Video: il diario down-under del 28 settembre

Radio: “Rugby 101 – Speciale Mondiali”, con il Presidente Dondi a 360°

Una lunga intervista con il Presidente della FIR alla vigilia della partita con l’Irlanda. Una chiacchierata a 360° con il sottoscritto, tra i Mondiali, Mallet e Brunel, il sogno di portare un torneo iridato in Italia, il rapporto con le franchigie e la tv “celtica”. Senza dimenticare che il prossimo anno si vota il rinnovo del Consiglio Federale, e qui il presidente ci dice che…

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Uenuku – The dark side of Graham Henry, quando anche Brontolo ride e scherza

di Stefania Mattana

A una settimana di distanza dagli storici 100 caps di McCaw, in casa All Blacks ci si prepara a festeggiare un po’ più in sordina un anniversario diverso, quello della centesima volta di Graham Henry sulla panchina tuttanera.
Sono passate 100 partite dal 2004, ma la figura di Henry stenta a decollare in termini di stima e affetto, soprattutto da parte di chi non si trova in Aotearoa. Dalle polemiche inutili e a volte noiose alle sue scelte opinabili nelle formazioni All Blacks (ma d’altronde, siamo tutti un po’ allenatori!), passando per quella sua aria spesso troppo burbera e accigliata, certamente coach Henry non è mai stato in lizza per la fascia di mister simpatia. Eppure dietro questa corazza dura e taciturna si nasconde un lato morbido e piacevole. Lo giurano i suoi stessi All Blacks.
“Più è tranquillo, più significa che è arrabbiato – ha dichiarato John Afoa – Quindi se lo sentite in silenzio vi conviene cambiare strada.”
I ragazzi tuttineri sostengono che quella di Henry sia solo una facciata, giustificata anche dagli alti standard di serietà e impegno che ovviamente una nazione richiede al suo allenatore, specie se si tratta di Nuova Zelanda e di nazionale ovale. Ali Williams giura che coach Graham sia dotato di un grande senso dell’umorismo, mentre Piri Weepu assicura che la fama di allenatore austero è assolutamente immeritata.
“Ogni volta che la gente lo vede, magari sembra scontroso, ma è solo un aspetto che inganna – ha dichiarato Weepu – É un tizio abbastanza affabile. Credo che sia un po’ cambiato dal 2004, quando ha iniziato a creare la sua squadra: da allora si è addolcito un po’, e probabilmente adesso è più accessibile.”
Weepu tuttavia ha ammesso che Henry non si tira mai indietro quando si tratta di performance sotto tono dei suoi ragazzi. D’altronde, lui ha il coltello dalla parte del manico, e a lui spetta il compito di fare ai suoi le lavate di capo.  “Forse è successo una o due volte, nello spogliatoio, quando non stai dando del tuo meglio – ha continuato – I suoi standard sono molto elevati e devi cercare di soddisfarli, altrimenti sei fuori. Così un paio di volte lo abbiamo visto esplodere proprio, ma per fortuna per la maggior parte del tempo facciamo bene, tanto che con lui in panchina abbiamo un alto tasso di successo”.
E proprio il suo tasso di successo – 84 vittorie in 99 partite – è un record che non ha rivali nello sport a livello internazionale. Un numero che gli ha fatto vincere riconoscimenti e premi. L’unica macchia rimane quella di Cardiff 2007, quando gli All Blacks, per la prima volta nella storia del mondiale, sono usciti ai quarti. Henry è rimasto con la valigia pronta per un po’, ma per sua fortuna gli è stata concessa una seconda opportunità, merce rara quando attorno a te girano soldi, fama e successo.
E adesso si trova davanti al compimento della sua seconda chance, e se la deve vedere con infortunati di lusso come Muliaina, Read, o con giocatori mandati spesso e volentieri in tribuna anche a scopo cautelativo.
Un approccio a volte esageratamente criticato e che Ali Williams difende a spada tratta, proprio lui che ha vissuto un calvario di infortuni e che ha sempre ritrovato un posto nella panchina tuttanera.  “Lui è un uomo che spara dritto e ti fa capire dove ti trovi. Non posso non parlare bene di lui. Ha aiutato la mia carriera, per non dire che l’ha salvata. Lui mi dice come sono le cose veramente. A volte uno non vuole sentire la cruda verità se le cose non vanno come dovrebbero, ma è quello che alla fine devi sapere, di modo che così puoi davvero migliorare ” Il ritratto di Graham Henry visto da dentro è diverso da quello che appare dal di fuori: difficile immaginarsi un Henry sorridente e divertente, ma chissà che a ‘sto giro i mondiali gli diano una buona occasione per mostrarci anche questo lato nascosto.

