Treviso, Geldenhuys si avvicina

Ennio Grosso per Il Gazzettino di Treviso

Dopo 20 giorni di pausa, il Benetton è tornato ieri a lavorare per 15 giorni in attesa del definitivo rompete le righe. Le due settimane di lavoro comprendono test fisici e verifiche. Poi, appuntamento a lunedì 9 luglio (…)
Intanto, com’era prevedibile, buona parte dei giocatori degli Aironi, il cui contratto è venuto a cadere dopo la bocciatura della franchigia lombarda per il Pro12, vorrebbe accasarsi al Benetton. Conferma teda Viadana, ad esempio, le indiscrezioni che davano anche la seconda linea azzurra Geldenhuys verso Treviso.
RANKING EUROPEO – Il Benetton ha chiuso al 35° posto nel ranking europeo per club che vede attualmente al comando gli irlandesi del Leinster, freschi vincitori della Heineken Cup per il secondo anno consecutivo. Nella stagione appena conclusa il XV trevigiano era arrivato a occupare, lo scorso ottobre, anche un ottimo 24° posto(…)

Da Geldenhuys a Giazzon, il punto sul mercato di Treviso

Andrea Passerini per La Tribuna di Treviso

Treviso aspetta la delibera Fir sulla franchigia federale che dovrebbe affiancarla in Celtic.
Una mossa che certo sconvolge ulteriormente lo scenario italiano, a durissima prova dopo la cancellazione degli Aironi e la successiva bocciatura di Viadana.
La Fir non ha emesso alcun comunicato, perché solo oggi l’addio a Viadana e l’impegno a creare una squadra in sostituzione sarà comunicata al board della Celtic. Dondi non vuole entrare nel merito, ma mette le mani avanti: «Il consiglio federale deve valutare le risorse finanziarie di chi partecipa alla Celtic, e d’altro canto deve garantire la partecipazione di due club così come sottoscritto due anni fa al momento di entrare nel torneo – fa sapere il presidente – creare una franchigia federale non è il nostro primo interesse, e per questo valuteremo sino all’ultimo momento la volontà di soci disponibili ad assumersi l’onere
della squadra, cui noi offriamo un partenariato economico e tecnico. Non possiamo certo
fare differenze fra le due realtà, ma dico che rispettare i nostri impegni fa anche il bene di
Treviso, e va a vantaggio della sua presenza nella competizione: se non onoriamo gli impegni, l’Italia resta fuori».
Un messaggio chiarissimo, in attesa che oggi se ne sappia di più nel merito sulla seconda
franchigia: federale o co-federale che sia. Intanto, pure il mercato del Benetton registra l’effetto della vicenda: a Viadana tutti i giovani e tutti gli emergenti si offrono a Treviso. Ma la rosa del Benetton sta progressivamente completandosi, a colpi di acquisti, già perfezionati o in corso.
Anche Quentin Geldenhuys, seconda della nazionale, seppur corteggiato da Parigi, guarda alla Ghirada. Punta all’estero invece Fabio «Yuri» Ongaro: voleva ritirarsi (ha aperto un locale con Perugini a Parma), cerca un club dove giocare un’altra stagione. Altri giocatori vorrebbero approdare a Treviso, come il tallonatore Davide Giazzon, moglianese ora a Rovigo e convocato nell’Italia Emergenti. O rientrarvi, come Gega, cresciuto in Ghirada e da 2 anni al Petrarca. Fra chi lascia il Benetton, Ezio Galon piace al Mogliano, che cerca giocatori esperti con cui affrontare l’Europa. Altro trevigiano nel mirino del Marchiol è Pelizzari, terza linea montebellunese da diverse stagioni alla Lazio. E poi una seconda linea per rimpiazzare il giovane Fuser che va a Treviso: primi nomi in lista sono Enrico Pavanello, che piace però moltissimo anche a Rovigo, e Michele Sutto, ora al Petrarca, ma inseguito dalle Fiamme Oro. E un pack leader, il cui identikit assomiglia tanto a Deon Kingi (Palmer dovrebbe restare al Petrarca). (…)

Dopo gli Aironi: il “che fare?” dei giocatori. E in tanti guardano a Treviso

A dirla tutta è già qualche mese che in molti stanno bussando alla Ghirada…
Da La Gazzetta di Mantova

