Da oggi – e per tutta la durata del torneo iridato juniores che parte in Veneto – il web ovale italiano potrà sfruttare una importante sinergia, come dicono quelli fighi. Questo blog e Rugby 1823 collaboreranno attivamente al fine di garantire una maggiore e più profonda copertura di un evento tanto importante sia da un punto di vista mediatico sia tecnico-agonistico.
Articoli, interviste, foto, video, approfondimenti e statistiche: tutto quello che c’è sapere lo potrete leggere e trovare indistintamente su entrambi i blog. Ovviamente gradite segnalazioni di personaggi, eventi e storie, insomma tutto quanto può fare colore.
Buon mondiale a tutti!
Categoria: Mondiali Juniores
Italia-Baby All Blacks, l’ordine di Cavinato: “rispetto, non paura”
“Massimo rispetto per una squadra che ha dominato la scena internazionale giovanile negli ultimi tre anni, ma nessuna paura” così Andrea Cavinato, tecnico dell’Italia U20 che domani alle ore 20.10 (diretta Rai Sport 2) affronta al Monigo di Treviso la Nuova Zelanda campione del mondo giovanile in carica nella prima giornata del Junior World Championship “Italy 2011”, Mondiale di categoria che si disputa per la prima volta in Italia.
Per Cavinato, l’ultima volta al Monigo sulla panchina di una Nazionale era stato in occasione dei Mondiali U19, contro l’Irlanda, ed il tecnico trevigiano ricorda quell’incontro con previsione: “Battemmo gli irlandesi con una meta all’ultimo minuto di Alessandro Zanni, tornare ad allenare una Nazionale in questo stadio era il sogno della mia vita, qui c’è tutta la mia vita e quella della mia famiglia”.
CLICCA QUI PER L’AUDIO INTERVISTA AD ANDREA CAVINATO
Poi Cavinato torna a concentrarsi sulla partita di domani contro i Baby-Blacks: “La Nuova Zelanda è una grande squadra, capace di produrre un gioco veloce e di grande qualità, hanno vinto tre Mondiali di fila e vogliono proseguire sulla rotta tracciata, ma i giocatori italiani non devono dimenticare che davanti hanno dei ragazzi come loro. Noi siamo qui per dimostrare che meritiamo di stare nell’elite del rugby mondiale e giocheremo per rimanere tra le migliori squadre al mondo: domani dovremo scendere in campo con gioia e serenità”.
Infine, un pensiero per il pubblico di Treviso, annunciato numeroso sugli spalti del Monigo (i biglietti ancora disponibili saranno in vendita dalle ore 10 ai botteghini): “Ai tifosi dico di venirci a vedere, perché la squadra metterà cuore e tutta la volontà in questa prima partita dei Mondiali: siamo qui per dimostrare di meritare questo livello e per far vedere i progressi del rugby italiano”.
Italia-Nuova Zelanda U20, una preview da allenatori
Sul sito ufficiale del JWC 2011:
Andrea Cavinato
“Sappiamo che sarà molto dura” ammette Cavinato. “Al momento noi siamo una realtà emergente mentre i neozelandesi hanno vinto le ultime tre edizioni del torneo iridato. Molti dei giocatori convocati hanno già esordito nel Super Rugby, che io considero il campionato per club più tecnico e competitivo al mondo. Il nostro obiettivo per questo primo match è scendere in campo con serenità e mostrare il nostro gioco approfittando delle palle di recupero per sorprendere la difesa neozelandese, venderemo cara la pelle”.
Gli azzurri nelle ultime settimane hanno perso per infortunio due giocatori chiave, il mediano di apertura Luca Morisi e il seconda linea Marco Fuser. Un imprevisto che costringe lo staff azzurro a cambiare in corsa l’assetto tattico della squadra.
“Contro i Baby Blacks con la maglia numero 10 giocherà “Sasi” Bruni, della Mantovani Lazio, un giocatore diverso per caratteristiche da Morisi, più veloce, meno fisico, un buon attaccante. Inoltre abbiamo convocato il trequarti Michele Campagnaro, classe ’93, un giovane di grandi speranze che può ricoprire diversi ruoli, mentre in sostituzione di Marco Fuser abbiamo chiamato Edoardo Ruffolo dei Crociati”
Obiettivo Formazione. Cocco Mazzariol:
A differenza delle altre rappresentative nazionali che partecipano al JWC nel gruppo degli azzurrini non sono molti i ragazzi che giocano nel campionato seniores. Francesco “Cocco” Mazzariol, ex apertura della nazionale italiana, che da allenatore nella passata stagione si è laureato campione d’Italia under 20 con i Crociati, ha un’idea precisa del percorso che i giovani talenti italiani dovrebbero intraprendere per colmare questo gap:
“Il percorso in verità è già iniziato. L’Accademia federale di Tirrenia, è nata 4 anni fa per formare i migliori giovani italiani, ed ha iniziato dare i suoi frutti. Se pensiamo che solo 5/6 anni fa la formazione dei giocatori delle nazionali giovanili era affidata ai club, spesso di seconda o terza divisione, questo lascia ben sperare per il prossimo futuro”.
