Nick Mallett e quell’attesa per il Mondiale U20

Nick Mallett ha concesso una intervista al sito dell’International Board. E il ct azzurro (a termine) fa sapere che seguirà con grande interesse il Mondiale Under 20 che si terrà tra il 10 e il 26 giugno a Padova, Rovigo e Treviso: “Giocare in casa è una grande opportunità per i ragazzi dell’Italia Under 20, che potranno confrontarsi con il più alto livello internazionale giovanile e mettersi in mostra per conquistare un posto nelle rose delle franchigie di Magners League League o nei migliori club d’Eccellenza per il 2011/2012. E’ fondamentale per la crescita del movimento che i giovani italiani di qualità provenienti dalle nazionali giovanili trovino spazio nel torneo celtico o nelle prime posizioni dell’Eccellenza nazionale”.
Poi una analisi sul girone azzurro, che vede presenti i campioni in carica della Nuova Zelanda, il Galles e l’Argentina: “E’ un girone difficile ma l’Italia U20 ha lavorato molto ed i giocatori hanno passato molto tempo insieme. L’Accademia di Tirrenia rappresenta un grande valore aggiunto in questo senso e non ci sono ragioni per cui la squadra non possa esprimersi al meglio durante il Junior World Championship. Negli ultimi quattro anni – ha detto l’ex tecnico degli Springboks – l’Accademia di Tirrenia ha contribuito profondamente alla crescita dei migliori Under 20 italiani, basti pensare ai vari Gori e Benvenuti che quest’anno hanno esordito con me in Nazionale, e sono sicuro che ci sia il potenziale per continuare a crescere. Tornando al Mondiale U20, credo che nella prima fase l’Italia possa battere l’Argentina: sarebbe un grande risultato e darebbe fiducia alla squadra in vista delle fasi finali”.

Mondiali U20, un workshop per le tv

Il Junior World Championship “Italia 2011”, al via il prossimo  potrà contare su una copertura televisiva senza precedenti grazie ai sedici match che verranno trasmessi da Rai Sport ed in streaming sul portalewww.raisport.rai.itAl fine di accrescere ulteriormente la qualità televisiva del Mondiale giovanile che sino al 26 giugno vedrà gli Azzurrini di Andrea Cavinato e le altre dodici migliori Nazionali U20 la Federazione Italiana Rugby ha deciso, in sinergia con l’International Rugby Board e con Rai Sport, di organizzare un workshop dedicato ai registi ed agli operatori che lavoreranno alla produzione televisiva del Junior World Championship italiano.Da domani e sino al 6 maggio, presso il B4 Hotel di Padova, i quattro registi Rai, i telecronisti che saranno inviati sui campo di gara e tutto il personale tecnico coinvolto parteciperò ad una serie di incontri didattici volti ad aumentare la conoscenza e la comprensione delle dinamiche di gioco grazie agli interventi del coordinatore tecnico federale Franco Ascione (interventi sui principi di sviluppo del gioco d’attacco e del gioco difensivo), del direttore di gara Mauro Dordolo – uno tra i più esperti “fischietti” dell’Eccellenza nazionale – e dal commissario arbitrale Rossano Faccioli.

Il workshop non si limiterà agli interventi tecnici ma prevede una serie di sopralluoghi collettivi presso lo Stadio Monigo di Treviso, il “Battaglini” di Rovigo ed il “Plebiscito” di Padova, sede della finale iridata del 26 giugno: dopo un accordo che prevede il maggior numero di incontri prodotti e teletrasmessi per un Mondiale U20, Rai prosegue dunque nel proprio impegno per far sì che l’edizione italiana del Junior World Championship possa essere un prodotto di elevatissima qualità, in grado di divenire un punto di riferimento per le successive edizioni e di valorizzare al massimo – in Italia ed in tutto il mondo – la più prestigiosa rassegna iridata giovanile di rugby.

