Fotogallery: Francia e Galles, la più incredibile delle semifinali

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Il Galles in 14 sfiora l’impresa ma la Francia va in finale (9 a 8): statistiche e highlights

Partita pazzesca, con il Galles in 14 per gran parte della gara per l’espulsione di Warburton ma che “rischia” una vittoria che avrebbe strameritato

A QUESTO LINK GLI HIGHLIGHTS 

 
Wales Key Match Stats France
1 TRIES 0
0 (1) CONVERSIONS (MISSED) 0 (0)
1 (3) PENALTY GOALS (MISSED) 3 (0)
0 (2) DROP GOALS (MISSED) 0 (2)
0 YELLOW CARDS 0
1 RED CARDS 0
59% POSSESSION 41%
60% TERRITORY 40%
9’36” ACTUAL TIME IN OPPONENTS 22 8’27”

Un po’ di azzurro al Mondiale: De Santis TMO per Francia-Galles

dall’Ufficio stampa Fir

L’arbitro internazionale Giulio De Santis è stato designato TMO (Television Match Officer) per la semifinale tra Galles e Francia in programma sabato 15 ottobre 2011 ore 21.00 (ore 10 in Italia) all’Eden Park di Auckland.

De Santis affiancherà il direttore di gara Alan Rolland (Irlanda) ed i giudici di linea Jonathan Kaplan (Sud Africa) e Wayne Barnes (Inghilterra) designati quale terna dell’incontro.

Uenuku – Due chiacchiere con… Imanol Harinordoquy

di Stefania Mattana

Al terzo mondiale e a trentuno anni, questa semifinale in terra neozelandese potrebbe essere l’ultima buona chiamata iridata per il numero 8 del Biarritz. Imanol Harinordoquy racconta i suoi pensieri e i timori nell’affrontare la sorpresa Galles, con uno sguardo alle avventure mondiali del 2003 e del 2007, per imparare dai propri errori.

Poche, fredde certezze sulla visione di gioco del Galles, che Harinordoquy sintetizza con una affermazione forte: “I gallesi sono gli All Blacks dell’emisfero nord. Sono una squadra molto buona con una grande fiducia nei loro mezzi. Non ho ancora visto nessuno metterli veramente in difficoltà, o quanto meno turbare i loro schemi. Quando attaccano sono molto forti, dotati di giocatori di assoluto talento e di un gioco davvero veloce.”

Avvicinare il Galles agli All Blacks non è certo un paragone leggero, ma le argomentazioni che Harinordoquy porta avanti sono convincenti, a partire dal fatto che anche lui – come tanti – è convinto che il match d’esordio contro il Sudafrica meritasse di vincerlo il Galles: “Sono in grado di difendere per un gran lasso di tempo e difficilmente si riesce a fare breccia nella loro linea difensiva.” Inoltre, il mix di talento fresco e veterani d’esperienza sta portando la squadra di Gatland a un cocktail perfetto. Ci si aspetta sangue freddo da trentaquattrenni come Shane Williams e vecchie volpi come Adam Jones, ma di certo non ci si attendeva l’intelligenza e la maturità tattica di ventenni come George Nord e Toby Faletau. “Il Galles sta avendo un buon ricambio generazionale. – dice Imanol – I giocatori giovani sono in grado di giocare come vogliono, sono pazienti in difesa e si prendono il loro tempo per organizzare il gioco. É una squadra molto forte mentalmente.”

E la Francia? La vittoria schiacciante contro l’Inghilterra ha certamente sollevato alle stelle il morale dei galletti, che però sanno bene con chi avranno a che fare sabato prossimo.
“Quello che abbiamo fatto contro l’Inghilterra non sarà sufficiente per battere il Galles – spiega Harinordoquy –  Dobbiamo mantenere lo stesso spirito, ma migliorare la difesa e fare meno errori. Dobbiamo giocare il secondo tempo al livello del primo, senza distrazioni. Non si sa mai cosa può succedere da qui all’ottantesimo di una semifinale”.

Il pensiero va alle esperienze vissute nei precedenti due mondiali, atteggiamenti di sufficienza ed errori anche banali che sia la squadra che il coach Lievremont non vogliono più ripetere.
“Nel 2003 ci sentivamo fortissimi. La mattina della partita abbiamo aperto le tende e vedendo l’acquazzone scendere ci siamo un po’ scoraggiati. Ma quel giorno ha effettivamente vinto la quadra migliore. Nel 2007, invece, credo che ci siamo rilassati un po’ troppo durante la settimana. Pensavamo che avremmo vinto la partita ben prima di giocarla, e a dire il vero abbiamo perso contro una squadra molto più debole di noi. La presunzione e la troppa fiducia in se stessi è sempre pericolosa, specie quando sei il favorito”.

Meglio quindi partire da perdenti. Anche i bookmakers la pensano così.
“Ci danno tutti come sconfitti. Toccherà andare a fare una puntata e scommettere allora, anche se non ci è permesso – scherza poi. – Quello che dobbiamo fare è non pensare a quello che abbiamo fatto la scorsa settimana, ma guardare solo avanti”.

Il Galles deve fare a meno di Priestland, con la Francia dentro Hook

Il ct gallese Warren Gatland ha annunciato il XV di partenza che affronterà ad Auckland la Francia nella semifinale “europea” del Mondiale. L’apertura finora titolare non ce la fa: dentro Hook.

Wales: 15 Leigh Halfpenny, 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Jamie Roberts, 11 Shane Williams, 10 James Hook, 9 Mike Phillips, 8 Toby Faletau, 7 Sam Warburton (capt), 6 Dan Lydiate, 5 Alun-Wyn Jones, 4 Luke Charteris, 3 Adam Jones, 2 Huw Bennett, 1 Gethin Jenkins.
Replacements: 16 Lloyd Burns, 17 Paul James, 18 Bradley Davies, 19 Ryan Jones, 20 Lee Williams, 21 Stephen Jones, 22 Scott Williams.