Numeri, nomi e statistiche di un anno di sport: è uscito “Rugby 2012”

E’ uscito Rugby 2012, la 17ª edizione dell’annuario del rugby

L’uscita ritardata rispetto all’appuntamento tradizionale di settembre è dovuta alla Coppa del Mondo in Nuova Zelanda, che trova ovviamente ampio spazio nel volume con tabellini, classifiche, statistiche e curiosità.

Confermati tutti gli altri contenuti, con un sensibile ampliamento delle sezioni dedicate alla Celtic League (Pro 12) e alle schede di tutti i giocatori di interesse nazionale. Il tutto conservando i contenuti tradizionali sul rugby italiano ed estero. In più, novità assoluta di quest’anno, un CD con contenuti integrativi.
Il prezzo di copertina è rimasto invariato: 20 euro.
L’annuario può essere acquistato presso i seguenti punti vendita

ROMA: Pagine di Sport, via dei Tadolini 7-9
MILANO: Libreria dello Sport, Via Carducci 9
TREVISO: Libreria Canova
ROVIGO: edicola Nalio
L’AQUILA: Libreria Colacchi
oppure presso l’AIR, Associazione Italiana Rugbisti

Libri: “Tanto per placcare”, storia e scatti del Camerino Rugby

La presentazione del libro a firma dell’autore Paolo Ortolani. Le foto sono invece di Camilla Pepe.

E’ una storia lunga e gloriosa che parte dal lontano1936. In mancanza di moderni impianti sportivi, si gioca su terra battuta “sotto le piante”. Poi nei primi anni Settanta, la cornice ideale é rappresentata dal campo sportivo della Vittoria alle Conce, in sabbione d’arenaria. Oggi si gioca nella “fantascienza” degli impianti a Le Calvie.
Il rugby è uno sport di aggregazione, portatore di valori sani, positivi, alternativi. Perché nel rugby vengono insegnate lealtà e rispetto per la propria squadra e per l’avversario, dignità e agonismo, collettività nella difficoltà. Socialità e non individualità. Il rugby é un gioco dove da solo non puoi fare nulla anche essendo il più bravo e il più “forte del mondo”: se non hai quattordici amici fidati che ti seguono e ti aiutano finisci prima o poi tra le grinfie degli avversari. Questo, ammettiamolo, è altamente educativo specie per chi ha un concetto e un’idea dello sport come mezzo formativo.
Il libro di Paolo Ortolani e Camilla Pepe vuole essere la storia dell’evoluzione, non solo sportiva ed umana, del rugby a Camerino attraverso la partecipazione di firme importanti e la presentazione di una splendida galleria fotografica. Il volumetto, elegante e pratico nel formato, raccoglie i contributi del presidente del Cus Stefano Belardinelli, del Magnifico Rettore di Unicam Flavio Corradini, del presidente della F.I.R. regionale Maurizio Longhi, di Giuseppe De Rosa, noto appassionato e storico valente, Federico Alfredo Bianchi dell’ass. europea familiari e vittime della strada onlus, Marco Torresi rappresentante dei giocatori e degli stessi autori Camilla Pepe e Paolo Ortolani.
“Tanto per placcare. L’avventura del rugby camerte continua…” è il racconto di come si è materializzata questa passione dalle radici antiche, attraverso la caparbia determinazione di un pugno di giovani che hanno subito trovato conforto e sostegno dal Cus Camerino che li ha accolti e guidati in questa difficilissima impresa. E’ la storia della partecipazione al primo campionato di serie C 2010/11 dove la squadra ha dovuto necessariamente pagare lo smacco del noviziato ma altresì raccolto soddisfazioni indimenticabili fornendo prestazioni memorabili. Il tutto sapientemente immortalato dall’obiettivo di Camilla Pepe che si è dimostrata capace di trasferire le passioni più profonde e le emozioni più incontrollate. Oggi però è un altro giorno: la squadra quest’anno partecipa al girone umbro-marchigiano di serie C ed è lassù, ai vertici della classifica, a guidare meritatamente il campionato.
Il libro sarà presentato alla cittadinanza, con la partecipazione delle autorità, degli autori e di tutti i ragazzi del Cus Camerino rugby, sabato 26 novembre 2011, a partire dalle ore 18, presso il palazzo Comunale di Camerino.

A questa pagina una bella gallery di immagini della fotografa Camilla Pepe

L’Aquila Rugby, emozioni ovali racchiuse in un libro

dal sito de L’Aquila Rugby

Verrà presentato sabato 8 ottobre, presso l’Auditorium “Sericchi”, in via Pescara, 2/A (ore 11.30), il libro “Emozioni Neroverdi”, edito da Portofranco, dedicato ai 75 anni dell’Aquila Rugby che ricorrono quest’anno. Il volume contiene le testimonianze, ottantasette in tutto, di chi ha contribuito a scrivere la storia del movimento rugbistico neroverde. Grandi giocatori, presidenti, tifosi, dirigenti e atleti, ciascuno con un’emozione da raccontare. Le testimonianze infatti, raccolte da Isabella Franchi e Marco Molina, non seguono un ordine cronologico ma ripercorrono questa gloriosa storia affidandosi alla passione e alle emozioni che questa maglia ha saputo regalare.

