L’appuntamento è per giovedì 12 gennaio a Roma. Alle 11 e 30 FIR e Coni presenteranno lo Stadio Olimpico “vestito” da rugby. Non solo, il presidente federale Giancarlo Dondi illustrerà tutte le novità dell’edizione 2012 del Sei Nazioni, che vedrà gli azzuro di Jacques Brunel giocare per la prima volta – in questo torneo – nel più importante stadio di Roma (al Flaminio sono in corso lavori di ristrutturazione). Verranno presentati anche tutti gli eventi collaterali alle partite con l’Inghilterra (11 febbraio) e Scozia (17 marzo).
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Azzurri e Adidas, il matrimonio si celebra il 3 luglio. Lo dice anche Wikipedia
Che la nazionale azzurra di rugby dopo il tour di giugno cambierà sponsor tecnico è una cosa che non si può dire ma che sanno anche i muri ormai. E pure che dopo Robe di Kappa arriverà Adidas. Ma appunto ci sono ancora dei contratti in essere e i protagonisti della vicenda – le due aziende sportive e la FIR – tacciono e non rilasciano dichiarazioni/comunicati ufficiali.
Ma c’è qualcuno che ormai pubblica anche la data di inizio del rapporto Adidas/Fir. E’ Wikipedia, che lo fa nella pagina della List of Adidas Sponsorships (sotto la foto del dettaglio), dove accanto alla nazionale francese – a partire dal prossimo giugno – ai British & Irish Lions, al Portogallo e naturalmente agli All Blacks compare la scritta “Italy (from 3 july 2012)”. Ma si potrà dire?
2011, il bilancio del Presidente Dondi
Il consueto messaggio di fine anno del Presidente della Federazione Italiana Rugby Giancarlo Dondi.
Tra gli argomenti affrontati dal massimo dirigente del rugby italiano il 2011 della Nazionale, i rapporti con le Società partecipanti al Rabodirect PRO12 (parole che cercano di rasserenare il clima soprattutto nei confronti di Treviso), l’organizzazione del Mondiale U20 2011 in Italia, il cambio tecnico alla guida della Squadra Nazionale, il lavoro delle Accademie federali.
Aironi, Phillips e Treviso: la rivoluzione del rugby italiano parte da una panchina
Condizionali, punti di domanda, puntini di sospensione. Tutto quello che volete. Ma i rumors – un po’ di più in realtà – che sono arrivati qui dicono questo.
Andiamo a Viadana: via Rowland Phillips, in panchina Jacques Delmas, appena giubilato dal Perpignan e che avrebbe in mano già più di un mezzo accordo con l’allenatore francese. E fin qui…
Le grandi novità in casa Aironi in realtà arriverebbero alle spalle del nuovo coach: ci sarebbe infatti la supervisione diretta del ct azzurro Jacques Brunel (anche lui ex Perpignan), mentre a rimanere senza sedia potrebbe essere l’attuale director of rugby della franchigia viadanese, Franco Tonni.
Conferme dalle parti in causa? Impossibile averne, mi sarei stupito del contrario. Ma qui di tempo non ce n’è molto, quindi vedremo tra poco cosa succederà. E poi proprio per matto non sono stato preso.
Una vera rivoluzione quindi, che aprirebbe di fatto le porte a una vera e propria franchigia federale, strettamente collegata alla Nazionale. Un bene, senza alcun dubbio. Però ogni moneta ha il suo rovescio, che qui si chiama Benetton Treviso. E cioè, di fronte a un simile scenario il Benetton avrebbe da guadagnarne o da perdere?
L’Italia diventerebbe una sorta di piccolo Galles, con una franchigia “privata” (Treviso) e una “pubblica” (Aironi). Sulla carta entrambe ne guadagnerebbero: i primi potrebbero muoversi più liberamente, i secondi – che già nascevano di fatto come una franchigia semifederale – farebbero il passo decisivo verso lo “svelamento” della loro vera natura. E sapere chi si è è il primo passo per diventare grandi.
Però tutto, in quel caso, starebbe nelle regole/accordo che verrebbero scritte tra FIR e Benetton. Uno scenario simile, come dicevo prima, potrebbe liberare del tutto il potenziale della Marca, a patto però di avere un trattamento paritario – per esempio – per quanto riguarda i giocatori. Mi spiego: i giocatori con la maglia degli Aironi avrebbero una sorta di corsia preferenziale per arrivare all’azzurro?
Se Treviso verrà tutelata anche in questi frangenti io credo che uno scenario simile possa solo fare del bene al movimento italiano. E comunque farebbe molta chiarezza.
Volontari al Sei Nazioni? Sono già 500…
Enorme successo per il programma volontari lanciato nei giorni scorsi dalla FIR in vista dello sbarco dell’RBS 6 Nazioni allo Stadio Olimpico di Roma. In pochi giorni dall’apertura delle iscrizioni per partecipare come volontario FIR all’organizzazione dei due incontri interni degli Azzurri di Brunel nel Torneo sono infatti quasi cinquecento gli appassionati di tutte le età, provenienti da ogni parte del Paese, ad aver garantito la propria disponibilità ad impegnarsi l’11 febbraio in occasione della visita dell’Inghilterra o il 17 marzo per il turno conclusivo del 6 Nazioni, contro la Scozia.
“Volontari-amente al 6 Nazioni” – questo il nome del programma – ha dunque superato in soli otto giorni il numero di adesioni totali avute in occasione dell’edizione 2011 dell’RBS 6 Nazioni, ma l’iniziativa non si ferma e, sino al 22 gennaio, collegandosi alla home page di Federugby.it o alla pagina facebook ufficiale della FIR (facebook.com/federugby) sarà possibile richiedere di partecipare al programma volontari per il 6 Nazioni 2012


