Gli All Blacks si scoprono: il XV anti-Tonga

Attesissima. Ecco la formazione neozelandese che venerdì scenderà in campo all’Eden Park di Auckland per la gara inaugurale del Mondiale 2011. Graham Henry schiera assieme i suoi big, e al centro trovano spazio sia Ma’a Nonu che Sonny Bill Williams. E rileggetevi qui il cambio di strategia all blacks

La formazione

1. Tony Woodcock (76)
2. Andrew Hore (55)
3. Owen Franks (24)
4. Brad Thorn (52)
5. Ali Williams (66)
6. Jerome Kaino (41)
7. Richie McCaw – captain (98)
8. Victor Vito (8)
9. Jimmy Cowan (47)
10. Daniel Carter (83)
11. Isaia Toeava (32)
12. Sonny Bill Williams (7)
13. Ma’a Nonu (60)
14. Richard Kahui (12)
15. Israel Dagg (7)

Reserves:

16. Corey Flynn (14)
17. Ben Franks (11)
18. Anthony Boric (20)
19. Sam Whitelock (18)
20. Piri Weepu (49)
21. Colin Slade (5)
22. Cory Jane (26)

RWC & scommesse: All Blacks strafavoriti

Pronostici dei bookmaker tutti per gli All Blacks, favoriti assoluti per il Mondiale in partenza venerdì ad Auckland. La loro vittoria è pagata a 1.55.
Dietro di loro l’Australia a 4.50. Interessanti le quote del Sudafrica (9.00), Inghilterra (14) e Francia (18) .
L’Italia? La vittoria finale è pagata 300, l’ingresso ai quarti di finale 18.

Numeri Mondiali/12: come andò il Mondiale 2003

Date Result Venue
Pool A
10  Oct  2003 Australia 24 – 8 Argentina Sydney
11  Oct  2003 Ireland 45 – 17 Romania Gosford
14  Oct  2003 Argentina 67 – 14 Namibia Gosford
18  Oct  2003 Australia 90 – 8 Romania Brisbane
19  Oct  2003 Ireland 64 – 7 Namibia Sydney
22  Oct  2003 Argentina 50 – 3 Romania Sydney
25  Oct  2003 Australia 142 – 0 Namibia Adelaide
26  Oct  2003 Argentina 15 – 16 Ireland Adelaide
30  Oct  2003 Namibia 7 – 37 Romania Launceston
01  Nov  2003 Australia 17 – 16 Ireland Melbourne
Pool B
11  Oct  2003 France 61 – 18 Fiji Brisbane
12  Oct  2003 Scotland 32 – 11 Japan Townsville
15  Oct  2003 Fiji 19 – 18 USA Brisbane
18  Oct  2003 France 51 – 29 Japan Townsville
20  Oct  2003 Scotland 39 – 15 USA Brisbane
23  Oct  2003 Fiji 41 – 13 Japan Townsville
25  Oct  2003 France 51 – 9 Scotland Sydney
27  Oct  2003 Japan 26 – 39 USA Gosford
31  Oct  2003 France 41 – 14 USA Wollongong
01  Nov  2003 Scotland 22 – 20 Fiji Sydney
Pool C
11  Oct  2003 South Africa 72 – 6 Uruguay Perth
12  Oct  2003 England 84 – 6 Georgia Perth
15  Oct  2003 Samoa 60 – 13 Uruguay Perth
18  Oct  2003 South Africa 6 – 25 England Perth
19  Oct  2003 Georgia 9 – 46 Samoa Perth
24  Oct  2003 South Africa 46 – 19 Georgia Sydney
26  Oct  2003 England 35 – 22 Samoa Melbourne
28  Oct  2003 Georgia 12 – 24 Uruguay Sydney
01  Nov  2003 South Africa 60 – 10 Samoa Brisbane
02  Nov  2003 England 111 – 13 Uruguay Brisbane
Pool D
11  Oct  2003 New Zealand 70 – 7 Italy Melbourne
12  Oct  2003 Wales 41 – 10 Canada Melbourne
15  Oct  2003 Italy 36 – 12 Tonga Canberra
17  Oct  2003 New Zealand 68 – 6 Canada Melbourne
19  Oct  2003 Wales 27 – 20 Tonga Canberra
21  Oct  2003 Italy 19 – 14 Canada Canberra
24  Oct  2003 New Zealand 91 – 7 Tonga Brisbane
25  Oct  2003 Italy 15 – 27 Wales Canberra
29  Oct  2003 Canada 24 – 7 Tonga Wollongong
02  Nov  2003 New Zealand 53 – 37 Wales Sydney
Quarter Finals
08  Nov  2003 New Zealand 29 – 9 South Africa Melbourne
08  Nov  2003 Australia 33 – 16 Scotland Brisbane
09  Nov  2003 France 43 – 21 Ireland Melbourne
09  Nov  2003 England 28 – 17 Wales Brisbane
Semi Finals
15  Nov  2003 New Zealand 10 – 22 Australia Sydney
16  Nov  2003 France 7 – 24 England Sydney
3rd Place Play-Off
20  Nov  2003 France 13 – 40 New Zealand Sydney
Final
22  Nov  2003 Australia 17 – 20 England Sydney

