 agosto, dopo la presentazione ufficiale  presso il Salone d’Onore del CONI, la Nazionale lascerà Roma per volare a Nelson, quartier generale azzurro in Nuova Zelanda.

Nella fase a gironi della RWC l’Italia affronterà l’Australia l’11 settembre a North Harbour, la Russia il 20 settembre a Nelson, gli Stati Uniti il 27 settembre a Nelson e l’Irlanda il 2 ottobre a Dunedin.

Questa la composizione della Nazionale Italiana Rugby per la settima edizione della Rugby World Cup:

Piloni

Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 78 caps)

Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 6 caps)

Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 88 caps)

Salvatore PERUGINI (MPS Aironi, 80 caps)


 

Tallonatori

Tommaso D’APICE (MPS Aironi, 2 caps)*

Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 38 caps)

Fabio ONGARO (MPS Aironi, 77 caps)


 

Seconde linee

Marco BORTOLAMI (MPS Aironi, 85 caps)

Carlo Antonio DEL FAVA (MPS Aironi, 53 caps)

Quintin GELDENHUYS (MPS Aironi, 22 caps)

Cornelius VAN ZYL (Benetton Treviso, 2 caps)


 

Flanker/N.8

Robert Julian BARBIERI (Benetton Treviso, 15 caps)

Mauro BERGAMASCO (85 caps)

Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 12 caps)

Sergio PARISSE (Stade Francais, 79 caps) – capitano

Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 54 caps)


 

Mediani di mischia

Pablo CANAVOSIO (Cammi Calvisano, 37 caps)

Edoardo GORI (Benetton Treviso, 5 caps)*

Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 5 caps)


 

Mediani d’apertura

Riccardo BOCCHINO (Estra I Cavalieri Prato, 8 caps)*

Luciano ORQUERA (MPS Aironi, 24 caps)


 

Centri/Ali/Estremi

Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 8 caps)*

Mirco BERGAMASCO (Racing-Metro Paris, 82 caps)

Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 68 caps)

Gonzalo GARCIA (Benetton Treviso, 22 caps)

Andrea MASI (MPS Aironi, 61 caps)

Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 29 caps)

Matteo PRATICHETTI (MPS Aironi, 23 caps)

Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 13 caps)

Giulio TONIOLATTI (MPS Aironi, 6 caps)

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

Fotogallery: un po’ d’azzurro in Scozia

La gallery della FIR

Fotogallery: Tommaso Del Panta in quel di Edimburgo

Qui le altre foto di Tommaso per la sfida a Murrayfield tra Italia e Scozia

Scozia-Italia secondo Mallett

Dall’ufficio stampa FIR

“Sono soddisfatto dei miglioramenti che la squadra ha fatto vedere in alcune aree del gioco rispetto alla partita con il Giappone, ma è evidente che in altre c’è ancora del lavoro da fare in vista dei Mondiali” ha detto il CT Nick Mallett in conferenza stampa a seguito della sconfitta subita questa sera ad Edinburgo contro la Scozia nel secondo ed ultimo test pre-Mondiale disputato dall’Italia.

“La mischia è stata performante, anche in rimessa laterale le cose sono andate bene ed abbiamo rubato credo tre rimesse laterali agli scozzesi: voglio ringraziare Carlo Orlandi e Cornelius Van Zyl per il lavoro che hanno fatto in questi giorni. Certo è un po’ frustrante dominare la partita con gli avanti e non riuscire a vincerla ma dobbiamo lavorare per migliorare la comprensione del gioco da parte della mediana, anche se sono soddisfatto di come Gori con il Giappone e Semenzato contro la Scozia hanno giocato le loro partite. Prima di partire per la Nuova Zelanda ci concentreremo su questi aspetti, l’intesa tra nove e dieci deve migliorare ma del resto Semenzato ed Orquera come Gori e Bocchino hanno giocato poco insieme sin qui” ha detto Mallett.