“Ovviamente non possiamo aspettarci risultati immediati, comparabili agli standard delle altre 11 nazionali che partecipano al JWC, ma stiamo crescendo. L’obiettivo è fornire degli strumenti ai giovani tra i 18 e i 20 anni che permettano loro di fare esperienza nel campionato d’Eccellenza per poi arrivare a giocare in Celtic League”.
Una meta raggiunta per molti dei ragazzi che sono passati per Tirrenia. Tommaso Benvenuti ed Ugo Gori dopo l’esperienza in Accademia sono approdati direttamente in nazionale maggiore, ma tanti altri sono stati ingaggiati da Aironi e Treviso, in 5 hanno vestito la maglia azzurra.
“E tanti altri lo faranno” continua Mazzariol. “I risultati sono lontani da quelli delle nazionali più forti, come l’Australia, che in tre anni ha portato 13 giocatori dall’under 20 alla nazionale maggiore, il momento è comunque incoraggiante”.
Il talent scout. Umberto Casellato:
Intanto la nazionale neozelandese prosegue gli allenamenti sul campo di Casale. Osservatore “speciale” per il sito IRB Umberto Casellato, mediano di mischia azzurro, attualmente allenatore del Mogliano nel campionato d’Eccellenza, e cugino di Andrea Cavinato: “Giocano un rugby fatto di velocità e disciplina. Il numero 12 Sopoaga è agile e intelligente nel leggere le difese avversarie, inoltre hanno degli avanti molto dinamici. Sono meno strutturati fisicamente della nazionale sudafricana. Tuttavia non sembra affatto una squadra giovanile”.
Continua nella sua analisi Casellato: “Da tener d’occhio il seconda linea Steven Luatua, responsabile delle chiamate in rimessa laterale e ball carrier dirompente. Gli azzurri dovranno difendere con grande attenzione il campo aperto e contestare i punti d’incontro, per rallentare il gioco e mettere dei dubbi ai campioni del mondo, spero vivamente che il pubblico sostenga i nostri ragazzi”.E difficilmente le aspettative degli azzurri saranno deluse. In Veneto cresce l’attesa per il “big match” di apertura fra l’Italia e i Baby Blacks. Al Monigo di Treviso si prevede il tutto esaurito.
Tempo di Mondiali, tempo di Terzo tempo con Peroni
Ricevo e pubblico:
E’ ora di Mondiale, è ora di Terzo Tempo Peroni Village. Si apre domani la rassegna iridata di rugby dedicata agli Under 20, quest’anno ospitata in Veneto. Occasione perfetta per Peroni, dal 2005 sponsor ufficiale della Nazionale italiana di rugby, per ripetere anche nella regione più “ovale” d’Italia quello che accade puntualmente ogni anno fuori dallo stadio Flaminio per le partite del 6 Nazioni a Roma e quello che è accaduto negli ultimi due anni, in occasione dai test-match interni giocati dall’Italia a novembre. Così, fuori dal “Plebiscito” di Padova, dal “Battaglini” di Rovigo e a “Monigo” (Treviso), i tifosi che assisteranno ai match del “Mondialino” potranno divertirsi, gioire e condividere vittorie e sconfitte al Terzo Tempo Peroni Village. Fuori dagli stadi delle tre città, infatti, saranno allestiti tre Villaggi dove si condividerà ancora una volta il piacere del rugby. Si comincia domani con 6 partite e con 3 infiniti Terzi Tempi, al Peroni Village di Monigo per Inghilterra-Irlanda e Italia-Nuova Zelanda, al Plebiscito per Argentina-Galles e Sudafrica-Scozia e al Battaglini per Australia-Tonga e Francia-Fiji.
Nella JWC, manifestazione gioiello della federazione internazionale (IRB), vige l’eccellenza tecnica del rugby: ecco perché Peroni, la birra del rugby, presente in tutte le importanti manifestazioni “ovali”, non può mancare in un Torneo che per la stagione 2011 rappresenta indubbiamente il più gustoso degli antipasti in vista della Coppa del Mondo dei “grandi”, in programma nei mesi di settembre e ottobre in Nuova Zelanda. E l’occasione della Junior World Cup rappresenta per Peroni anche l’occasione per far vivere al cuore del rugby d’Italia il concetto di un Terzo Tempo, come quello del Sei Nazioni, con l’emozione di un’atmosfera di amicizia e divertimento. Atmosfera stavolta esaltata dalla presenza contemporanea dei tifosi provenienti da 4 continenti e da 11 nazioni diverse (più gli italiani, ovviamente).
