Il problema “permit player” per la prossima Eccellenza

Andrea Nalio per Il Resto del Carlino

NONOSTANTE l’inizio della stagione sportiva sia ancora distante, il lavoro dei club di Eccellenza rimane costante ed intenso, sopratutto in ottica mercato. Ed accanto ad una campagna di rafforzamento che tutte le società affronteranno, in questa finestra estiva una preoccupazione supplementare sarà rivolta alla possibilità di un ‘prestito celtico’ che potrebbe avvenire in concomitanza della Coppa del Mondo in programma in Nuova Zelanda. Durante quel periodo infatti, le due franchige celtice saranno ‘saccheggiate’ dalla Nazionale impegnata nella rassegna iridata, in un periodo concomitante all’inizio della stagione internazionale europea. Inevitabile, dunque, che Aironi e Treviso si adoperino a colmare i buchi, con gli ormai famosi ‘permit player’. In realtà, una norma definita che regolamenti questo tipo di prestito non c’è ancora, e ad oggi le società di Eccellenza si trovano a vivere nel limbo di una situazione (una volta di più) incerta. A due mesi dall’inizio della stagione italiana, ancora non è chiaro ai club in che misura dovranno ‘contribuire’. Si parla di (massimo) due giocatori per società, e dall’età inferiore ai 25 anni. (…)

 

Slideshow da campioni: Elena Barbini e Corrado Villarà insieme per il Petrarca

ANTEPRIMA del libro DI FOTOGRAFIE di ELENA BARBINI, fotografa storica del Petrarca Rugby, e Corrado Villarà in uscita la prossima settimana DEDICATO alla STRAORDINARIA STAGIONE dei CAMPIONI D’ITALIA 2010/2011

Uno sguardo a freddo sulla prima Eccellenza “celtica”

La tradizionale rubrica “A mischia aperta” di Antonio Liviero su Il Gazzettino

(…) Cominciano dalla difesa, pietra angolare del gioco moderno. Se togliamo la finale, dove le motivazioni e l’adrenalina hanno sopperito, com’era logico, a molte lacune (ma non in occasione della meta di Bacchetti) i risultati sono stati spesso deludenti. Persino nelle semifinali. Rovigo e Petrarca non hanno avuto avversari difensivamente credibili. Si veda ad esempio la meta di Mahoney a Parma più da dopolavoro che capolavoro. E non per demeriti dell’eroico neozelandese, sia chiaro, ma proprio per l’inconsistente opposizione. Idem a Padova. La travolgente reazione del Petrarca ha infranto argini di carta e la dice lunga sul reale livello tecnico del Prato, capace tra l’altro di stare ai vertici della classifica senza un’apertura di ruolo.
Altro indicatore la mischia. Se è vero che tutte le grandi squadre hanno una grande mischia, e che senza un pack forte (anche se non necessariamente il migliore) non si vince una competizione di alto livello, quale può essere il valore di un campionato dominato da un club (il Rovigo) il cui pacchetto veniva destabilizzato e stoppato a volte in maniera persino imbarazzante? Che gli avversari non siano stati in grado di approfittare dei limiti macroscopici della mischia rossoblu, la dice lunga sul valore complessivo del torneo detto di eccellenza. Tanto è vero che appena una squadra vi è riuscita si è presa il titolo. Del resto, se la finale del campionato ha messo in campo un solo giocatore di interesse nazionale (Ravalle) e i nostri migliori club sono stati maltrattati in Europa, come attendersi esiti diversi?
La strada per risollevare le sorti del campionato è in parte compromessa e comunque lunga. Una cosa si può fare a breve: dare il via libera a sinergie con le franchigie di Celtic League. A progetti di collaborazione tecnica e maturazione dei giocatori, a movimenti di atleti in entrata dalla Celtic, anche temporaneamente.
(…) A medio e lungo termine invece si avverte il bisogno di una iniezione costante di giocatori giovani, ma non acerbi, tecnicamente completi e di un qualche talento. Un’operazione possibile solo con un salto di qualità dei settori giovanili, che non possono essere ridotti alle sole accademie federali. Serve altro. E in fretta.

Mogliano: confermati Casellato e Properzi

Il Mogliano confermo la sua guida tecnica, dopo che per alcune settimane entrambi i suoi coach sono stati al centro di rumors che li volevano lontani dal Veneto (per Properzi si era parlato dell’opportunità di diventare il secondo del nuovo ct azzurro Brunel. Ma siamo sicuri che l’ipotesi sia tramontata del tutto?).
Questo il comunicato del Mogliano Rugby

La Società Rugby Mogliano è felice di poter annunciare “ufficialmente” la riconferma dei due tecnici, Umberto Casellato e Franco Properzi, alla guida della prima squadra impegnata per la seconda stagione consecutiva nel Campionato Italiano di Rugby di Eccellenza. Oltre a questo incarico Casellato e Properzi assumono anche la gestione tecnica di tutto il settore giovanile. “Il Rugby Mogliano dispone da tempo di un settore giovanile molto forte che in molte occasioni ci ha regalato soddisfazioni.” dice il presidente Roberto Facchini, ”Volevamo fare un ulteriore passo avanti ed affinare le già buone qualità dei nostri ragazzi. Abbiamo perciò ritenuto che sarebbe stato un peccato non approfittare di queste due importanti risorse, ritenute da molti come la coppia di allenatori più forte e preparata del panorama rugbystico italiano.” Da parte sua Umberto Casellato si dice contento di dare continuità al lavoro fatto nella passata stagione e freme per poter dare il via a tutta una serie di progetti concordati con la Società. “Ho già voglia di ricominciare, getteremo le basi per sviluppare molte idee e grazie a Franchino ci faremo aiutare in questo anche dalla tecnologia. Ci sarà da divertirsi.”

Caos L’Aquila: il presidente tranquillizza. O cerca di farlo.

Dall’ufficio stampa de L’Aquila Rugby

Ad una settimana dalla scadenza della proposta di acquisto del gruppo Navarra L’Aquila Rugby 1936 interviene sulle motivazioni dell’apparente immobilità dell’ultimo mese. Consapevole dei tempi stretti che la dividono dall’inizio della prossima stagione, la società neroverde sottolinea la necessità di risolvere le questioni federali prima di mettere in campo le forze per creare la nuova compagine pronta per la stagione sportiva 2011-2012. Nel tranquillizzare i giocatori, i tifosi e la città intera il Presidente Romano Marinelli assicura che verranno pagati i lodi arbitrali nei tempi stabiliti dalla Federazione Italiana Rugby nonché gli ultimi stipendi e adempimenti della stagione appena conclusa.
Sottolinea inoltre che la trattativa con la famiglia Navarra sta andando avanti e che nei giorni scorsi i consulenti del Gruppo hanno ricevuto la documentazione necessaria ad una corretta valutazione dello stato patrimoniale della società. In ogni caso, la condizione essenziale per il buon esito della trattativa è che il Gruppo Navarra si renda disponibile alla sottoscrizione di un contratto preliminare di vendita delle quote sociali che preveda il contestuale deposito – presso un Notaio scelto di comune accordo per il perfezionamento del contratto – della somma offerta per l’acquisto della Società a garanzia dell’operazione stessa.

Solo al termine di questa importante e decisiva fase la società aquilana sarà pronta ad impegnarsi con giocatori, tecnici e collaboratori: al pari della corretta gestione a cui si è assistito nell’ultima stagione anche in questa situazione il club aquilano mostra rispetto per gli atleti e per gli eventuali acquirenti dello storico sodalizio ed interverrà, quindi, solo quando certa di poter dare garanzie per un futuro solido.