Il caso-Amore si chiude in farsa: squalificato 5 giorni

Assoluzione dalle accuse più pesanti, quelle di slealtà sportiva e abuso di potere, ma condannato per la parte amministrativa perché è stata riconosciuta la non competenza nello stilare la relazione tecnico-morale-finanziaria del comitato da lui presieduto. Lui, è Gianni Amore, presidente del Comitato Regionale Siciliano della FIR e candidato alla poltrona di presidente della stessa. Rischiava tre anni di qualifica, cosa che avrebbe ovviamente affossato la candidatura, se l’è cavata con 5 (cinque) giorni di sospensione. Così ha deciso la Corte Federale. Una sentenza che dopo la convocazione di metà aprile presso una Commissione sbagliata sprofonda sempre più nel fantozziano. Ma meglio così.
Amore a solorugby ha detto che avrebbe voglia di presentare ricorso ma che abitando a Raguso sarebbe più il tempo perso per gli spostamenti verso Roma.
Stendiamo un velo di oblio e dimentichiamocene il prima possibile…

Caso Aironi, e se invece al Consiglio Federale le cose fossero andate così?

Un Consiglio Federale che ha deciso poco o nulla, la classica montagna che partorisce il proverbiale topolino. Questa la prima impressione dell’appuntamento bolognese. Oppure c’è di più? La seconda che ho detto, in realtà. Perché le cose sembrano essere andate parecchio lisce per la nuova creatura celtica viadanese (quella legata a doppio filo alla FIR) o Aironi 2, chiamatela come vi pare. Almeno così sembra, si dice, si mormora.
Perché in realtà Silvano Melegari se ne sarebbe tornato a casa con ben più di una semplice rassicurazione sul futuro della nuova franchigia di cui lui sarà ancora presidente. Parecchio di più. E se nel comunicato FIR non ci si è spinti più in là è solo perché bisogna verificare che il dossier abbia tutte le carte in regola prima di essere inviato al board celtico. Una questione solo di dettagli e tempo insomma. Ovviamente: sembra, si dice, si mormora…

Consiglio Federale e caso-Aironi: tanto tuonò che non piovve

Non si è deciso nulla, assolutamente nulla. Cosa si saranno detti per oltre otto ore? Boh…

dall’ufficio stampa FIR

Si è svolto oggi a Bologna il Consiglio Federale della Federazione Italiana Rugby.

Il Consiglio ha preso atto della manifestazione d’interesse presentata dalla Società Rugby Viadana per la partecipazione al Rabodirect PRO12 2012/13 e 2013/14 ed ha disposto di effettuare tutte le verifiche del caso al fine di valutare l’esistenza dei requisiti necessari alla concessione della licenza di partecipazione.

Nel caso tali presupposti non dovessero sussistere, il Consiglio Federale ha ribadito la volontà di prendere parte alla competizione con una franchigia federale.

Proseguendo nei lavori, l’organo di governo del rugby italiano ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2011 e la Circolare Informativa 2012/2013 che verrà successivamente pubblicata sul sito internet ufficiale www.federugby.it

Il settore tecnico ha ufficializzato le date d’inizio dei Campionati di Serie A, Serie B e Serie C 2012/2013, che avranno inizio nella giornata di domenica 7 ottobre.

E’ stato presentato il planning del Campionato Italiano d’Eccellenza 2012/2013, che prevede una struttura invariata per la regular season e le semifinali ed un ritorno alla finale in gara unica in casa della finalista meglio classificata.