Unindustria Treviso a sostegno del Mondiale juniores

Carla Lorenzini per Finanza e Mercati

Gli industriali del Nordest scommettono sullo sport. Unindustria Treviso ha siglato un accordo con Federugby in occasione della presentazione dell’IRB Junior World Championship che si svolgerà in Veneto dal 10 al 26 giugno prossimi. Gli incontri si disputeranno in tre impianti: Treviso, Padova e Rovigo, le roccaforti del rugby in
Veneto. Un territorio da sempre fortemente legato alla palla ovale, dove sono cresciuti alcuni dei giocatori piùrappresentativi dell’intero panorama rugbistico. Per sottolineare ulteriormente questo legame, l’associazione degli industriali di Treviso ha deciso di sottoscrivere un patto con la Federazione: per tutta la durata del campionato del Mondo la sede di Unindustria fungerà da centro nevralgico per l’organizzazione. «Siamo attenti
a tutte le dinamiche del territorio e ci stiamo concentrando sui giovani, ovvero la classe dirigente del futuro formata anche dallo sport che significa rigore, impegno e disciplina – spiega il presidente di Unindustria Treviso Alessandro Vardanega – L’accordo con Federugby va in questa direzione e ci consente anche di dare visibilità al territorio visto che per il campionato di giugno metteremo a disposizione la nostra sede di rappresentanza.
E poi uno sport come il rugby ha gli stessi valori del fare impresa». Non solo. Unindustria Treviso e il Comitato provinciale del Coni di Treviso, con i rispettivi presidenti Alessandro Vardanega e Giovanni Ottoni, hanno sottoscritto una convenzione che assicura alle Federazioni sportive del Coni di Treviso condizioni agevolate per la gestione della normativa sulla privacy, sicurezza e ambiente, qualità, medicina del lavoro, servizi di formazione, selezione di personale (attraverso Unimpiego Treviso), assistenza
amministrativa e fiscale. Le associazioni aderenti alle federazioni del Coni di Treviso, in pratica, potranno usufruire degli stessi servizi e alle stesse condizioni delle imprese associate a Unindustria Treviso. Si tratta del primo caso in Italia di collaborazione
nei servizi tra il Sistema confindustriale e un Comitato provinciale del Coni.

Italia U20 verso il Mondialino, Cavinato: “Dobbiamo essere umili e aggressivi”

Mancano quasi due mesi, ma per Andrea Cavinato, dal 2009 sulla panchina dell’Italia U20, il Junior World Championship 2011 – il Mondiale U20 che dal 10 al 26 giugno vedrà gli Azzurrini impegnati a Padova, Rovigo e Treviso – è già cominciato.

E’ cominciato un istante dopo il fischio finale di Scozia – Italia, il 18 marzo scorso, quando gli Azzurrini hanno espugnato lo storico campo di Gala per 7-9.

Il 10 giugno, a Treviso – città natale del responsabile tecnico dell’Italia U20 – l’appuntamento è di quelli da non perdere, di quelli impossibili da dimenticare: esordio iridato contro la Nuova Zelanda, dominatrice delle tre precedenti edizioni del più importante torneo iridato giovanile organizzato dall’IRB.

Un impegno difficile, cui seguiranno nella prima fase altre due partite di altissimo livello contro Argentina e Galles, ma un impegno a cui Andrea Cavinato, il suo staff e tutto il gruppo capitanato da Piermaria Leso vogliono farsi trovare pronti, decisi ad entusiasmare il pubblico della regione Veneto e di tutta l’Italia, rugbistica e non.

Da ieri sera, l’Italia U20 è in raduno a Tirrenia: trentotto giocatori (più un lungo elenco di infortunati in fase di recupero) convocati per contendersi i ventisei posti disponibili nella lista iridata. Giovedì pomeriggio è in programma una partita tra “Probabili” e “Possibili” che darà importanti indicazioni sulla scelta degli uomini per il Mondiale ma, in attesa della partita in famiglia, Cavinato traccia obiettivi ed ambizioni della Nazionale prossima protagonista del Mondiale italiano di giugno.

L’Italia si presenta al Junior World Championship dopo aver chiuso il Sei Nazioni crescendo, con la vittoria sulla Scozia. Quali sono le ambizioni di questa squadra in vista dei Mondiali?

Ci aspettiamo un’Italia performante, decisa a dimostrare come la crescita vista nel 6 Nazioni non sia stata casuale ma frutto di un lavoro che dovrà continuare e che dovrà essere supportato da prestazioni di qualità”.

Giocare il Mondiale in casa rappresenta una splendida opportunità, quanto supporto ti aspetti dal pubblico italiano?

