Video: l’arrivo degli azzurri a Nelson

 

Nazionale in Nuova Zelanda, Nelson è già azzurra

dall’ufficio stampa FIR

Nelson (Nuova Zelanda) – Dopo oltre trenta ore di viaggio, la Nazionale Italiana Rugby è sbarcata nel pomeriggio neozelandese (mattina in Italia) nella città di Nelson, eletta a quartier generale azzurro per la fase a gironi della settima edizione della Rugby World Cup.

Partiti nella serata di mercoledì da Roma, gli Azzurri del CT Nick Mallett hanno toccato Dubai, Bangkok, Sydney e Christchurch prima di fare il proprio arrivo a Nelson, cittadina a forte vocazione turistica dell’Isola Sud, celebre per aver ospitato il primo incontro di rugby giocato in terra neozelandese.

A dare il proprio benvenuto in aeroporto alla Nazionale, che al Trafalgar Park di Nelson giocherà due delle quattro partite della fase a gironi (il 20 settembre contro la Russia ed il 27 contro gli USA ndr) è stato il sindaco Aldo Miccio, primo cittadino di origini italiane – la comunità italiana di Nelson è tra le più popolose della Nuova Zelanda – che già in marzo era stato vicino agli Azzurri nelle ore precedenti lo storico successo contro la Francia nel 6 Nazioni.

Presente ad accogliere Parisse e compagni allo scalo di Nelson centinaia di membri della comunità italiana locale che hanno tributato un caldo benvenuto alla squadra in attesa della cerimonia ufficiale di domani pomeriggio al Whakatau Marae che segnerà, di fatto, l’ingresso ufficiale dell’Italia nella settima edizione della Rugby World Cup e sancirà la fratellanza tra gli Azzurri e la città di Nelson.

Mallett, il numero 10, il Tolone e l’Italia: una questione di reputazione

“Ho parecchie offerte, ma penso solo all’Italia e al Mondiale. Se vorrò, a giugnò potrò tornare ad allenare”. Nick Malett è più preoccupato da Australia, Irlanda, Russia e Stati Uniti che non dal suo futuro professionale. Dalle parole rilasciate a Planet Rugby si intuisce che è un uomo tranquillo, probabilmente senza alcun grattacapo economico (anzi…), e che può focalizzare la sua attenzione su un obiettivo alla volta. E oggi quell’obiettivo è la Coppa del Mondo.
Conferma anche una voce che in Francia circola da qualche giorno: sarebbe lui l’uomo che il Tolone vorrebbe per sostituire Philippe Saint-André, dal primo dicembre nuovo ct francese. “Sì, il Tolone mi ha fatto un’offerta, ma io avevo promesso alla FIR che non avrei allenato subito dopo il Mondiale, quindi starò fermo qualche mese”.
Poi dice che non tornerà ad allenare in Sudafrica, che ci sono sempre offerte dalla Francia e infine chiude con una nuova stoccata partendo ancora una volta dal caso-Gower: “E’ frustrante che in tutto il mondo non ci sia un numero 10 italiano qualificato. Non penso che Fiji, Samoa o Giappone abbiano lo stesso problema. E prima di trovare Semenzato e Gori avevamo la stessa situazione per il mediano di mischia”.
Poi il botto finale: “Sono fortunato perché di solito ad allenare l’Italia un po’ si perde la propria reputazione, non puoi far crescere la tua reputazione con l’Italia perché la differenza con gli altri è enorme. Forse non avevo più abbastanza credito in Italia per continuare ad allenare la nazionale altri due anni, ma ho ancora abbastanza credito fuori dall’Italia e parecchi contatti”.

Video: Troncon e la sua prima vigilia Mondiale da fuori-campo

La clip di Ugo Colista e le domande di Davide Libertucci

Azzurri in volo, il racconto dell’ultimo giorno “italiano”

dall’ufficio stampa FIR

Il Mondiale dell’Italia è iniziato oggi, al Salone d’Onore del CONI di Roma: a salutare gli Azzurri, in partenza questa sera per la Nuova Zelanda per la settima edizione della Rugby World Cup, il Presidente federale Giancarlo Dondi, il Presidente del CONI Gianni Petrucci ed il segretario generale Raffaele Pagnozzi, il sottosegretario della presidenza del consiglio On. Rocco Crimi, Patrick Popelin in rappresentanza del main sponsor Cariparma e Fabio Guadagnini, direttore editoriale di Sky Sport, rights holder per l’Italia della RWC.

“”L’Italrugby saprà tenere in alto i colori del nostro paese. Il compito della squadra di Mallett sarà quello di rappresentare l’Italia al meglio in un Mondiale difficile che noi tutti seguiremo con attenzione e affetto. Ringrazio il Presidente Dondi per quanto ha fatto per il rugby in tutti questi anni alla guida della Federazione e per aver scelto il nostro salone d’onore per salutare la squadra in partenza per i Mondiali” ha detto il Presidente del CONI Gianni Petrucci rivolgendo il proprio saluto alla dirigenza ed alla squadra italiana.

“Non posso non ricordare l’amico Maurizio Mondelli – ha detto il Presidente federale Dondi – che oggi, per la prima volta dalla nascita dei Mondiali, non è qui con noi. Oggi, a poche ore dalla partenza per i Mondiali, non possiamo non ricordarlo affettuosamente” è stato il ricordo del presidente Dondi per il presidente onorario recentemente scomparso.

“Puntiamo ai quarti di finale – ha proseguito Dondi – un obiettivo ambizioso come tutte le sfide che a noi piacciono, ma che abbiamo la possibilità di raggiungere. Mallett è un grande tecnico, estremamente motivato. Troveremo sulla nostra strada avversari difficili come Australia, Irlanda, Russia e Stati Uniti ma la nostra è una grande squadra, arrivata a maturità, che andrà a giocare un Mondiale nel Paese che più di ogni altro vive per e di rugby” ha dichiarato Dondi.

“Tutti parlano delle partite con Australia e Irlanda, ma abbiamo il dovere di rispettare anche Russia e Stati Uniti – ha detto il CT Nick Mallett – perché al Mondiale nessuna partita è scontata. Dovremo essere sempre al 100% per raggiungere l’obiettivo dei quarti di finale. Sono stati quattro anni magnifici per me – ha ricordato il CT, che non proseguirà alla guida dell’Italia dopo i Mondiali – e sono orgoglioso del lavoro che questa squadra ha fatto. Certo dovremo giocare molto meglio di quanto fatto nei due test estivi di preparazione con Giappone e Scozia per centrare i quarti”.
“Nelle prime tre partite tutti i giocatori avranno spazio e si dovranno conquistare un posto per la partita contro l’Irlanda, quando andrà in campo il miglior XV possibile” ha aggiunto il CT.
“La preparazione è stata impegnativa” ha detto capitan Parisse “le amichevoli (con Giappone e Scozia ndr) ci hanno permesso di analizzare gli errori che non dobbiamo commettere al Mondiale. Siamo convinti di essere una grande squadra e partiamo con la voglia di far sognare tutti gli italiani”.

La Nazionale lascerà questa sera Roma per volare a Dubai e, da lì, alla volta di Nelson, quartier generale azzurro nella prima fase della Rugby World Cup. L’arrivo in Nuova Zelanda è previsto alle 16.55 locali (6.55 del mattino in Italia) di venerdì 2 settembre.ella prima fase l’Italia affronterà l’Australia a North Harbour (11 settembre), Russia e Stati Uniti a Nelson (20 e 27 settembre) e l’Irlanda a Dunedin (2 ottobre).