Le date fissate per la disputa del Campionato Italiano d’Eccellenza 2012/2013 sono le seguenti:

22 settembre – 1° giornata

29 settembre – 2° giornata

6 ottobre – 3° giornata

27 ottobre – 4° giornata

3 novembre – 5° giornata

10 novembre – 6° giornata

1 dicembre – 7° giornata

22 dicembre – 8° giornata

6 gennaio – 9° giornata

26 gennaio – 10° giornata

2 marzo – 11° giornata

9 marzo – 12° giornata

23 marzo – 13° giornata

30 marzo – 14° giornata

6 aprile – 15° giornata

13 aprile – 16° giornata

20 aprile – 17° giornata

27 aprile – 18° giornata

4 maggio – eventuali recuperi/spareggi

11 maggio – semifinali andata

18 maggio – semifinali ritorno

25 maggio – Finale titolo Campione d’Italia 2012/2013


Si è infine deciso di modificare, a partire dalla stagione 2012/2013, i tempi di lavoro presso le Accademie federali con l’obiettivo di compiere ulteriori progressi nello sviluppo dei giocatori impegnati presso le strutture FIR.

FIR batte Melegari 3 a 0. E con gli Aironi “normalizzati” ora si guarda a Treviso

“Non sarà una franchigia federale, troppo costosa e “politicamente” pericolosa: la soluzione acuirebbe a dismisura lo scontro con Treviso. Unica alternativa sono gli Aironi 2 (o semplicemente Viadana? No, io a questa ipotesi non credo), come qualcuno li ha chiamati, soprattutto dopo l’incontro di lunedì in Regione Lombardia tra Dondi e Melegari: un compromesso tra ciò che erano e la franchigia federale. E cioè saranno sempre Aironi, ma la presenza FIR sarà per forza di cose più forte. Ovviamente in attesa di vedere come andranno le cose, che la licenza comunque scadrà tra due anni..”
Ecco, poche ore fa il sottoscritto scriveva questo in merito al caso-Aironi e l’ultima novità, ovvero la presentazione di un dossier-Viadana al bando della FIR per l’assegnazione della licenza celtica per la prossima stagione. Nel giro di pochissimo il presidente degli ormai ex-Aironi, Silvano Melegari, mi ha smentito con una serie di dichiarazioni rese a Rugby 1823.

Dunque, gli Aironi non ci saranno più perché “quando la Fir ha tolto la licenza agli Aironi questi ultimi per me sono morti”.  Così dice Melegari, e così sia. Non solo, perché parlando di soci Melegari dice che nella nuova realtà c’è “di sicuro Colorno, unica società rimasta con noi fino all’ultimo con gli Aironi. Le altre parmigiane, invece, erano già fuori prima e lo sono anche ora”. Praticamente la situazione attuale, senza differenze. Infine “abbiamo accettato che lo staff tecnico venga scelto dalla Federazione”.

Cosa dire…
1) Che si chiameranno Viadana probabilmente, ma sono gli Aironi. Vabbé, ma questo poco importa
2) Che la sconfitta del presidente Melegari è forse di dimensioni maggiori rispetto a quello che si poteva pensare. Il suo “non ci presenteremo al bando e diffidiamo la FIR a tenerlo” aveva un sapore decisamente diverso, magari destinato al ko pure quello, ma si respirava maggiore orgoglio e più voglia di lottare. Ora c’è un “interessamento” decisamente al ribasso, comunque con le carte che ha distribuito la FIR.
3) Che l’impressione è che alla fine, nell’anima e della prassi, sarà una cosa molto vicina ad una franchigia federale vera e propria. Per lo staff (solo un mesetto scarso fa il presidente Melegari diceva che “non voleva gli scarti di Brunel”) ma non solo. Perché oltre allo staff tecnico ci saranno maggiori pressioni anche sui giocatori (e ci sarà un aiuto economico non quantificato al momento. Ora, che uno in un momento di frizione dica parole molto forti ci sta, che poi nel momento di un necessario compromesso ci si comporti in maniera più moderata anche, però qui l’arretramento pare generalizzato. Troppo. E’ come se all’improvviso Melegari si fosse reso conto che la guerra che stava per intraprendere era troppo gravosa da sostenere e impossibile da vincere. E se nelle prossime settimane – come si mormora da un po’ – dovessero entrare nella nuova realtà quegli sponsor di Parma che non volevano saperne degli Aironi… beh, chi ha orecchie per intendere, intenda.

