Il Galles sceglie il salary cap

Tetto agli ingaggi per le quattro franchigie gallesi: Cardiff Blues, Newport Dragons, Scarlets e Ospreys avranno un monte ingaggi di 3,5 milioni di sterline (un po’ più di 4 milioni di euro) a partire dalla stagione 2012-2013. Lo ha stabilito la federazione del Galles precisando che i costi per lo sviluppo e le accademie sono escluse dal tetto. I contratti già in essere saranno onorati.
Una decisione presa per contenere i costi in un momento difficile per tutti e per dare nuovo impulso alla “produzione” interna di talenti, che già certo non mancano a quelle latitudini.
Salary cap sono vigenti anche in Inghilterra e Francia, ma sono più alti: 4 milioni di sterline per i club inglesi, oltre 7 milioni per quelli francesi.

Un aereo tutto nero per gli All Blacks

La sigla ufficiale è Boeing 777-300ER. Anonima, non c’è che dire. Ma questo modello è destinato a diventare in qualche modo unico, almeno quello finito nelle mani della Air New Zealand. Per festeggiare il rinnovo della partnership tra la compagnia aerea e gli All Blacks – che ora durerà almeno fino al Mondiali del 2015 – il mezzo è stato infatti dipinto completamente di nero. Senza però dimenticare la felce argentata…

Tra Inghilterra e Francia la differenza sta in una imposta

La federazione inglese è nel marasma da luglio, al Mondiale l’Inghilterra ne combina di cotte e di crude e viene buttata fuori malamente ai quarti di finale. A Londra però le casse sono piene e l’anno si chiude con un disavanzo positivo di otto milioni di sterline.
Andiamo in Francia. Federazione solida, Mondiale non entusiasmante sul piano del gioco (anzi…) ma perso di un nulla in finale. A Parigi però le casse languono e l’esercizio 2010-2011 sarà chiuso con un risultato negativo per 3,2 milioni di euro. A pesare sarebbe una nuova normativa fiscale contestata dalla federazione transalpina: paese che vai…

Gilbert e Scozia, il matrimonio prosegue

E’ uno di quei marchi che uno identifica immediatamente con il rugby. Stiamo parlando della Gilbert, la casa di produzione di palloni più famosa di Ovalia. Leggenda vuole che William Webb Ellis prese in mano una delle “creazioni” di William Gilbert per la sua famosa corsa che diede vita al rugby nel 1823.
Ad ogni modo Gilbert oggi è una marca conosciuta da tutti e la federazione scozzese ha firmato un contratto che rinnova il matrimonio tra tutte le sue squadre nazionali per palloni e attrezzature. Non si conoscono i termini economici e la scadenza esatta del nuovo accordo, ma si parla di “long-term contract”.
Gilbert ha fornito il pallone ufficiale per la RWC 2011 e lo farà anche per l’edizione 2015.

Test-match e pubblicità, la FIR “sposa” Gsport

dall’ufficio stampa FIR

La Federazione Italiana Rugby e Gsport sono lieti di annunciare di aver raggiunto un accordo che rende l’azienda di Montichiari nuova Concessionaria Esclusiva della FIR.
L’accordo avrà durata triennale e prevede la commercializzazione di tutti gli spazi pubblicitari LED a bordo campo in occasione degli incontri interni dell’Italia nell’RBS 6 Nazioni e nei Cariparma Test Match per il periodo 2012/2014.
In totale, sedici test match che coinvolgeranno la Nazionale Italiana Rugby in occasione delle finestre internazionali IRB: primo appuntamento il prossimo 11 febbraio, quando Italia e Inghilterra si sfideranno nella splendida cornice dello Stadio Olimpico di Roma che ospita per la prima volta un match dell’RBS 6 Nazioni. Nella prestigiosa location capitolina si terrà anche Italia v Scozia, quinta ed ultima giornata del Torneo 2012, in calendario il 17 marzo.