Pro12, un Ulster dai grandi nomi per spezzare il volo degli Aironi

Stasera a Ravenhill sono attesi gli Aironi. Partita davvero dura contro un Ulster che lotta per andare ai play-off.
Questo il XV degli irlandesi

(15-9): S Terblanche; A Trimble, D Cave, P Wallace, C Gilroy; I Humphreys, R Pienaar;
(1-8): T Court, R Best, J Afoa, J Muller (capt), L Stevenson, S Ferris, C Henry, P Wannenburg;
Replacements (16-23): N Brady, P McAllister, A Macklin, D Tuohy, W Faloon, P Marshall, I Whitten, A D’Arcy

Pro 12: gli Aironi cambiano faccia per l’Ulster

dall’ufficio stampa Aironi

Seconda trasferta consecutiva – e penultima della stagione – per gli Aironi, che domani sera alle 20,05 italiane tornano al Ravenhill di Belfast per il quarto confronto stagionale (l’ottavo in due anni) con l’Ulster. Arbitra l’incontro lo scozzese Neil Paterson. Diretta sui canali irlandesi BBC Northern Ireland e TG4, differita su RaiSport2 alle 22,35.

Rispetto alla partita della settimana scorsa, Rowland Phillips rimescola parecchio le carte. Tito Tebaldi ritorna infatti a fare il mediano di mischia e divide la cabina di regia con Naas Olivier. Sarà Giulio Toniolatti a giocare estremo, mentre dopo le due mete nel Sei Nazioni rientra Giovanbattista Venditti all’ala a far coppia con Sinoti Sinoti. Non cambia invece la coppia di centri, formata ancora da Matteo Pratichetti e Roberto Quartaroli.

Cambi anche nel pacchetto di mischia, dove solo la seconda linea (con il capitano Carlo Del Fava e George Biagi) non cambia rispetto a Glasgow. Ancora senza Nick Williams e Josh Sole e con Simone Favaro fermato a sua volta da un infortunio, sarà Mauro Bergamasco a vestire la maglia numero 8, con Nicola Cattina e Joshua Furno come flanker. In prima linea ritorna il pilone destro Fabio Staibano, mentre a sinistra giocherà ancora Alberto De Marchi con Fabio Ongaro tallonatore.

In panchina vanno Antonio Denti, Andrea De Marchi, Salvatore Perugini, Quintin Geldenhuys, Filippo Ferrarini, Tyson Keats, Luciano Orquera e Gilberto Pavan.

A Luciano Orquera manca un punto per diventare il primo giocatore a segnare almeno 100 punti con la maglia degli Aironi.

Di fronte gli Aironi si troveranno un Ulster che da una parte cerca una vittoria magari con bonus per risalire in zona play-off (al momento i nordirlandesi sono quinti ad un punto da Glasgow e a 3 dagli Ospreys) e dall’altra vuole preparare al meglio il derby con Munster della prossima settimana nei quarti di finale di Heineken Cup.

AIRONI: 15 Giulio Toniolatti; 14 Sinoti Sinoti, 13 Roberto Quartaroli, 12 Matteo Pratichetti, 11 Giovanbattista Venditti; 10 Naas Olivier, 9 Tito Tebaldi; 8 Mauro Bergamasco, 7 Nicola Cattina, 6 Joshua Furno; 5 Carlo Del Fava (cap), 4 George Biagi; 3 Fabio Staibano, 2 Fabio Ongaro, 1 Alberto De Marchi.

A disp.: 16 Antonio Denti, 17 Andrea De Marchi, 18 Salvatore Perugini, 19 Quintin Geldenhuys, 20 Filippo Ferrarini, 21 Tyson Keats, 22 Luciano Orquera, 23 Gilberto Pavan. All.: Rowland Phillips.

Video: Franco Smith e Benetton tra Ulster e Ospreys

Fotogallery: Alessandra Florida tra Leoni celtici e Ulster

Qui tutte le foto di Alessandra

Il tallonatore (dell’Ulster), il taxi e una folle notte a Treviso

Federico de Wolanski per La Tribuna

Quando ha chiamato il taxi per tornarsene in albergo erano quasi le due di notte. E quando
il tassista è arrivato in fonderia per caricarlo, ha capito che la serata rischiava una svolta radicale. Andy Kyriacou, tallonatore dell’Ulster, 29 anni compiuti, dopo il match di rugby contro la Benetton di «terzi tempi» doveva averne fatti più d’uno. «Non era in grado di reggersi in piedi – racconta sconvolto il tassista che ha risposto alla chiamata – e che potevo fare?». Difficile lasciare a piedi uno della sua stazza, al che l’autista s’è fatto una bella raccomandazione ed è partito alla volta dell’albergo dove avrebbe scaricato il rugbista.
Il viaggio durava una manciata di chilometri, ma al trentenne sono bastati poche centinaia di metri. Quando il taxi ha imboccato viale della Repubblica, l’inglese (di Liverpool) «ha
iniziato a sputare all’interno dell’auto – racconta il responsabile della cooperativa taxi di
Treviso – una, due, tre volte, biascicando parole che non si capivano e ignorando la richiesta di darsi una regolata del collega». Poi: l’inimmaginabile. «Il rugbista s’è slacciato la patta
dei pantaloni ed ha iniziato a fare pipì nella macchina». Accortosi di quanto stava succedendo nell’auto, il tassista ha inchiodato ed accostato a lato strada, è sceso e urlando ha aperto la portiera ordinando al rugbista di smontare dall’auto.
Quando ha visto che l’inglese, completamente sbronzo, non rispondeva, ha chiamato la polizia. Solo allora, capita l’antifona, Kyriacou è uscito dalla macchina appoggiandosi pesantemente ad un palo, inveendo contro il tassista e spintonandolo. Lui, a quel punto, ha fatto l’unica cosa che gli è sembrato giusto fare: mollare il rugbista in mezzo alla strada. Ma il giovane Andy non era dello stesso avviso, e quando ha visto il tassista salire al posto di guida, accendere il motore e ingranare la marcia si è attaccato alla maniglia della portiera tirandola fino a strapparla e ha inveito a calci e pugni contro la carrozzeria». Una scena incredibile, che il tassista si è lasciato alle spalle sperando nell’intervento celere della volante della polizia. (…)