Italia-Inghilterra, il sold-out è ufficiale!

dall’ufficio stampa FIR

Due giorni ad Italia – Inghilterra. Quarantotto ore alla storica prima volta dell’RBS 6 Nazioni nell’impianto sportivo più prestigioso di Roma che  – dopo aver ospitato la finale dei Mondiali di calcio, numerose edizioni del Golden Gala di atletica leggera, la finale della UEFA Champions League 2009 ed i concerti delle più acclamate rockstars – è pronto ad essere teatro, alle 17.00 di sabato 11 febbraio, della sfida tra la Nazionale Italiana Rugby del neo-CT Jacques Brunel e l’Inghilterra.

Per la partita che segna l’esordio casalingo di Brunel dopo il debutto assoluto della scorsa settimana a Parigi tutto il mondo del rugby, appassionati vecchi e nuovi, si è dato appuntamento nell’impianto del Parco del Foro Italico, pronto a sostenere gli Azzurri nella difficile sfida al XV della Rosa.

L’attesa per la sfida di sabato è cresciuta esponenzialmente nel mese di gennaio ed oggi, a due giorni dal calcio d’inizio, sono stati staccati gli ultimi biglietti disponibili per lo Stadio Olimpico, raggiungendo così il tutto esaurito.

Siamo entusiasti e felici per quello che è, per la nostra Federazione e per tutto il movimento rugbistico italiano, un nuovo grande passo avanti” ha detto il Presidente della FIR Giancarlo Dondi. “Dopo gli ottantamila spettatori di San Siro contro gli All Blacks nel novembre 2009 abbiamo dimostrato di saper vincere anche questa nuova sfida, in cui insieme al CONI ed a Roma Capitale abbiamo creduto con forza. Sarà una grande festa, sugli spalti e fuori grazie al Terzo Tempo Peroni Village, una grande macchia di colore ed allegria in una cornice unica al mondo come quella dello Stadio dei Marmi” ha aggiunto il Presidente federale.

In questa grande festa annunciata – ha proseguito Dondi – abbiamo voluto coinvolgere le famiglie, i giovani, tutti coloro che volevano per la prima volta avvicinarsi al rugby internazionale o non rinunciare a vivere una indimenticabile giornata di sport in un momento per tutti noi economicamente complesso: per questo siamo particolarmente soddisfatti del successo ottenuto dalla promozione per le curve alte. Era un’iniziativa rivolta alle famiglie ed ai più giovani e ci riempie di orgoglio l’aver venduto tutti i tagliandi di questo settore in meno di un mese. Ringrazio a nome di tutto il rugby italiano tutti i tifosi che affolleranno sabato gli spalti della nuova casa della nostra Nazionale e sono sicuro che gli Azzurri sapranno ripagare questo straordinario affetto con una prestazione da ricordare”.

R

 

Sei Nazioni, anche il trofeo sabato sarà all’Olimpico

dall’ufficio stampa FIR

Il Trofeo RBS 6 Nazioni, la coppa che ogni anno viene sollevata dalla squadra vincitrice del più antico ed ambito torneo rugbistico, troverà posto sabato pomeriggio sul prato dello Stadio Olimpico prima del calcio d’inizio di Italia v Inghilterra.
Il viaggio del Trofeo verso l’impianto romano inizierà da Edinburgo, sede del main sponsor del 6 Nazioni: dalla capitale scozzese, la coppa sbarcherà a Milano dove, sabato mattina, verrà esposta sul “Treno del Rugby” che dalla stazione di Rogoredo sfreccerà verso Roma.
All’arrivo a Termini, previsto alle ore 11.40, il Trofeo sarà preso in consegna dagli atleti dell’Accademia federale U18 di Roma intitolata a Lorenzo Sebastiani, pilone dell’Italia U20 tragicamente scomparso nel terremoto de L’Aquila nell’aprile 2009. Accompagnato dai giovani azzurri dell’Accademia FIR, il Trofeo viaggerà su un pullman scoperto toccando i principali luoghi d’interesse della Capitale, dal Campidoglio al Colosseo, per raggiungere intorno alle ore 13.00 lo Stadio Olimpico.

Questa l’Inghilterra per lo Stadio Olimpico: Lancaster non cambia nulla

Il ct “ad interim” Stuart Lancaster ha annunciato il XV titolare atteso sabato pomeriggio in un Olimpico sold-out.
Nessun cambio rispetto alla squadra che la scorsa settimana ha affrontato e battuto la Scozia a Murrayfield.
Questa la formazione titolare:

15. Ben Foden, 14. Chris Ashton, 13. Brad Barritt, 12. Owen Farrell, 11. David Strettle, 10. Charlie Hodgson, 9. Ben Youngs, 1. Alex Corbisiero, 2. Dylan Hartley, 3. Dan Cole, 4. Mouritz Botha, 5. Tom Palmer, 6. Tom Croft, 7. Chris Robshaw (c), 8. Phil Dowson
Replacements: 16. Rob Webber, 17. Matt Stevens, 18. Geoff Parling, 19. Ben Morgan, 20. Lee Dickson, 21. Jordan Turner-Hall, 22. Mike Brown