Giocare un Mondiale in casa è una fortuna che capita a pochi giocatori nel corso della carriera, dovrà essere uno stimolo in più per ogni giocatore e per ogni membro dello staff a trovare in fondo al proprio cuore quel qualcosa in più per andare oltre il 100%. Sarà un Mondiale estremamente duro, l’obiettivo per noi deve essere quello di confermarci nelle prime dodici squadre al mondo e per farlo dovremo dare più del massimo, far capire al nostro pubblico che ci batteremo e daremo sempre il 110%”

Vi attende un girone di ferro con Nuova Zelanda, Galles ed Argentina: avversario per avversario, quali sono le tue aspettative per la prima fase?

E’ difficile parlare del girone eliminatorio, conosciamo solo il Galles per averlo affrontato nell’ultimo Sei Nazioni ma sappiamo comunque che sia Nuova Zelanda che Argentina sono due squadre molto forti.Noi andremo sempre in campo senza alcun timore reverenziale e con la voglia di dare il massimo. Certo, sfidare la Nuova Zelanda nel match d’esordio del 10 giugno a Treviso sarà emozionante per i giocatori, che si confronteranno per la prima volta con il rugby dell’Emisfero Sud sfidando il più prestigioso avversario del Mondiale. Contro i Baby-Blacks dovremo fare una grande partita, provare ad avere una buona conquista e giocare senza paura”.

La rosa allargata dell’Italia U20 consta di quasi cinquanta atleti, è un segnale di crescita importante per il rugby italiano. Quanto ha influito il lavoro delle Accademie in questi anni?

Le Accademie non sono un capriccio italiano, sono strutture fondamentali e credo che i risultati che stiamo avendo siano sotto gli occhi di tutti: gli atleti formati in Accademia che oggi giocano in Eccellenza o negli altri campionati hanno grandi qualità e le mettono in mostra ogni sabato, non è possibile non notare la differenza. Io credo che oggi le nostre Accademie siano ad un livello tale da permetterci di non guardare più al lavoro di nazioni come la Scozia: dobbiamo mirare al livello delle accademie francesi ed inglesi, continuare ad imparare dai migliori”.

Che gioco dobbiamo aspettarci dall’Italia U20 ai Junior World Championship?

Ovviamente, di partita in partita ci saranno degli adattamenti di natura tattico-strategica, ma sicuramente dovremo mettere in piazza una difesa performante come quella vista nel 6 Nazioni contro Francia e Scozia, mentre una buona conquista sarà alla base del nostro gioco offensivo. Vorrei che il pubblico di Padova, Rovigo e Treviso si divertisse nel venire a vedere un’Italia offensiva e spavalda, senza essere però arrogante. Lavoriamo conoscendo bene i nostri limiti, con tanta umiltà e serietà, per arrivare a fare il gioco che vogliamo”.

Benvenuti e Gori hanno fatto il proprio esordio in Nazionale maggiore dopo aver vestito la maglia dell’Under 20 la passata stagione. C’è un giocatore del 2010 che vorresti ritrovare per il Junior World Championship?

Il passato è passato, siamo soddisfatti dei giocatori che abbiamo qui con noi per prepare il Mondiale e vogliamo che dimostrino di valere come e più di chi li ha preceduti. Abbiamo la stessa qualità complessiva in ogni ruolo, dove viene meno la fisicità possiamo contare su una maggiore attitudine o viceversa. Crediamo moltissimo in questo gruppo e nella voglia di ogni singolo giocatore di dimostrare la propria maturazione”.

Quale è il pronostico di Andrea Cavinato per il Junior World Championship del prossimo giugno in Italia?

La Nuova Zelanda è sicuramente favorita, ma l’Inghilterra è una squadra che da cinque anni a questa parte lavora per questo Mondiale giovanile ed in vista del Mondiale assoluto del 2015. Quello inglese è un gruppo estremamente competitivo e credo che potrà raggiungere la Nuova Zelanda in semifinale. Sudafrica ed Australia non le conosco direttamente, credo possano venire subito dietro ai giovani All Blacks ed all’Inghilterra e lottare per un posto in finale. La Francia, invece, non credo abbia le qualità per arrivare sino in fondo”.

Per finire, un messaggio al pubblico italiano…

Mi ripeto: io spero che il pubblico ci sostenga sempre, sia sempre positivo verso questa squadra e sappia spronarla nei momenti di difficoltà. I nostri tifosi saranno fondamentali per lo spirito di questa Italia e per spingere i ragazzi verso risultati importanti: giocare in casa cambia tutti gli equilibri, contare sul sostegno di tutto un Paese sarà fondamentale”.

