Sua Maestà la Regina saluta i Re tuttineri del mondo ovale

Non potevano certo mancare. Elisabetta II d’Inghilterra è formalmente il capo dello Stato neozelandese, visto che le lontanissime isole dei maori fanno parte del Commonwealth. Ecco quindi il messaggio che ha fatto recapitare fin laggiù:

To the Governor-General of New Zealand:

I was delighted to learn of New Zealand’s victory in the 2011 Rugby World Cup. As one of the many who has admired the extraordinary fortitude of New Zealand’s people in the face of recent disaster, I am so glad to know how much pleasure the All Blacks’ victory has brought to the entire nation. Please convey to the team and management my warmest congratulations on their outstanding achievement.

30×30, la dimensione della solidarietà

Una zolla di 30 centimetri quadrati dell’Eden Park “mondiale” per sostenere la ripresa di Christchurch. Lo hanno deciso IRB e federazione neozelandese che vogliono consentire ai tifosi all blacks da un lato di piantare un piccolo pezzo di storia nel loro giardino di casa, dall’altro di far rinascere la città duramente colpita dal terremoto dello scorso febbraio e che per colpa di quello – oltre alle vittime e alla distruzione – ha perso la possibilità di ospitare le 7 partite iridate programmate.
La vendita verrà effettuata on line in data ancora da destinarsi, ma non ci sarà molto da aspettare.
Per ogni informazione www.rwcchristchurchappeal.com

Parigi, cuore All Blacks europeo

Un caso, ovviamente, ma sa parecchio di sberleffo saperlo a pochi giorni dalla finalissima di Auckland. La federazione neozelandese infatti aprirà all’ombra della Tour Eiffel un suo ufficio commerciale. Insomma, una testa di ponte All Blacks nel cuore dei bleus.
L’annuncio è stato dato dal boss della federazione neozelandese Steve Tew che ha fatto sapere che l’ufficio sarà aperto entro la fine dell’anno. L’intenzione è ovviamente quella di andare a caccia di nuovi sponsor anche nell’emisfero nord.
“La Francia è il nostro più grande mercato fuori dalla Nuova Zelanda” ha chiosato Tew. Da qualche giorno anche sul campo…

Cruden e Tindall, due facce di una medaglia non bellissima

Due facce diverse, due vicende opposte che “escono” dai Mondiali.
L’apertura neozelandese Aaron Cruden teme un lungo stop: l’infortunio rimediato durante la finalissima iridata di Auckland potrebbe mettere a rischio la sua partecipazione alla fase iniziale del prossimo Super Rugby con i “suoi” Chiefs. Escluso un interessamento dei legamenti e probabilmente non servirà nemmeno un intervento chirurgico, ma i tempi di recuprei saranno lunghi e non quantificabili, almeno al momento.

Seconda storia: protagonista è Mike Tindall, questa volte non alle prese con il gossip ma con il suo futuro professionale. Il Gloucester ha infatti fatto sapere al giocatore ormai 33enne che il rinnovo del contratto dovrà conquistarselo sul campo, dando prova di forza e solidità fisica. Insomma Mike, dopo i bagordi neozelandesi, datti una mossa…

Lomu entra nella IRB Hall of Fame in buona compagnia. E sulla sua salute…

Lunedì sera a Auckland, Nuova Zelanda, si è tenuta la cerimonia di gala dell’IRB per celebrare la fine dei Mondiali. Assegnati non solo i premi del board per il 2011, ma anche annunciatol’ingresso nella IRB Hall of Fame di Jonah Lomu, del samoano Brian Lima, del pumas Agustin Pichot e del canadese Gareth Rees.
Finora erano 19 i giocatori che avevano ricevuto l’onore di entrare nel ristrettissimo club.
E ad Auckland era presente anche Lomu, che nonostante l’esclusiva per un settimanale femminile neozelandese qualche dichiarazione l’ha rilasciata. E intendo sul suo precario stato di salute: “Come sto? Non lo so, perché in realtà non lo sanno nemmeno i medici. Sono in dialisi, ma non si sa se basterà a far funzionare nuovamente il mio rene. Comunque, una piccola speranza è sempre meglio di nessuna”.