“In due stagioni deve essere disponibile il nuovo stadio Flaminio”. Così il sindaco di Roma Gianni Alemanno durante la presentazione del Sei Nazioni di ieri al CONI. Io lo spero, ma non ci credo.
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Amerino Zatta a Il Grillotalpa: “L’incontro con la FIR? Positivo, sono sereno e soddisfatto”
Si rasserena l’orizzonte tra FIR e Benetton. L’incontro di giovedì pomeriggio “è stato positivo e io sono moderatamente soddisfatto”. A dirlo a Il Grillotalpa è il presidente del Benetton Treviso Amerino Zatta poche ore dopo la conclusione del vertice a cui ha partecipato anche il presidente Dondi.
“E’ stata una chiacchierata serena, dove le parti hanno espresso con tranquillità problemi e posizioni. Posso dire che c’è una comunione di intenti, un incontro positivo a cui però bisogna dare corso per rendere operative le intenzioni”.
Ci saranno nuovi incontri? “Sì, e per evitare anche interpretazioni, diciamo così, non univoche metteremo giù due righe. Le posizioni comunque si stanno avvicinando molto e non c’è nessuno scoglio che mi pare insormontabile”.
Lyons Piacenza, un comunicato per prendere le distanze e chiarire
Il comunicato dei Lyons Piacenza sulla vicenda esplosa questa mattina
A seguito dei recenti fatti di cronaca che nelle ultime ore hanno scosso gli ambienti sportivi di Piacenza, in particolare il mondo del rugby, la società, A.S.D. Rugby Lyons Piacenza desidera precisare l’assoluta estraneità di tutti i dirigenti, i tecnici e i giocatori dagli atti giudiziari e da ogni coinvolgimento.
Con soddisfazione ribadiamo la pulizia e l’onestà di tutto il nostro movimento, che da sempre si impegna a diffondere i più puri valori dello sport.
Vi chiediamo di aiutarci a salvaguardare il lavoro svolto in tanti anni di costante e serio impegno, dando a questo comunicato la visibilità necessaria.
Cordiali saluti
A.S.D Rugby Lyons Piacenza
Il presidente
Natalino Fanzola
Caso Piacenza, la Fir prende posizione
La Federazione Italiana Rugby, in relazione ai fatti di cronaca riportati in data odierna dalla stampa che evidenziano il coinvolgimento di un tesserato ultraquarantenne, ribadisce la piena fiducia nell’operato della magistratura certa che le azioni di singoli non possano in alcun modo compromettere l’immagine ed i valori del Gioco del Rugby. La FIR ha comunque attivato la Procura Federale che richiederà all’autorità giudiziaria copia degli atti per eventuali indagini.
Questo il comunicato diffuso dalla FIR in merito alla vicenda ormai conosciuta come Caso Piacenza.
Poche ore prima c’erano state le parole del Presidente Dondi in una dichiarazione a margine della presentazione del Sei Nazioni di questa mattina al CONI: “Il rugby non c’entra nulla. Non penso che ci sia una società di rugby coinvolta. Sicuramente non è coinvolta la federazione. Se tra i coinvolti c’è stato qualcuno che ha giocato a rugby anche in un recente passato, mi dispiace. Mi auguro che queste persone abbiano delle controprove. Nell’operazione comunque si parla dirugby, calcio e di spettacolo. Naturalmente fa effetto che ci sia di mezzo il rugby che è stato sempre uno sport pulito”.
Caso-Piacenza, tutti i dettagli
Ha portato complessivamente a 37 arresti (19 ordinanze di custodia cautelare e 18 arresti in flagranza di reato) e 33 denunce, alla segnalazione di numerosi consumatori di droga e al sequestro di circa 10 kg di sostanze ”di alto grado di qualità e purezza” un’operazione condotta dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Piacenza in Emilia e Lombardia, che ha inflitto un duro colpo ai traffici di droga nelle province di Piacenza, Parma, Varese, Pavia, Lodi e Milano.
Le indagini, cominciate nel settembre 2010, sono partite dal monitoraggio di un gruppo di trafficanti albanesi e hanno portato alla scoperta di un vasto giro di cocaina legato al mondo del rugby. Gli investigatori hanno documentato a Rivergaro i nascondigli di partite di cocaina destinate perlopiù a ristoratori di Piacenza e di Niviano, oltre che al canale rugbystico, legato in particolare ad una squadra piacentina.
I personaggi chiave sono ritenuti dagli investigatori il flanker Nereo Filippo Maserati, 40 anni, detto Pippo braccio, e la sua compagna Maria Chiara ‘Mara’ Borella, 25 anni, campionessa di body building, accusati di spaccio di cocaina, hascisc e marijuana nel mondo del rugby e di noti locali pubblici del Piacentino. Maserati come seconda attività svolgeva la mansione di buttafuori in alcuni locali assieme ad altri rugbisti che militano in squadre del Piacentino e del Parmense, molti dei quali acquirenti di cocaina e alcuni dei quali a loro volta spacciatori in locali pubblici e circoli sportivi. Cessioni di droga sono state documentate dai Cc durante gli allenamenti o poco prima dell’inizio di alcuni incontri della compagine piacentina, in un caso – il 10 aprile 2011 nel corso del derby cittadino fra le due principali squadre – anche sugli spalti e negli spogliatoi.
Punto nevralgico dell’attività era un locale di Fiorenzuola d’Arda, i cui gestori sono stati arrestati. Inoltre il gruppo di rugbisti-buttafuori ha ‘riversato’ lo scorso anno, all’oscuro degli artisti impegnati nei concerti, ingenti quantità di droga in occasione di noti eventi musicali (Heineken Jammin’ Festival a Mestre, Sonisphere a Imola, I-Day Festival a Bologna, i concerti di Vasco Rossi e dei Take That allo stadio San Siro di Milano) dove svolgevano mansioni di security. La droga veniva occultata e trasportata su un camper usato dal gruppo per gli spostamenti in occasione dei concerti. Altri ambienti di spaccio erano quelli dei bikers, in locali frequentati dai motociclisti e in occasione di motoraduni, e la tifoseria della principale squadra di calcio piacentina.
Su quest’ultimo filone era molto attiva per i Cc una barista 40enne, Patrizia Alberici (raggiunta da misura cautelare), che si occupava di spacciare ad appartenenti della curva nord e a giocatori di squadre dilettantistiche o di categorie minori della provincia. I maggiori rifornimenti ai tifosi sono stati rilevati in occasione di quattro incontri (19 marzo 2011 Atalanta-Piacenza, 11 giugno Albinoleffe-Piacenza, 25 settembre Piacenza-Cremonese, 27 novembre Piacenza-Triestina); nelle trasferte le cessioni di droga avvenivano soprattutto direttamente sui pullman dei tifosi. Misura cautelare anche per un’avvocatessa piacentina di 44 anni, ritenuta spalleggiatrice dell’attività illecita degli spacciatori.