Quintin Geldenhuys tra Treviso e Parigi. Fabio Ongaro e Totò Perugini verso la Francia. Matias Aguero sulla strada del ritorno in Inghilterra. Andrea Masi tentato dal ritorno in Francia. E molti giovani in odore di azzurro che si offrono a Treviso. Dire che la notizia
della bocciatura dei nuovi Aironi ha avuto un effetto deflagrante sui giocatori è dir poco. In questa settimana la federazione inizierà i colloqui con gli ex Aironi per siglare i contratti ma dominano tutte le incertezze che continuano a regnare sul futuro. Dove ci si allenerà, dove si giocherà, che caratteristiche avrà la nuova società e quali saranno i tecnici? «Manca un solo mese all’inizio della nuova stagione – afferma Masi – e siamo tra le nuvole. Il mio futuro? Sono in attesa di parlare con la Fir».

La FIR stacca la spina agli Aironi, sarà franchigia celtica

Una srl controllata dalla FIR ma dove la federazione sarà “aperta” ad eventuali sostegni esterni (leggi sponsor e soci che portano soldi) pur mantenendo sempre il controllo. Traduco in italiano corrente: franchigia federale. E’ questo quello che ha deciso il Consiglio Federale, gli Aironi hanno definitivamente smesso di volare.
Una decisione che apre la porta a una valanga di domande: dove giocherà la nuova franchigia? Ancora Viadana? Calvisano (attivissimo nell’ultima settimana il consigliere federale Alfredo Gavazzi, molto vicino al club bresciano)? Roma?
Lo vedremo.
Altra domanda: come si metteranno le cose con Treviso? Anche qui tutto da vedere. Faccio una previsione: su breve periodo il Benetton potrebbe paradossalmente beneficiarne, con una Federazione che potrebbe allentare il (tentativo di) controllo e cercare di quietare le acque concedendo molto. Sul medio-lungo periodo però le differenze di vedute non possono che uscire e aumentare in maniera esponenziale.
Comunque vedremo, di certo ci aspettano settimane decisamente poco noiose…

PS: a tutto questo manca l’ufficialità. La FIR infatti ha deciso di non diffondere l’usuale comunicato stampa come sempre avviene dopo un Consiglio Federale (per quanto spesso ci è capitato di leggere comunicato che dicevano davvero poco). Pare che il motivo sia diplomatico/politico: prima va informato il board celtico che però è presente al suo quasi gran completo a Twickenham dove si gioca la finale di Heineken Cup. Immagino che al momento di decidere la data del 19 maggio per il Consiglio Federale (circa dieci giorni fa, più o meno) nessuno si sia accorto della coincidenza. D’altronde quando è stata scelta la data della finalissima di Heineken Cup, un anno fa?

Favaro si fa “pescare” in Ghirada: anche lui sulla via di Treviso?

Andrea Passerini per La Tribuna di Treviso

Cosa fa Simone Favaro in Ghirada? La terza linea trevigiana degli Aironi, uno dei migliori talenti del rugby italiano del Duemila, è stata vista uscire dall’ufficio del direttore generale Vittorio Munari in questi giorni. Non una visita di cortesia, tanto più che il giocatore, cresciuto alla Ghirada, aveva lasciato il Benetton a 19 anni, in maniera non proprio indolore, per passare a Rovigo. Avrebbe molta voglia di tornare, la società potrebbe riaprire le porte, se Simone si liberasse dai vincoli con gli Aironi. Fino a quel punto – ma oggi serve anche il nulla osta federale, appena concesso ad esempio per Alberto De Marchi e Toniolatti – non è possibile intavolare nessuna discussione.
Bocche cucite, in Ghirada. Se il ritorno di Favaro diventerà realtà, si potrebbe parlare davvero di un ritorno del figlio prodigo, o di un ritorno all’ovile ovale. La dirigenza sta lavorando sodo per allestire una squadra ancora più competitiva. Perfezionato l’ingaggio, per il pack, del seconda- terza linea neozelandese Budd, e per i trequarti di Doppies Lagrange, centro, un antico pallino di coach Smith. Quanto ai rinforzi di prima linea, i tam
tam battono due nomi. Uno è il sudafricano Jan Nathaliel Du Plessis, già Springbok, l’altra il
georgiano Davit Zirakashvili, del Clermont Ferrand. (…)