Italia-All Blacks all’Olimpico di Roma, è ufficiale

dall’ufficio stampa FIR

La Federazione Italiana Rugby ha ufficializzato che il Cariparma Test Match tra la Squadra Nazionale e la Nuova Zelanda, Campione del Mondo in carica, si disputerà sabato 17 novembre 2012 allo Stadio Olimpico di Roma.

La partita contro gli All Blacks – ha dichiarato il Presidente della FIR, Giancarlo Dondi, commentando la scelta della sede – non può che disputarsi in uno dei palcoscenici più prestigiosi dello sport mondiale e per questo, vista anche l’indisponibilità dello Stadio Giuseppe Meazza ed alla luce del successo organizzativo del recente RBS 6 Nazioni, abbiamo scelto lo Stadio Olimpico di Roma”.

“Ringrazio il CONI per aver immediatamente accettato di mettere a disposizione l’impianto del Foro Italico e mi auguro che le due partite del Torneo disputate recentemente all’Olimpico possano rappresentare per noi un punto di partenza su cui costruire un nuovo, grande successo di pubblico. Sono certo che la sfida ai Campioni del Mondo, come già nel 2009, si tradurrà in un nuovo, grande manifesto del nostro sport da diffondere in tutto il Paese”.

Le sedi degli altri due Cariparma Test Match in programma nel mese di novembre 2012 verranno ufficializzate a breve da FIR, che prosegue le trattative con le amministrazioni di Torino per la gara del 10 novembre contro Tonga e di Bologna per la partita del 24 novembre contro l’Australia.

Dettagli su modalità e tempi della prevendita e sui prezzi dei biglietti dei Cariparma Test Match verranno resi noti quanto prima sul sito ufficiale della FIR, www.federugby.it

Radio – Il “caso San Siro” a Rugby 101: la versione di Inter e Milan

Italia-All Blacks non si giocherà a San Siro, ormai è ufficiale. Sui motivi si è detto tanto, forse troppo: motivi di sponsor, motivi economici, ma soprattutto si è detto che la “colpa” è di Inter e Milan, le due società calcistiche che hanno il Meazza in concessione e lo gestiscono attraverso la società M-I Stadio. Ho sentito e intervistato Pierfrancesco Barletta, uomo-Inter del Consorzio che gestisce San Siro e soprattutto amministratore delegato della stessa M-I Stadio.
Nell’intervista che ho fatto per Rugby 101, il contenitore ovale di Radio R101, come sentirete, spiega le sue ragioni. Per quanto può valere non mi hanno convinto e la sensazione di non volontà nel superare i problemi per me – e sottolineo quel “per me” mille volte – rimane intatta. Poi ognuno si faccia la sua opinione.

PER SENTIRE L’INTERVISTA CLICCATE QUI

Italia-All Blacks lontano da San Siro, la posizione del Comune di Milano

da Il Giorno

Italia-Nuova Zelanda nella Scala del calcio sfuma. L’assessore comunale allo Sport
Chiara Bisconti commenta a caldo: «Sono molto dispiaciuta. Stiamo lavorando molto a favore del rugby a Milano e la partita degli All Blacks a San Siro sarebbe stato l’evento clou. Abbiamo provato in tutti i modi a trovare una soluzione, ma non c’è stato nulla da fare. La scelta finale sull’utilizzo del Meazza spetta Milan e Inter, che gestiscono lo stadio».

Ultimora: ufficiale, Italia-All Blacks non si giocherà a San Siro

Il Comune di Milano pochi minuti fa ha ufficializzato al presidente Dondi l’indisponibilità dello stadio milanese per il test-match del 17 novembre.
Non ci sarà quindi la replica dell’evento del 2009.
Motivi del “no”sono la contrarietà delle società di calcio – Milan e Inter – a concedere il prato del catino meneghino, collegate ad alcuni retroscena ed intrecci legati alla gestione degli sponsor (leggete questo articolo di rugby 1823). Italia-Nuova Zelanda si giocherà quindi al 99% a Roma, con Italia-Tonga del 10 novembre all’Olimpico di Torino.

All Blacks a San Siro? Forse che sì, forse che no. Ma è una questione di giorni

Giuseppe Caruso per l’Unità

Gli All blacks? No, grazie. Firmato Inter e Milan. È diventato un caso la partita che il
prossimo 17 novembre dovrebbe vedere i campioni del mondo in carica della palla ovale impegnati a San Siro contro l’Italia. Un replay della sfida disputatasi nello stadio milanese il 16 novembre del 2009 e che era stato un enorme successo, con lo stadio completamente esaurito già diverse settimane prima del match ed una grande attenzione mediatica a livello mondiale. Per l’incontro del prossimo autunno ci si attende lo stesso risultato, o forse ancora di più, visto che ì biglietti andrebbero a ruba in poche settimane. Peccato però che i due club milanesi del calcio si siano messi di traverso. E non sembrano molto disposti a
spostarsi per far arrivare su Milano la leggendaria “noir vague”, l’onda nera, come i francesi definiscono i neozelandesi quando attaccano a pieno organico.
Gli appassionati italiani, che vorrebbero vedere la partita nella cornice unica del Meazza, sono in allarme da tempo, da quando il blog ovale più seguito, rugbyl823.blogosfere.it, ha
lanciato l’allarme. La situazione è piuttosto intricata e vede schierati da un lato la Federazione italiana rugby ed il comune di Milano e dall’altra i due club, che vantano una concessione fino al 2016, per la quale sborsano alla collettività 4 milioni di euro, oltre
ad altre spese di manutenzione. Ma lo stadio rimane comunale e dovrebbe essere aperto per tutte le manifestazioni che portano a Milano attenzione mediatica e soldi. Il problema
sembra rappresentato da un’ipotetica data di un’ipotetica partita di Champions league che uno dei due club potrebbe giocare in quel periodo. Anche se al momento per l’Inter la possibilità è perlomeno remota.
I club insomma vogliono il campo libero per un eventuale anticipo al sabato del campionato italiano, per arrivare ben riposati alle sfide di Champions. E tanti saluti agli Ottantamila che accorrerebbero al Meazza per vedere l’incontro. Lo scoglio Champions, qualora esistesse veramente (lo si saprà solo il 31 luglio) potrebbe comunque essere facilmente superabile con un po’ di buona volontà (anticipando al giovedì la partita di campionato), che però
al momento sembra proprio mancare ai due prestigiosi club milanesi.
La Federazione italiana rugby rimane in attesa e perciò ha posticipato a questa settimana la decisione finale sulla sede. L’alternativa è l’Olimpico, dove giocano sì Lazio e Roma, ma che è dì proprietà del Coni, ben felice di ospitare il grande evento.
Chiara Bisconti, assessore allo Sport e tempo libero del Comune, getta acqua sul fuoco: «L’Inter e il Milan stanno cercando una soluzione, abbiamo aperto un tavolo e stanno dimostrando grandissima disponibilità. Il comune vuole che la partita si disputi a Milano: stiamo puntando molto sul rugby come sport formativo ed educativo. In città abbiamo un problema relativo alla carenza di campi, visto il gran numero di giovanissimi che ha iniziato a praticare questo sport». Pare che si sia mosso anche il sindaco Giuliano Pisapia, ma ancora nessuno può dire come finirà. Di sicuro c’è che per Milano sarebbe una bella occasione persa. E senza giusta causa.•