Uenuku – Gli All Blacks fanno i vaghi e si nascondono dalla Francia

di Stefania Mattana

Aria da missione segreta, nel campo di Christchurch. Segretissima. Alte recinzioni e guardi di sicurezza vegliano sugli allenamenti off limits degli All Blacks, che stanno preparando l’attesissimo match contro la Francia.
Brucia moltissimo il ricordo di Cardiff 2007, quando i galletti ebbero la meglio su McCaw, Carter e soci. Una batosta che a dire di Keven Mealamu è stata messa in un recondito angolino dei loro cervelli, proprio per non pensarci e andare avanti con il loro gioco.
Ma a pochi giorni da un’altra Francia-Nuova Zelanda, i tuttineri devono rispolverare i brutti ricordi e affrontare i loro traumi. Perché per molti All Blacks probabilmente quella eliminazione è stato un trauma.

Gli allenamenti si stanno concentrando sui punti di forza della Francia, con un occhio particolare a Morgan Parra, scelto a sorpresa per sostituire Francois Trihn-Duc all’apertura: sono quasi tre anni che Parra non gioca al numero 10 in nazionale, e la cosa preoccupa non poco le file All Blacks.
“Non permetterò che Parrà prenda troppo spazi – ha dichiarato Andy Ellis – É uno davvero molto abile, con un passagio molto molto buono”.

In generale, tutta la squadra si sta concentrando sul tipo di gioco francese, prevedendo una partita molto dura particolarmente sul lato fisico, che metterà a dura prova il reparto degli avanti.
“Sappiamo che stiamo andando incontro a una grande battaglia – ha continuato a spiegare Ellis – Il gioco dei francesi è un po’ diverso da quello a cui siamo abituati. Parte del nostro allenamento si sta basando sull’attendersi l’inaspettato. I francesi sono giocatori molto abili, fanno un sacco di off-load e sono tutti dettagli che stiamo affinando e mettendo in pratica durante gli allenamenti”.

Gli All Blacks lasceranno Christchurch per tornare ad Aucland mercoledì prossimo, mentre la formazione definitiva anti-Francia verrà nominata il giorno successivo.
Sia la Francia che la Nuova Zelanda si trovano in vetta alla classifica del gruppo A, avendo vinto entrambe le partite disputate. Chi vincerà sabato prossimo staccherà di diritto il biglietto per la fase successiva del torneo.
Ci sono tutti gli ingredienti per una partita spettacolare e all’ultima meta: intensità, passione, emozione e soprattutto una grande voglia da entrambe le parti di essere (o rimanere) il brutto fantasma dell’altra squadra.

I XV galletti per gli All Blacks, con Yachvili e Parra

Sabato a Auckland si giocherà quella che forse è la partita più attesa di tutta la prima fase, di sicuro quella col tasso tecnico più alto: Nuova Zelanda-Francia.
Il ct transalpini Lievremont ha annunciato la formazione titolare che scenderà in campo all’Eden Park. In mediana la coppia Yachvili e Parra.

France 15 Damien Traille, 14 Vincent Clerc, 13 Aurélien Rougerie, 12 Maxime Mermoz, 11 Maxime Médard, 10 Morgan Parra, 9 Dimitri Yachvili, 8 Louis Picamoles, 7 Julien Bonnaire, 6 Thierry Dusautoir (c), 5 Pascale Papé, 4 Lionel Nallet, 3 Luc Ducalcon, 2 Dimitri Szarzewski, 1 Jean-Baptiste Poux.
Replacements: 16 William Servat, 17 Fabien Barcella, 18 Julien Pierre, 19 Imanol Harinordoquy, 20 Francois Trinh-Duc, 21 Fabrice Estebanez, 22 Cédric Heymans

 

Uenuku – Guildford, l’ala All Black che alza…il gomito

di Stefania Mattana

Rugby fa rima con birra, in qualunque parte del pianeta. Ma anche in Nuova Zelanda, come ovunque, il troppo stroppia. Ne sa qualcosa Zac Guildford, che ha dovuto affrontare la stampa e lo staff della sua nazionale proprio per colpa di un bicchiere di troppo.

Pare infatti che il ventiduenne di stanza a Christchurch abbia esagerato con l’alcol in quel di Brisbane, la notte della finale di TriNations persa dagli All Blacks. Sembra che quella sera sia avvenuto un non meno imprecisato incidente, causato da un uso eccessivo (e piuttosto frequente) di alcolici da parte di Guildford.

Il team manager degli All Blacks, Darren Shand, durante la conferenza stampa ha abbassato i toni e la gravità del caso: se è vero che Guildford ha violato un accordo stretto con la squadra, è anche vero che il grave fattaccio di cui parla la stampa in realtà si sia rivelato solo un “piccolo incidente”. Shand ha inoltre precisato che tutto ciò che si legge in giro è solo speculazione: i giornali infatti hanno ricamato storie su storie, arrivando a scrivere anche di liti tra Guildford e il capitano McCaw proprio sull’uso dell’alcol da parte della giovane ala.
Guildford, così come il resto della squadra, non sono soggetti a nessuna restrizione nè divieto, ma al ragazzo è stato solo chiesto di moderare il consumo di alcolici.

Da parte sua, il povero Zac si giustifica spiegando che è stato spinto a eccedere con il bere per via delle sue opache performance nella parte finale dei Tri Nations.
“Mi sento deluso da me stesso – ha dichiarato – Ho deluso anche la mia squadra e mi dispiace. Sono tra gli All Blacks e voglio rimanerci. Non voglio buttare via l’opportunità di giocare ai mondiali. Sto cercando di fare dei passi in avanti e di migliorare come persona”.

Parole che suonano un po’ nello stile classico della riabilitazione di un alcolista, ma che forse sono solo le parole di un ragazzo giovane che si pente delle sue bravate.

All Blacks in visita a Christchurch

Gli All Blacks, impegnati in questi giorni nei mondiali di rugby nella loro terra, la Nuova Zelanda, hanno reso omaggio alle vittime del terremoto del 22 febbraio scorso visitando Christchurch, una delle città più colpite. Sette mesi fa morirono 181 persone, le strutture subirono gravi danni e vennero annullate le partite del mondiale che si sarebbero dovute svolgere in città. Una delusione senza fine per una popolazione che fa del rugby una religione.”Non si giocheranno partite qui – dice uno degli All Blacks, Sam Whitelock – allora per qualcuno questo è l’unico modo durante la Coppa del mondo per sentirsi partecipi. Noi siamo molto contenti di incontrare queste persone e di passare il tempo con loro”. Inoltre, molti dei campioni della nazionale di rugby neozelandese sono cresciuti professionalmente nella squadra locale, compreso il capitano Richie McCaw.

Fotogallery: tuttineri e Sol Levante su un campo da rugby

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