Audio: la sicurezza di Barbieri, “Con l’Australia ce la giocheremo”

Intervista a Robert Barbieri

Uenuku – Dunedin, la prima volta dell’erba al chiuso

di Stefania Mattana

Ospiterà l’esordio di Inghilterra e Argentina al mondiale neozelandese, e successivamente anche i nostri Azzurri. Stiamo parlando del nuovissimo stadio di Dunedin, il primo al mondo dotato di erba naturale ad essere chiuso permanentemente da un tetto.
Avevamo già visto episodi di stadi coperti da un tetto: per esempio il Millennium Stadium di Cardiff, che all’occorrenza può chiudersi riparando tifosi e atleti da neve, pioggia e freddo. Ma nella regione di Otago hanno fatto di più: il tetto è fisso, e in qualunque periodo dell’anno gli oltre 30 mila spettatori che trovano posto all’interno – e ovviamente i giocatori – possono godere delle condizioni climatiche e di umidità ideali. La luce del sole filtrerà dallo tetto, lasciato “trasparente” per dare la sensazione di essere all’esterno. L’impatto dello stadio visto da fuori è davvero incredibile.

Per quanto riguarda invece il manto verde del campo, i neozelandesi hanno fatto le cose per bene: forti dell’esperienza degli stadi di squadre come Leicester Tigers, Ospreys, London Wasps e del Mandela Bay Stadium di Porth Elizabeth (ma anche di club della pallatonda come Manchester City, Liverpool), hanno scelto una soluzione composta da 100% erba naturale rinforzata con oltre 20 milioni di fibre artificiali, controllate da un sistema computerizzato che le iniettano sul campo a 20 cm di profondità, a distanza di 2 cm le une dalle altre. Questo aiuta la crescita delle radici di erba naturale, che crescono tutte intorno alle fibre. Un sistema preciso e complicato, che rende il campo estremamente uniforme e stabile, facilita la riscrescita dell’erba stessa e ne aumenta la resistenza agli stress. Quest’ultima virtù del manto erboso si preannuncia una novità importante, visti i trattamenti non propriamente delicati che mischie e raggruppamenti in particolare riservano ai campi di tutto il mondo.

E dopo il mondiale? Nessuno spreco, anzi. Il nuovo stadio di Otago ospiterà non solo le partite di Super Rugby e di vari campionati ovali, ma in esso troveranno spazio anche altri eventi sportivi, musicali e di costume, come un vero e proprio centro polifunzionale.
Insomma, l’hanno capito anche dall’altro capo del mondo, come sfruttare i grandi impianti durante tutto l’anno, e quindi ammortizzarne anche gli ingenti costi di realizzazione.