L’area del Terzo Tempo Peroni accoglierà, dopo i match, i giocatori che poi festeggeranno assieme al pubblico. Che potrà godere, prima e dopo i match, dell’animazione dal palco. E a Monigo, per la partita degli azzurrini, anche di quella dell’ormai immancabile musica itinerante della “Per Noi Big Band” in giro tra gli stand e tra i tifosi a Monigo.
Mondiali U20: numeri, numeri e numeri
Il sito dell’International Board ci fa sapere che…
Nel corso delle tre edizioni dell’ IRB Junior World Championship sono stati raggiunti molti traguardi importanti, e l’edizione 2011 promette altrettanto bene.
I brillanti Baby Blacks
• La Nuova Zelanda non ha mai perso una partita nei JWC, e ha concesso solamente 12 mete agli avversari nei tre tornei passati.
• I Baby Blacks hanno segnato il maggior numero di punti rispetto a tutte le altre squadre, 719 punti in totale.
• Chiunque segni la prima meta nella partita d’apertura contro l’Italia avrà l’onore di segnare la 100esima meta dei Baby Blacks nella storia dei JWC.
• L’All Black Zac Guildford ha segnato il maggior numero di mete (10) nella storia dei JWC; due nel 2008 e 8 in Giappone, le quali costituiscono il maggior numero di mete segnate in un singolo torneo. Il compatriota Julian Savea ha eguagliato tale performance al JWC 2010 in Argentina.
• Savea inoltre possiede il record del maggior numero di mete segnate in una singola partita: quattro contro Samoa. Anche gli Australiani Richard Kingi e l’attuale Wallaby Kurtley Beale ne hanno segnate quattro, contro il Canada nel 2009, ed il loro compatriota Dane Haylett-Petty le ha segnate contro i canadesi l’anno prima.
• Tyler Bleyendaal ha segnato il maggior numero di punti in un torneo singolo: 82 nell’edizione 2010. Bleyendaal detiene inoltre il record per il maggior numero di conversioni (18).
Segnando punti
• Tom Homer ha segnato il maggior numero di punti come singolo giocatore: 118 in due edizioni del torneo, nel 2009 e nel 2010.
• Il francese Pierre Bernard ha segnato il maggior numero di punti in una unica partita come singolo giocatore: 33 contro il Galles nel play off per il quinto posto nel 2009.
• Il margine di vittoria più ampio è di 90 punti, detenuto dalla vittoria del Sud Africa sugli usa per 108-18 nel 2008. Le 16 mete segnate dal Sud Africa quel giorno sono il record di mete segnate da una squadra in un singolo incontro JWC.
• E’ interessante notare come il Sud Africa abbia segnato il maggior numero di punti (257), di mete (37) e ha avuto il maggior numero di conversioni (27) lo scorso anno in argentina, tuttavia non è riuscita ad arrivare in finale ma è finita terza.
• Nel corso dei tre tornei JWC sono stati segnati 5527 punti. Questi comprendono 693 mete, 446 conversioni, 376 punizioni e 14 drop goal.
• Il torneo disputato in Galles nel 2008 è quello in cui sono stati segnati più punti (1985) e più mete (257, ripetuto nel 2009). Tuttavia occorre osservare che i 1569 punti dell’edizione 2010 vengono da 10 partite in meno dal momento che il numero di nazionali partecipanti era stato ridotto da 16 a 12.
Cartellini
• Sono stati emessi un totale di 119 cartellini gialli e 19 cartellini rossi nel corso dei tre tornei.
• La scorsa edizione argentina è stata probabilmente quella con più fair play: non è stato emesso nessun cartellino giallo.
Promossi con onore
• I primi giocatori ad essere promossi dai JWC ai Test Rugby sono stati i tre samoani Alatasi Tupou, Roysiu Tolufale e Maselino Paulino, che hanno debuttato per la loro nazione nell’incontro Samoa vs Nuova Zelanda il 3 Settembre 2009.
• Dave Rennie si è ritirato dal suo ruolo di allenatore della nazionale neozelandese Under 20 con un record imbattuto di tre campionati vinti su tre.
• Un totale di 94 giocatori ha proseguito fino a vincere i Test cap dopo aver giocato nei JWC.
E ora…
• La settima meta segnata nell’edizione di quest’anno del JWC sarà 700esima nella storia dei JWC.
• All’Australia mancano 10 mete e al Sud Africa 13 per raggiungere la Nuova Zelanda e le sue 100 mete segnate.
• Mancano 473 punti per raggiungere la quota di 6000 punti segnati nella storia del JWC.
• Mancano 54 conversioni per raggiungere la quota di 500 conversioni nella storia di JWC.
• Mancano 24 punizioni per raggiungere la quota di 400 punizioni segnate nella storia del JWC.