“I primi venti minuti di gioco – ha aggiunto il CT azzurro – sono stati molto veloci, questo forse ci ha un po’ sorpreso ed abbiamo fatto qualche errore, poi siamo riusciti ad alzare il ritmo. Sulla prima meta della Scozia forse c’era un tenuto, credo che Evans avrebbe dovuto lasciare il pallone. Comunque la Scozia è una squadra in crescita, molto ben allenata da Andy Robinson, gioca un bel rugby e negli ultimi anni ha centrato risultati importanti battendo due volte l’Argentina in trasferta, l’Australia ed il Sudafrica in casa. E’ qualcosa in cui non siamo ancora riusciti”.

“Abbiamo cercato di fare del nostro meglio – ha detto capitan Parisse – ed è ovvio che ci sia un po’ di frustrazione tra gli avanti per non vedere sempre concretizzati gli sforzi. Oggi non siamo riusciti a gestire la partita nel migliore dei modi ma il morale rimane positivo. Italia e Scozia sono due squadre simili, che fanno della passione e della grinta un proprio punto di forza. Non siamo squadre talentuose come quelle dell’Emisfero Sud ma con il nostro cuore possiamo raggiungere grandi risultati. Auguro alla Scozia di disputare un ottimo Mondiale”.

Luci e ombre azzurre su Edimburgo: la Scozia vince 23 a 12

SCOZIA – ITALIA 23-12
Forse, per una manciata di minuti, in molti hanno pensato a un possibile bis della vittoria del Sei Nazioni 2007, quando per la prima volta il Murrayfield venne vìolato dall’Italia. E’ stato nella prima fase del secondo tempo, subito dopo la meta di Semenzato: 13 a 12 per i padroni di casa e BergaMirco sulla palla, che però non va tra i pali. La partita poi è girata e alla fine a Edimburgo a vincere è stata la Scozia davanti a una Italia che però non ha demeritato, pur confermando alcune lacune ormai “storiche”. E così per il gruppo di Mallett ora non resta che raccogliere le idee, lavorare e poi volare in Nuova Zelanda, dove l’11 settembre ci aspetta l’Australia.
Risultato a parte, cosa c’è da salvare e cosa da rivedere nell’ultima uscita pre-Mondiale? Benissimo la mischia ordinata, con un Castrogiovanni e un Lo Cicero già in forma iridata. La difesa in generale si conferma come il nostro punto di forza, mentre qualche segnale di miglioramente – anche se solo a sprazzi – arriva anche nella fase offensiva. Non si capisce comunque l’insistenza su Orquera, giocatore magari duttile e tatticamente importante per Mallett ma al quale non si può chiedere inventiva.
Pollice verso ancora una volta per la touche, con gli azzurri sempre in difficoltà. E poi cresce con il passare del tempo la necessità di trovare un calciatore tanto affidabile quanto continuo: onore a Mirco Bergamasco e ai suoi continui sforzi per migliorarsi, ma se la giornata nasce male come quella odierna di Edimburgo… Quindi il possesso: il gioco viene lasciato troppo spesso in man o agli avversari, e per quanto uno difenda bene, il rischio che prima o poi qualcosa succeda è elevato. Infine la disciplina: troppi falli concessi, a volte evitabili.
Un post-scriptum: per la prima volta da un anno e mezzo a questa parte l’Italia ha finito la partita in debito d’ossigeno, ma probabilmente si tratta solo di un effetto dei durissimi allenamenti delle ultime settimane.

