Argentina, ecco la maglia per il Mondiale

A sinistra Felipe Contepomi con la camiseta che i Pumas indosseranno sabato contro i Barbarians francesi. A destra c’è invece il grandissimo Rodrigo Roncero, con la maglia che verrà sfoggiata ai Mondiali in Nuova Zelanda

Mondiali, il terremoto e un problema di biglietti…

Alla fine lo ha ammesso anche Martin Snedden, il gran capo del comitato organizzatore dei mondiali neozelandesi: con la vendita dei biglietti c’è qualche problema. La colpa sarebbe della necessaria e obbligatoria “rimodulazione” delle partite in seguito al terremoto di Christchurch, che ha “tagliato” fuori la città dalla RWC2011.
Snedden non ha fornito cifre, ma si è comunque detto ottimista.

Mondiale 2011: Fiji o non Fiji?

A raccontarla sembra una barzelletta, ma è tutto dannatamente vero.
I fatti: la Nuova Zelanda ha – da anni – una legislazione che vieta l’ingresso sul suo territorio a chiunque sostenga un regime militare e/o una dittatura. Le Fiji dal 2006 sono di fatto una dittatura militare, appena “mascherata” dalla presenza un Parlamento.
Una legislazione che crea non pochi problemi al regime in vista dei Mondiali di settembre/ottobre. Oggi la federazione figiana ha fatto sapere che boicotterà il torneo se non le sarà permesso di schierare i migliori giocatori disponibili. Non solo, visto che la Nuova Zelanda non pare intenzionata a rilasciare “wild card” di qualunque tipo, la federazione di Suva (la capitale figiana) ha chiesto all’International Board di riprogammare le partite delle Fiji – inserite nella Poule D con Sudafrica, Galles, Samoa e Namibia – in un altro Paese. Cosa non esattamente semplice in mezzo all’Oceano Pacifico.
In realtà questa è solo la parte visibile dello scontro tra Fiji e IRB: a pesare è infatti un buco finanziario da oltre 2 milioni di euro della federazione isolana, dove sarebbero anche letteralmente “spariti” finanziamenti del Board per centinaia di migliaia di euro. E’ sospetta anche la tempistica dell’uscita figiana: come dicevamo la legislazione neozelandese non è affatto una novità e la nazionale in bianco e nero si era vista rifiutare l’ingresso in Nuova Zelanda già nel 2009.
Da un punta di vista tecnico, va da sé, per il Mondiale sarebbe una grave perdita.

Manukura e i Mondiali: porterà bene?

Questa mattina le agenzie hanno dato la notizia che in Nuova Zelanda è nato un raro kiwi di colore bianco. L’uccello, un esemplare maschio battezzato Manukura (nome dato ai saggi anziani in lingua maori), è nato il primo maggio al centro di Pukaha, a nord della capitale Wellington. “Si tratta del primo uccello bianco nato in cattività”, ha spiegato Bob Francis, presidente del centro di Pukaha, sottolineando che non si tratta di un albino.
L’uccello dal becco lungo è un boccone prelibato per predatori come cani, gatti, topi o furetti.
La vera domanda però è un’altra: in chiave Mondiale si tratta di un cattivo presagio o di un buon auspicio?

Mondiali 2011: alla scoperta di Rotorua

In giro per la regione della città nel nord della Nuova Zelanda in compagnia di Wayne “Buck” Shelfor, ex capitano degli all blacks