Fotogallery: Benetton Treviso e Leinster nell’arena

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Pro12: Treviso disattenta in difesa, il Leinster non perdona (20-30)

dall’ufficio stampa Benetton Rugby

Paga alcuni errori ed alcuni momenti di distrazione, soprattutto all’inizio, la formazione allenata da Franco Smith, contro i Campioni d’Europa del Leinster. Parte male il Benetton Treviso. Sul calcio d’invio, Benjamin De Jager non controlla, perdendo palla in avanti. Gli ospiti recuperano ed impostano l’attacco. La palla arriva al terza linea neozelandese Auva’a che si infila nella difesa biancoverde e realizza la meta del vantaggio irlandese.
La replica è affidata all’estro di Brendan Williams, che semina avversari, ma perde poi palla. Il calcio di Madigan, tuttavia, termina fuori direttamente e sulla successiva rimessa laterale, il XV della Marca conquista un calcio, ben piazzato da Tobie Botes. Il Leinster sembra comunque squadra diversa rispetto a quella vista a Monigo lo scorso anno e all’8′ raddoppia con Carr. Il break lo fa O’Malley, ben sostenuto dall’estremo Fitzgerald, bravo a riciclare all’interno per l’ala ex Connacht che porta i suoi a 14, grazie anche alla trasformazione di McFadden.
Treviso reagisce ancora una volta con il piede di Botes, dopo una buona penetrazione degli avanti, in particolar modo con Lorenzo Cittadini e Michele Rizzo. Il mediano di mischia sudafricano si ripete al 21′ ed il Benetton si riporta sotto break. L’illusione dura, però, poco e McFadden riporta i Dubliners a +8. La battaglia tra i due calciatori continua al 31′, con Botes che centra i pali per il 12-17, risultato con cui si conclude la prima frazione di gioco.

La ripresa vede ancora il Benetton cercare la rimonta. Botes realizza al 5′ e riporta vicinissimi i suoi, a soli due punti di distanza. La sfida nella sfida con McFadden continua e l’ala del Leinster riporta a +5 i suoi, ma i biancoverdi impattano all’11. Splendido spunto di Brendan Williams e Tobie Botes, con il mediano di mischia, schierato all’ala dopo l’uscita di Benjamin De Jager, che calcia a scavalcare la difesa. Il rimbalzo favorisce il team ospite, ma bravo è Alberto Sgarbi a placcare e portare il diretto avversario dentro l’area di meta. Dalla mischia, esce palla in mano Manoa Vosawai che realizza la meta. L’arbitro Clancy chiede l’ausilio del Tmo, ma non sembra esserci alcun dubbio.
Pochi minuti dopo, nuova reazione dei biancoblu che riportano in piazzola McFadden per il nuovo vantaggio irlandese. Botes al 18′ ha una nuova occasione per pareggiare, ma sbaglia malamente sulla sinistra dei pali. Fortunatamente, nemmeno a Madigan riesce un estremo tentativo da oltre cinquanta metri. Il Benetton subisce, però, la terza meta al 24′. Ancora un’ingenuità difensiva, con linea che sale male ed il centro O’Malley che trova lo spazio giusto nell’intervallo tra Sgarbi e Vermaak e vola al centro dei pali.
Il Benetton nel finale cerca l’assedio e prova a riportarsi a distanza di bonus, ma Botes sbaglia ancora a cinque minuti dal fischio. Con due giri di lancette mancanti, è Paul Derbyshire a trovare un buon varco, ma il suo passaggio per Botes all’ala è mal portato e l’occasione sfuma. Il risultato non cambia più ed il Leinster si vendica della sconfitta dello scorso anno, imponendosi a Treviso per 20-30.

MARCATORI: pt 1′ Auva’a meta tr. McFadden; 4′ Botes p.; 8′ Carr meta tr. McFadden; 12′ e 21′ Botes p.; 24′ McFadden p.; 31′ Botes p.; st 5′ Botes p.; 8′ McFadden p.; 11′ Vosawai meta; 15′ McFadden p.; 24′ O’Malley meta tr. McFadden.
BENETTON TREVISO: McLean; De Jager (pt 39′ Semenzato), Benvenuti, Sgarbi, Williams; Burton, Botes; Barbieri (st 9′ Vosawai), Zanni, Derbyshire; Bernabò (st 9′ Vermaak), A. Pavanello (st 32′ Minto); Cittadini (st 18′ Muccignat), Ceccato (st 9′ Sbaraglini), Rizzo (st 9′ Fernandez Rouyet). A disp.: Di Bernardo. All. Smith.
LEINSTER: Fitzgerald; McFadden, O’Malley, D’Arcy (st 33′ Macken), Carr; Madigan, Reddan (st 25′ Boss); Auva’a (st 11′ Heaslip), Jennings, Ruddock; Toner, Browne (st 25′ McLaughlin); Hagan (st 10′ White), Cronin, Healy (st 23′ McGrath). A disp.: Dundon, Reid. All. Schmidt.
ARBITRO: Clancy della Federazione Irlandese.
NOTE: pt 12-17; cartellino giallo a: Jennings (st 35′); spettatori: 4600 circa; RaboDirect man of the match: Alberto Sgarbi (Benetton Treviso); calciatori: Benetton Treviso (Botes 5/8), Leinster (McFadden 6/6; Madigan 0/1); punti in classifica: Benetton Treviso 0, Leinster 4.