Sogno, illusione e realismo: verso Italia-Inghilterra

Gianluca Barca per Il Giornale di Brescia

Un fantasma si aggira per l’Europa del rugby insieme alla neve e al gelo di questi giorni: è la convinzione che quella di sabato sia la migliore occasione possibile per l’Italia di battere finalmente l’Inghilterra. Su un’idea così William Shakespeare ci avrebbe scritto una commedia: Sogno di una notte di mezzo inverno.
Tanti infatti devono essere gli equivoci e i fraintendimenti perché un risultato talmente clamoroso accada. Vabbè, nevica a Roma, e questo, se non impedirà lo svolgimento della
partita, come qualcuno teme, è già un fatto eccezionale. Tuttavia non si può dire che gli inglesi siano meno attrezzati degli Azzurri a fronteggiare il gelo. In compenso, l’Inghilterra
vista vincere sabato a Edimburgo contro la Scozia (13-6) è parsa piuttosto ordinaria, «stuffy, but unexciting», supponenti ma poco eccitanti, come li ha definiti qualcuno. Per contro, l’Italia di Parigi (12-30 contro la Francia) è sembrata ancora acerba. Anche se i -18 (punti non gradi centigradi) rimediati allo Stade de France alla fine sono risultati più sopportabili di altre occasioni. La classica differenza tra freddo reale e freddo percepito.
E allora perché l’Inghilterra dovrebbe perdere a Roma, visto che contro di noi non è mai successo, in tanti anni di sfide?
Primo, perché dal Mondiale gli inglesi sono usciti conl e ide eunpo’ confuse, indisciplina e notti brave, e come primo atto di redenzione hanno cacciato Martin Johnson, l’ex capitano,
campione del mondo nel 2003, su cui si voleva investire come coach e al quale invece non è stata concessa nemmeno la prova di appello. Al suo posto è stato messo Stuart Lancaster, l’ex allenatore del Leeds, sì proprio quello che nel 2006 si rifiutò di far giocare la sua squadra sul campo ghiacciato di Calvisano, In Heineken Cup. Corsi e ricorsi storici: si
vede che tocca sempre a lui venire in Italia quando si gela. A Lancaster però è stata data la qualifica di «provvisorio», un aggettivo che sui giornali britannici accompagna sempre e inesorabilmente il titolo di ct dell’Inghilterra. Anche per lui non deve essere facile lavorare da precario. Un ruolo in cui ovviamente non si annoia.
(…) Insomma se di occasione si tratta, i nostri dovranno saperla cogliere. Brunel rispetto alla sfida con la Francia ha cambiato due giocatori: fuori Sgarbi e VanZyl, dentro Canale e Bortolami. In panchina si rivede Mauro Bergamasco. Gli altri sono gli stessi di Parigi, compreso Cittadini fra le riserve.
A Wembley quando un mezzo cross di Chinaglia consentì a Fabio Capello di realizzare il gol che diede all’Italia la prima vittoria della storia contro gli inglesi era il 14 novembre del
1973: ci provavamo da quarant’anni. Sul campo di rugby, la prima sfida ufficiale è del ’91. Dovremo aspettare altri venti per toglierci lo sfizio di un successo?

Dentro Canale e Bortolami, Morisi in panchina: questa l’Italia anti-Inghilterra

Il ct Jacques Brunel ha annunciato il XV azzurro che sabato pomeriggio scenderà nella bolgia dello Stadio Olimpico per affrontare l’Inghilterra.
Due i cambi rispetto alla sfida con la Francia: in seconda linea c’è Bortolami al posto di Van Zyl, uno dei migliori sul prato di Parigi (che non è nemmeno in panchina), e Canale al posto di Sgarbi tra i centri.
In panchina fa la sua prima comparsa il giovanissimo Luca Morisi.

Questa la formazione azzurra:

15 Andrea MASI (Aironi Rugby, 65 caps)
14 Giovanbattista VENDITTI (Aironi Rugby, 1 cap)*
13 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 13 caps)*
12 Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 73 caps)
11 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 34 caps)
10 Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 10 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 10 caps)*
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 84 caps) – capitano
7 Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 17 caps)
6 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 59 caps)
5 Marco BORTOLAMI (Aironi Rugby, 89 caps)
4 Quintin GELDENHUYS (Aironi Rugby, 26 caps)
3 Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 83 caps)
2 Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 42 caps)
1 Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 92 caps)

a disposizione

16 Tommaso D’APICE (Aironi Rugby, 4 caps)*
17 Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 9 caps)
18 Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 5 caps)
19 Mauro BERGAMASCO (Aironi Rugby, 88 caps)
20 Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 9 caps)
21 Tobias BOTES (Benetton Treviso, 1 cap)
22 Luca MORISI (BancaMonteParma Crociati, esordiente)*

23° e 24° convocati: Michele RIZZO (Benetton Treviso, 2 caps) Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 13 caps)

rientrano ai Club: Giulio TONIOLATTI (Aironi Rugby, 8 caps), Roberto QUARTAROLI (Aironi Rugby, 3 caps)*, Cornelius VAN ZYL (Benetton Treviso, 7 caps), Simone FAVARO (Aironi Rugby, 7 caps)*, Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 16 caps)

convocato con la Nazionale Under 20: Angelo ESPOSITO (Ruggers Tarvisium, esordiente)*

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”