Pool B: il derby del Mar Nero va alla Georgia, 25 a 9 sulla Romania

Meritata vittoria georgiana che significa anche passaporto per Inghilterra 2015

Georgia Romania
Tries 1 0
Pens 6 3
Cons 1 0
DGs 0 0
Score 25 9
Georgia
PENK 9 Min (Merab Kvirikashvili)
PENK 24 Min (Merab Kvirikashvili)
PENK 31 Min (Merab Kvirikashvili)
PENK 35 Min (Merab Kvirikashvili)
TRY 55 Min (Gorgodze)
CONV 56 Min (Merab Kvirikashvili)
PENK 70 Min (Merab Kvirikashvili)
PENK 76 Min (Malkhaz Urjukashvili)
Romania
PENK 11 Min (Dumbrava)
PENK 33 Min (Dumbrava)
PENK 71 Min (Vlaicu)
GEORGIA
  • Khinchagishvili
  • Bregvadze
  • Zirakashvili
  • Zedguinidze
  • Maisuradze
  • Chkhaidze
  • Gorgodze
  • Basilaia
  • Abusseridze
  • Kvirikashvili
  • Todua
  • Zibzibadze
  • Kacharava
  • Gigauri
  • Khmaladze
RESERVES
  • Shvelidze
  • Kakovin
  • Datunashvili
  • Berishvili
  • Samkharadze
  • Chkhikvadze
  • Urjukashvili
ROMANIA
  • Lazar
  • Tincu
  • Ion
  • Ursache
  • Petre
  • Macovei
  • Tonita
  • Carpo
  • Surugiu
  • Dumbrava
  • Lemnaru
  • Dimofte
  • Gal
  • Ciuntu
  • Dumitras
RESERVES
  • Suman
  • Florea
  • Poparlan
  • Ianus
  • Calafeteanu
  • Gheara
  • Vlaicu

Verso la fine della prima fase Mondiale: chi passa e chi torna a casa

Domenica con Irlanda-Italia si chiude la fase a gironi della RWC 2011. Giochi sulla carta aperti ancora in quasi tutte e quattro le poule, ma a guardare bene….
Ricordo infine che la conquista del terzo posto di ogni pool prevede l’immediato lasciapassare per i Mondiali inglesi del 2015.
Vediamo:

POOL A
Nuova Zelanda e Francia.
Pronostici rispettati, ma era impossibile che Giappone, Canada e Tonga potessero impensierire quei due giganti. Certo, sabato si gioca Francia-Tonga: se i tongani battessero i galletti prendendosi anche il bonus e senza concederne alcuno potrebbero soffiare il posto ai bleus. Sulla carta è possibile, ma giusto sulla carta… All Blacks invece già ai quarti: manca un punto per la certezza aritmetica, ma con il Canada ne prenderanno 5…
Prima e seconda si incroceranno con le “omologhe” squadre della Pool B.

Nation 2011 Rugby World Cup Standings Pool A
Games Points
P W D L PF PA PD BP Ttl
New Zealand 3 3 0 0 161 34 127 3 15
France 3 2 0 1 110 77 33 2 10
Tonga 3 1 0 2 61 84 -23 1 5
Canada 3 1 1 1 67 89 122 0 6
Japan 4 0 1 3 69 184 -115 0 2

POOL B
Inghilterra e Argentina, mentre la Scozia salirà su un aereo con destinazione Europa.
Nel fine settimana si giocano Inghilterra-Scozia e Argentina-Georgia. I Pumas vinceranno e faranno di tutto per pigliarsi il bonus. Quasi impensabile che la Scozia possa fare altrettanto con gli inglesi. E arrivando a parità di punti passa l’Argentina che ha vinto lo scontro diretto. Certo, alla Scozia – in realtà – basterebbe battere gli inglesi senza concedere loro il bonus difensivo, o in caso di concessione di ottenere quello offensivo. Di nuovo: è filosofia.
Chi passa gioca con Francia e Nuova Zelanda.

Nation 2011 Rugby World Cup Standings Pool B
Games Points
P W D L PF PA PD BP Ttl
England 3 3 0 0 121 22 99 2 14
Argentina 3 2 0 1 65 33 32 2 10
Scotland 3 2 0 1 61 43 18 1 10
Georgia 2 0 0 2 16 56 -40 0 0
Romania 3 0 0 3 35 144 -109 0 0

 

POOL C
Australia e…. non diciamolo, che è meglio.
La situazione è nota: se l’Italia batte l’Irlanda andrà ai quarti per la prima volta nella sua storia. Basterà fare un punto in più. Sì, lo so, c’è la remota possibilità che l’Italia batta gli irlandesi e non conquisti la qualificazione: se l’Italia vince senza conquistare il bonus mentre l’Irlanda perdesse conquistandoli entrambi la più totale delle beffe diventerebbe realtà. Ma diciamocelo: più facile vedere comparire allo stadio in tribuna d’onore Gandalf e Frodo…
E a proposito di fantarugby: sabato la Russia potrebbe battere l’Australia. Se i wallabies non conquistassero il bonus difensivo a quel punto Italia e Irlanda potrebbero anche perdere e passare entrambe il turno a patto che portino a casa loro il punto di bonus…. Più facile centrare un sei al superenalotto.
Chi passa se la vedrà con i vincitori della Pool D.
Nation 2011 Rugby World Cup Standings Pool C
Games Points
P W D L PF PA PD BP Ttl
Ireland 3 3 0 0 99 28 71 1 13
Australia 3 2 0 1 105 26 79 2 10
Italy 3 2 0 1 86 59 27 2 10
USA 4 1 0 3 38 122 -84 0 4
Russia 3 0 0 3 35 128 -93 1 1
 POOL D
Ai quarti andranno Sudafrica e Galles.
Samoa è ancora in corsa, ma deve giocare con gli Springboks, mentre il Gallesse la vedrà con Fiji, già eliminata e con la quale ha un conto in sospeso dal 2007…
Se Samoa battesse il Sudafrica senza concedere bonus difensivo darebbe corpo alla più clamorosa delle sorprese, con i campioni uscenti spediti a casa. Ma è quasi fantascienza.
Nation 2011 Rugby World Cup Standings Pool D
Games Points
P W D L PF PA PD BP Ttl
South Africa 3 3 0 0 153 19 20 2 14
Wales 3 2 0 1 114 80 6 1 10
Samoa 3 2 0 1 86 36 50 2 10
Fiji 3 1 0 2 59 101 -42 1 5
Namibia 4 0 0 4 44 266 -222 0 0