Pro12: annunciato il XV del Leinster per Treviso

Il Leinster è una montagna, ma Treviso proverà a scalarla. L’appuntamento è per sabato al Monigo.

LEINSTER:
15: Luke Fitzgerald
14: Fergus McFadden
13: Eoin O’Malley
12: Gordon D’Arcy
11: Fionn Carr
10: Ian Madigan
9: Eoin Reddan
1: Cian Healy
2: Sean Cronin
3: Jamie Hagan
4: Damian Browne
5: Devin Toner
6: Rhys Ruddock
7: Shane Jennings CAPTAIN
8: Leo Auva’a
REPLACEMENTS:
16: Aaron Dundon
17: Jack McGrath
18: Nathan White
19: Kevin McLaughlin
20: Jamie Heaslip
21: Isaac Boss
22: Noel Reid
23: Brendan Macken

Pro12: Treviso, tre cambi per il Leinster

dall’ufficio stampa Benetton

Sono solamente tre i cambi scelti da Franco Smith nel XV iniziale rispetto alla partita di sabato scorso, terminata con epilogo sfortunato per i Leoni, raggiunti sul 26-26 dagli Ospreys, grazie ad un piazzato del giovane Morgan.
Trequarti confermati praticamente in massa, con la sola eccezione dell’estremo, dove Luke McLean prende il posto di Ludovico Nitoglia, uscito acciaccato dalla seconda giornata di Heineken Cup.
In mischia, invece, Antonio Pavanello farà coppia in seconda linea con Valerio Bernabò, mentre in terza si rivede Paul Derbyshire, per un reparto tutto azzurro completato da Alessandro Zanni e Robert Barbieri.
Tre le modifiche anche in panchina, con Matteo Muccignat in prima linea, Francesco Minto come flanker ed Alberto Di Bernardo come rincalzo in mediana.
Avversario dei biancoverdi sarà la capolista Leinster, team di Dublino tra i più quotati nel panorama celtico e campione d’Europa in carica.
L’obiettivo per i trevigiani è quello di ottenere uno splendido bis della storica vittoria dello scorso anno, quando si imposero per 29-13.

Questa la formazione di partenza:

15 Luke McLean
14 Benjamin De Jager
13 Tommaso Benvenuti
12 Alberto Sgarbi
11 Brendan Williams
10 Kristopher Burton
9 Tobias Botes
8 Robert Barbieri
7 Alessandro Zanni
6 Paul Derbyshire
5 Valerio Bernabò
4 Antonio Pavanello (capitano)
3 Lorenzo Cittadini
2 Enrico Ceccato
1 Michele Rizzo

A disposizione:

16 Franco Sbaraglini
17 Matteo Muccignat
18 Ignacio Fernandez Rouyet
19 Benjamin Vermaak
20 Manoa Vosawai
21 Francesco Minto
22 Fabio Semenzato
23 Alberto Di Bernardo

Head Coach: Franco Smith.

COPERTURA – Il match sarà seguito in diretta dall’emittente televisiva di Stato, Rai, sul canale 58 del digitale terrestre, Rai Sport 2, a partire dalle 14:50, con telecronaca affidata a Riccardo Pescante ed Andrea Gritti. Bordocampista Maria Pia Zorzi.

FIR-Treviso, si rinvia. Ma quel silenzio fa rumore.

“Intanto è stata rinviata a gennaio la sentenza della corte di prima istanza Fir sul ricorso di Treviso riguardante la riduzione da 5 a 3 stranieri per la Celtic League 2012-13”.
Si è quindi deciso di prendere del tempo. Magari porterà consiglio, magari servirà a raffreddare le acque. Boh.
Il problema però oggi è un altro. Il problema è che è tutto qua. Una riga buttata dentro un articolo che parlava della partita degli Aironi. Una sentenza che tutto il mondo ovale italiano attende con una certa dose di ansia – ancorché non definitiva – e tutto quello che si trova nella rassegna stampa è solo quella frase.
Intendiamoci, non ce l’ho certo con la stampa e con i giornalisti, vittime in questo caso dell’incredibile silenzio della Federazione.
Non dico che andavano contattati tutti i giornalisti che seguono il rugby in Italia (e però non siamo un esercito: veniamo informati del cambio del dottore della nazionale ma di questo nulla?), ma almeno un comunicato sul sito. Invece nulla, silenzio assoluto.
Non credo di poter essere annoverato tra quelli che attaccano la Fir a prescindere, anzi, cerco sempre di sentire e soppesare le ragioni di tutti riservandomi poi di farmi ovviamente una opinione. Ma non credo di sbagliare se dico che questa volta la FIR l’ha fatta fuori dal vaso. Il silenzio, questo silenzio, non si giustifica.