Inoltre, la presentazione sarà arricchita da un riconoscimento importante, dall’alto contenuto istituzionale: la medaglia presidenziale che il Presidente della Repubblica ha voluto conferire all’Aquila Rugby quale segno di apprezzamento per l’importante traguardo raggiunto e per l’impegno svolto nel trasmettere ai giovani i principi sui cui si deve fondare la pratica dello sport.

Dal momento che questo riconoscimento deve considerarsi idealmente assegnato ad ogni giocatore che ha vestito la maglia, ogni presidente che ha avuto l’onore di rappresentare la società, ogni dirigente che si è impegnato nella personale avventura neroverde, la società e gli autori invitano tutti gli “ex” a partecipare all’incontro e ricevere simbolicamente un così alto riconoscimento

“Dizionario degli All Blacks”, da non perdere. Come tutti i libri di Marco Pastonesi

Marco Pastonesi. Se uno ama il rugby basterebbe questo nome per convincerlo ad entrare in una libreria e prendere il volume in uscita, rendendo al contempo pressoché inutile questo articolo. Ma tant’è, e io di questo “Dizionario degli All Blacks” (Dalai Editore, 283 pagg., 24 euro) vi voglio comunque parlare.
Si inizia da “Albany” (isola a nord di Auckland) per concludersi con “Wilson, Stu” oggi commentatore tv, ma tra ’70 e ’80 mette a segno 19 mete in 34 partite con la maglia dei tuttineri e nel curriculum vanta anche una stagione con gli Amatori Milano nonché un processo per violazione del dilettantismo, fortemente voluto per sensibilizzare l’IRB sul tema. In mezzo un universo di conoscenze, storie, curiosità e aneddoti.
E a metà volume una serie di bellissime immagine, soprattutto quelle in bianco e nero, ma la parte del libro più curiosa è quella finale chiamata “Terzo tempo”: si parte con un “Piccolo dizionario All Black-Italiano” e si arriva all’intero elenco degli atleti che almeno una volta nella vita hanno indossato la maglia nera con la felce.
Poi una serie di amici/colleghi/collaboratori che vengono incontro a Marco – e a noi – e ci dicono quali sono i “XV buoni motivi per tifare All Blacks” (Giorgio Terruzzi), o i “XV italiani che avrebbero potuto giocare negli All Blacks” (Lino Maffi), o i “XV aquilani che avrebbero potuto giocare negli All Blacks” (Valter Di Carlo) o le “XV cose da sapere prima di farsi un tatuaggio Maori” (Chicco Pessina).
Insomma, se ancora non lo avete capito, compratelo!

“Gli implaccabili”, Giorgio Cimbrico va in libreria

Finito di stampare a fine luglio 2011, presente in tutte le librerie e nei maggiori store online a partire da agosto, Gli implaccabili di Giorgio Cimbrico vede la luce nell’anno dei Mondiali. Penna storica dello sport e del rugby, Cimbrico è andato a cercare le storie dei giganti del rugby su una strada che è fatta di fatti, di uomini e luoghi che il trascorrere del tempo ha trasformato in magnifici, irrinunciabili compagni di viaggio, che hanno acceso la fiamma della curiosità, che hanno condotto alla commozione, che hanno costretto a una ricerca capace di eliminare i sedimenti che si erano attaccati addosso, come le conchiglie sulla chiglia di una vecchia barca.

Ci sono le vittorie. E ci sono le sconfitte. Ma soprattutto ci sono loro, gli “implaccabili” del rugby. Quelli che niente è riuscito a buttare giù. Né gli avversari, né la vita.
Un libro che vede la luce nell’anno dei Mondiali, per raccontare i personaggi indimenticabili della palla ovale. Un libro che mescola emozioni, ricordi e luoghi storici di questo sport.
Storie che raccontano un’epoca in cui il rugby è stato un’arte e un cozzo, un improvviso e una variazione sulla tastiera del prato, una discesa verso gli inferi nel fango più vischioso, una scommessa, un azzardo, una risata, un rimpianto, una visione e una preghiera, avrebbe detto Dylan Thomas, che a rugby non giocò mai, ma era gallese e questo può bastare.

Una collana, sport.doc di Absolutely Free Editore, che raccoglie grandi firme del panorama del giornalismo sportivo italiano quali Roberto Renga, Dario Torromeo e un altro libro dello stesso Cimbrico, La regina e i suoi amanti (2010), che ha per protagonista l’atletica leggera.

Giorgio Cimbrico, genovese, segue il rugby da più di quarant’anni e ancora più assiduamente dal 2000, anno in cui l’Italia ha fatto il suo ingresso nel Sei Nazioni. Da trent’anni scrive per il Secolo XIX.
Mozart, Vermeer, Simenon e la storia dell’Impero Britannico attraverso i libri e i francobolli sono le altre faccende che lo hanno fatto tirare avanti sin qui.

Titolo: Gli implaccabili
Autore: Giorgio Cimbrico
Collana: Sport.doc
Formato: 13x21cm
Pagine: 147
Prezzo: Euro 13,00
Editore: Absolutely Free