Italia U20, via al raduno pre-Mondiale

E’ iniziato questo pomeriggio, con l’inizio del raduno pre-mondiale di Tirrenia, il lungo cammino d’avvicinamento dell’Italia U20 al Junior World Championship “Italy 2011” che, dal 10 al 26 giugno, vedrà gli Azzurrini disputare la quarta edizione della rassegna iridata giovanile davanti al pubblico di Padova, Rovigo e Treviso.

Trentotto – senza contare nove assenti per infortunio – gli atleti convocati dal tecnico Andrea Cavinato per il primo raduno di preparazione al Mondiale: complessivamente, quindi, quasi cinquanta giocatori si contenderanno un posto nella lista dei ventisei che prenderanno parte attiva al Junior World Championship, la più importante competizione giovanile del panorama internazionale.

Gli Azzurrini si divideranno nei prossimi giorni tra campo e palestra per una serie di test fisici, per ritrovare l’organizzazione di gioco messa in mostra nel 6 Nazioni – conclusosi con la vittoria interna in Scozia per 7 a 9 – e per cominciare a contendersi la convocazione iridata.

Uno step importante, in questo senso, sarà la partita tra “Probabili” e “Possibili” che Andrea Cavinato ed il suo staff tecnico hanno organizzato giovedì, come momento di verifica del primo raduno pre-Junior World Championship.

Questi i trentotto atleti pre-convocati da questo pomeriggio in raduno a Tirrenia con l’Italia U20:

GLI AZZURRINI

Giovanni ALBERGHINI (HBS GranDucato Parma)*

Andrea BALSEMIN (HBS GranDucato Parma)*

Cesare BERTON (Petrarca Padova)*

Giulio BISEGNI (Mantovani Lazio)

Jacopo BOCCHI (Benetton Treviso)*

Alberto BONIFAZI (Rugby Banco di Brescia)

Giacomo BRANCOLI (Livorno Rugby)

Antonio BRANDOLINI (L’Aquila Rugby)

Saverio BRUNI (Mantovani Lazio)

Riccardo CAGNA (MPS Viadana)
*

Guido CALABRESE (Gladiatori Sanniti)*

Vittorio CALLORI DI VIGNALE (Estra I Cavalieri Prato)*

Mattia CARRETTA (HBS GranDucato Parma)

Cristian CERIONI (MPS Viadana)

Federico CONFORTI (Petrarca Padova)*

Augusto COSULICH (Benetton Treviso)*

Matteo DELL’ACQUA (Rugby Grande Milano)*

Timi ENODEH (BancaMonteParma Crociati)*

Lorenzo FAVARO (Ruggers Tarvisium)

Alessandro FURIA (Petrarca Padova)*

Marco FUSER (Benetton Treviso)*

Marco GENNARI (BancaMonteParma Crociati)

Edoardo GHIRALDINI (Petrarca Padova)*

Amar KUDIN (Benetton Treviso)

Piermaria LESO (Petrarca Padova)* – capitano

Andrea LUPETTI (Estra I Cavalieri Prato)*

Giovanni MAISTRI (Cammi Calvisano)*

Alfio MAMMANA (Amatori Catania)*

Francesco MENON (Consiel Firenze 1931)*

Luca MORISI (Rugby Grande Milano)*

Guglielmo PALAZZANI (Cammi Calvisano)

Nicola QUAGLIO (Femi-CZ Rovigo)*

Ruben RICCIOLI (Mantovani Lazio)*

Edoardo RUFFOLO (BancaMonteParma Crociati)

Leonardo SARTO (Petrarca Padova)*

Federico SILVA (HBS GranDucato Parma)

Alessandro TARTAGLIA (Mantovani Lazio)*

Guglielmo ZANINI (Benetton Treviso)*

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

non considerati per infortunio: Maurizio ALUIGI (Cammi Calvisano), Matteo APPIANI (Cammi Calvisano)*, Tommaso CASTELLO (Banco di San Giorgio Cus Genova), Pietro CECCARELLI (Mantovani Lazio), Marco FERRINI (Livorno Rugby)*, Filippo GEROSA (HBS GranDucato Parma)*, Alex MORSELLINO (Petrarca Padova)*, Alvise FARAON (Benetton Treviso)*, Michele VISENTIN (Benetton Treviso)*