Il timbro definitivo lo metterà ora il Consiglio Federale di venerdì. A Bologna vedremo nascere qualcosa di molto diverso da quello che erano gli Aironi e – con un pizzico di dispiacere – da quello che avrebbero potuto essere. Forse il destino degli Aironi era questo sin dall’inizio, forse qualcuno ha lavorato fin dal primo momento perché si giungesse a questo punto. Ma paradossalmente non importa più così tanto. Perché ora bisogna guardare a Treviso, a cosa farà e come reagirà a questa nuova situazione. Una delle richieste più pressanti che il Benetton ha fatto negli ultimi mesi era quella di incontrarsi vis-a-vis con FIR e Aironi per affrontare problemi e discutere delle soluzioni. Con un Viadana così poco “altro” rispetto alla federazione le nuvole non possono che aumentare. Che autonomia potrà avere la nuova franchigia rispetto alla federazione? Non solo, esiste anche l’aspetto economico. Abbiamo detto che la FIR aiuterà gli ex-Aironi, Treviso potrebbe – giustamente – richiedere lo stesso trattamento. Per l’iscrizione alla Celtic bisognava presentare delle fideiussioni, perché non usare quelle per “ripianare” i problemi di Viadana?
Tutte domande che dovranno avere una risposta nel più breve tempo possibile. Altrimenti prevedo tempi molto difficili per il nostro movimento. Spero di essere smentito anche in questo caso, ma stavolta non ci scommetterei troppo.

Caso Aironi: al bando risponde solo…. Viadana. Ma gli Aironi no (e nemmeno gli altri…)

Bando per il torneo celtico chiuso. Ed è andato pressocché deserto: gli unici a presentare un “interessamento” (così mi è stato definito da fonti interne) sarebbero stati i vertici del Rugby Viadana, mentre dagli Aironi tengono a precisare che al bando la franchigia lombardo-emiliana – come promesso – non si è presentata. Un mezzo intrigo, visto che Viadana è dentro la pancia degli Aironi, però va sottolineato che rimane pur sempre una realtà a sé stante. Bisogna poi vedere la “consistenza” di questo interessamento: la FIR lo può infatti rigettare.
Colpisce, e un po’ intristisce, quel quasi zero risposte a un bando che in teoria dovrebbe assegnare uno delle due posizioni più ambite dal movimento italiano. Colpisce ma non stupisce perché oggi questo offre il rugby italiano, stretto da una crisi economica e una – va detto – più profonda e di lunga durata, quella di una diffusa mancanza di professionalizzazione. Certo le due cose vanno a braccetto e la prima non aiuta di sicuro il superamento della seconda…
Ma i millantati progetti toscani, veneti, parmigiani e “calvisanesi” (si dirà così? Boh…) sono tutti rimasti sulla carta. Pare che anche dalla Liguria qualcuno abbia provato a farsi avanti, forse spinto dalla felicità per la riapertura del “Carlini”, ma l’idea è durata lo spazio di una notte (o di una sbornia, ha detto un mio amico).
Venerdì a Bologna il Consiglio Federale che dovrebbe spazzare via tutti i dubbi e assegnare la licenza celtica, anche per placare i malumori che qua e là affiorano nel board celtico. A chi? Non sarà una franchigia federale, troppo costosa e “politicamente” pericolosa: la soluzione acuirebbe a dismisura lo scontro con Treviso. Unica alternativa sono gli Aironi 2 (o semplicemente Viadana? No, io a questa ipotesi non credo), come qualcuno li ha chiamati, soprattutto dopo l’incontro di lunedì in Regione Lombardia tra Dondi e Melegari: un compromesso tra ciò che erano e la franchigia federale. E cioè saranno sempre Aironi, ma la presenza FIR sarà per forza di cose più forte. Ovviamente in attesa di vedere come andranno le cose, che la licenza comunque scadrà tra due anni..