La Scozia ci mette poco a muovere al tabellino: una punizione affidata al piede sicuro di Parks regala i primi tre punti ai padroni di casa dopo poco più di due minuti. Poi sette minuti di scontri e troppi errori azzurri non possono che portare ad una meta degli uomini in bianco: a schiacciare al termine di una bella azione (ma tutto troppo facile per gli scozzesi) è il pilone Dickinson. Parks realizza e dopo nemmeno 10 minuti siamo sotto di 10 punti. La partita, purtroppo, non si schioda dai binari iniziali e al 16′ Vernon ha gioco troppo facile nel bucare la difesa azzurra che ferma lo scozzese con un fallo. Nonostante la buona posizione – centrale e attorno ai 22 metri – i padroni di casa decidono di giocarsela ma non concludono.
Al 23′ improvvisa la meta italiana di Tommaso Benvenuti: quasi un coast to coast azzurro, una splendida azione che dà la scossa agli uomini di Mallett. Il calcio di realizzazione di Bergamirco entra tra i pali e ci riporta a meno tre. Gli scozzesi sembrano subire il colpo e le loro azioni si fanno meno sicure, mentre la nostra mischia inizia a prendere il sopravvento. L’Italia prende finalmente in mano il pallino del gioco e al minuto 37 il piede di Bergamirco è poco preciso e l’aggancio non riesce. Prima della chiusura della prima frazione ad allungare è invece la Scozia, con Parks che non fallisce una facile punizione per un fuorigioco di Parisse: 13-7.

Il secondo tempo inizia in maniera piuttosto confusa ed equilibrata e lo spettacolo ne risente. E improvvisa come quella nel primo tempo arriva la seconda marcatura azzurra: una bella azione si sviluppa sulla destra, Benvenuti si auto-lancia, riconquista la palla che alla fine arriva a Semenzato. Il numero 9 fa una bella finta e schiaccia la palla. Mirco non realizza e rimaniamo sotto di uno. La Scozia però riprende subito il largo con Blair che realizza dopo aver stoppato un calcio di Masi. E Parks, purtroppo, ha un piede molto più preciso di quello del nostro numero 11. Parks che concede subito il bis dalla piazzola  e porta il XV di casa sul 23 a 12.
La Scozia sembra riprendere in mano le redini del gioco mentre gli azzurri calano anche fisicamente. Al 60′ padroni di casa a un passo dalla meta e due minuti dopo Parks sbaglia il primo calcio della partita. Sei minuti più tardi altro errore da fermo degli scozzesi, ma questa volta a sbagliare è Jackson.
Poi è battaglia fino alla fine, una guerra caotica ma che non lascia tregua. Il risultato però non si muove più. Ora i Mondiali.

SCOZIA – ITALIA 23-12
Scozia: 15 Rory Lamont, 14 Max Evans, 13 Nick De Luca, 12 Graeme Morrison, 11 Simon Danielli, 10 Dan Parks, 9 Mike Blair, 8 Richie Vernon, 7 John Barclay, 6 Kelly Brown, 5 Alastair Kellock (capt), 4 Nathan Hines, 3 Moray Low, 2 Scott Lawson, 1 Alasdair Dickinson.
In panchina: 16 Dougie Hall, 17 Euan Murray, 18 Richie Gray, 19 Ross Rennie, 20 Chris Cusiter, 21 Ruaridh Jackson, 22 Nikki Walker.
Italia: 15 Andrea Masi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Gonzalo Canale, 12 Gonzalo Garcia, 11 Mirco Bergamasco, 10 Luciano Orquera, 9 Fabio Semenzato, 8 Sergio Parisse (captain), 7 Robert Barbieri, 6 Paul Derbyshire, 5 Cornelius Van Zyl, 4 Carlo Antonio Del Fava, 3 Martin Castrogiovanni, 2 Fabio Ongaro, 1 Andrea Lo Cicero.
In panchina: 16 Tommaso D’Apice, 17 Lorenzo Cittadini, 18 Marco Bortolami, 19 Joshua Furno, 20 Edoardo Gori, 21 Riccardo Bocchino, 22 Alessandro Zanni.
Arbitri: Dave Pearson (Inghilterra);Peter Fitzgibbon (Irlanda), Robin Goodliffe (Inghilterra); Huw Watkins (Galles)

Marcatori: 2′ Dan Parks (cp), 9′ Alasdair Dickinson (m) + Parks (cr), 23′ Tommaso Benvenuti (m) + Mirco Bergamasco (cr), 39′ Dan Parks (cp), 48′ Fabio Semenzato (m), 53′ Blair (m) + Dan Parks (cr), 56′ Dan Parks (cp)