Rugby femminile, il CUS Ferrara vi cerca!

Ricevo e pubblico

Il Cus Ferrara Rugby, in collaborazione con Cus Ferrara ASD ed UniFe – nel quadro della
politica di rafforzamento della Sezione – promuove una selezione di atlete per la squadra femminile, militante anche nella stagione 2012-2013, nel Campionato nazionale di serie A.

Per questo scopo il Cus Ferrara Rugby avvia un bando di selezione per individuare
giocatrici disponibili ad iscriversi per i propri studi ad una facoltà della Università di
Ferrara ed a militare nella propria squadra femminile nel campionato 2012-2013.

Ad una/due di loro scelta/e in base alle esigenze tecniche della squadra, sarà riservata
la possibilità di accedere gratuitamente alla Foresteria che Unife ha riservato agli atleti
Universitari di questo Ateneo, impegnati nella disciplina del rugby come fuori sede.

L’invio dei “curricula” sportivi dovrà essere effettuato via e mail all’indirizzo:

cusferrararugby@unife.it

entro e non oltre 31 agosto 2012.

Per informazioni:

Dario Cavaliere : 338.7224793

Ferrara, 19 aprile 2012

Caso Aironi, Melegari a Il Grillotalpa: “Verso un accordo con la FIR? Non stiamo nemmeno parlando…”

Doccia fredda, gelata, sulle ipotesi di compromesso tra Aironi e Federazioni che circolano da qualche giorno e rilanciate con grande forza e dovizia di particolari da Insiderugby: la copertura da parte del presidente Silvano Melegari del “buco” lasciato dalla fuoriuscita di MPS e soci parmigiani, l’accettazione dello staff tecnico federale (Gajan + Troncon), più l’arrivo dell’aiuto economico richiesto alla FIR.
Ma Melegari è stato molto netto, direi categorico, con Il Grillotalpa, che lo ha raggiunto al telefono: “Sono solo illazioni”.
Se si tratta della realtà o di una smentita “politica” e diplomatica non è dato saperlo, ma Melegari è persona generalmente schietta e poco incline ai giri di parole di circostanza.
Ecco quello che mi ha detto: “Smentisco categoricamente, ripeto categoricamente, ogni ipotesi di accordo o compromesso con la FIR, sono illazioni senza fondamento. A dirla tutta con la federazione non stiamo nemmeno parlando”.
Tutto fermo a una settimana fa o giù di lì quindi? “Sì, esattamente, le bocce sono ferme”.
E quando gli faccio notare che il 25 aprile è dietro l’angolo… “Lo so, ma la nostra posizione è chiara e rimane quella diffusa dal nostro comunicato. Non parteciperemo al bando e diffidiamo la FIR a tenerlo. Sono abituato a prendere decisioni anche non facili e poi a tenerle: spero di non sbagliarmi questa volta, ma non credo. Vedremo”.
Poi pensa alla squadra: “Sono molto contento dei ragazzi, della prova di sabato, del loro orgoglio. Non è facile giocare in una situazione come questa, loro lo hanno fatto egregiamente”. Continuano anche a rincorrersi voci di difficoltà nel pagamento degli stipendi: “Smentisco anche questo. Il mese di marzo è stato liquidato a tutti, lo stesso avverrà per i prossimi mesi, la società è serena e la squadra pure”.
Quindi l’avvertimento finale: “Che nessuno si illuda: io ci credo e andrò avanti per la mia strada per un’avventura che durerà ancora a lungo. Non mollo, non ci penso proprio”.

Gli Aironi riaprono le ali? Rumors da Viadana dicono che…

Il 25 aprile si sta avvicinando. Quel giorno la FIR farà sapere la sua circa il bando per i prossimi due anni di Pro12, una sola posizione “riaperta” dopo l’estromissione forzata degli Aironi.
E questi sono giorni di voci e rumors continui: che succederà? Chi si presenterà? Ci sarà una franchigia federale?
E se gli Aironi rientrassero clamorosamente in gioco? Lo si mormora a mezza voce da qualche giorno, ma oggi Insiderugby ha raccolto voci molto più consistenti. Ve ne propongo uno stralcio:

Arrivano segnali rassicuranti dalle parti protagoniste della querelle che ha monopolizzato le attenzioni del movimento ovale italiano nelle ultime due settimane. Salvo clamorosi dietro-front dell’ultima ora infatti, la partecipazione degli Aironi alla prossima stagione di RaboDirect Pro12 sarebbe stata assicurata da un intervento congiunto sull’asse Viadana-Roma. (…)
il presidente della franchigia lombardo-emiliana Silvano Melegari avrebbe assicurato personalmente la parte di budget andata in fumo con la rinuncia da parte del main sponsor della passata stagione, Monte dei Paschi, e con il ritiro della maggior parte dei soci parmigiani intervenuti in sede di costituzione della società impegnata tra i professionisti europei. Da parte sua la Federazione contribuirebbe con lo staff tecnico (capo allenatore il francese Gajan e staff che comprenderà anche il tecnico dei trequarti Alessandro Troncon) (…)

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I giocatori rispondono all’AIR, e la mandano in touche

Qualche giorno fa l’annuncio in anteprima de Il Grillotalpa della costituzione della nuova Associazione Giocatori. Poi la replica dell’AIR (e le mie riflessioni)
Ora a metter i puntini sulle “i” sono i giocatori con un comunicato duro ma deciso (cliccate per espandere l’immagine)

 

Il Flaminio non sarà abbandonato. Lo promette il Comune di Roma

Francesco Carotti per Il Corriere dello Sport

Il 30 giugno scadrà l’accordo di concessione – durato 15 anni – fra Coni e Comune di Roma
per la gestione di sette impianti sportivi della Capitale: complesso delle Tre Fontane, stadio Flaminio, Palazzetto dello Sport, Stella Polare, “Paolo Rosi”, stadio delle Terme di Caracalla e palestra di Via Sannio. Tutti impianti comunali a cui il Coni ha deciso di rinunciare, riconsegnandoli di fatto al Campidoglio.
Tutti, a parte, forse, il Flaminio, sul quale potrebbero nascere delle sinergie per sfruttare gli
spazi e le palestre sottostanti. Proprio in questi giorni il Comune sta lavorando per ultimare la stesura dei bandi ed entro fine maggio. Le società interessate potranno presentare la loro
proposta. L’obiettivo è avere tutto in regola per l’inizio della nuova stagione sportiva, quindi per settembre.
«E’ tutto sotto controllo, ci siamo mossi con anticipo per far fronte a questa situazione – tranquillizza il delegato allo sport del Comune, Alessandro Cochi – Solo sul Flaminio c’è qualche piccola difficoltà fisiologica, perché ha dei costi di gestione molto alti, ma stiamo facendo riunioni quotidiane con il Coni per capire cosa fare. Studiamo delle soluzioni per valorizzare l’impianto. Parlare di abbandono è voler fare allarmismo senza senso». (…)