Trofeo Eccellenza: il XV di Mogliano per il Casinò

Dall’Ufficio Stampa del Mogliano Rugby

Mercoledi 29 dicembre si disputerà finalmente la partita che chiuderà di fatto la quarta giornata di questo torneo. L’incognita ancora una volta sarà il terreno di gioco che potrebbe risentire dell’ondata di gelo calata negli ultimi giorni in tutta Italia. Nelle ultime settimane i giocatori di entrambe le squadre hanno avuto parecchi problemi a svolgere allenamenti costanti ed intensi, ma si spera comunque di poter ammirare una bella partita giocata a viso aperto e senza paura di prendersi dei rischi non essendoci in palio punti validi per il campionato. Un ottimo test per Marchiol e Casino’, in vista di due match fondamentali (quelli rispettivamente contro Lazio e Gran Ducato) alla ripresa delle ostilità del 8 gennaio 2011.

 

Ecco la probabile formazione che scenderà in campo presso lo stadio di Favaro Veneto:

15 mulieri, 14 sartoretto, 13 ceccato e., 12 patrizio, 11 fadalti, 10 naude j., 9 lucchese, 8 saviozzi, 7 burman, 6 candiago, 5 minello, 4 pavanello, 3 nieuwdot, 2 sammons, 1 ceneda

16 cipriani, 17 pin, 18 ceccato a., 19 maso, 20 simion, 21 orlando, 22 gerotto, 23 lambre

 

Sui sentieri del rugby tricolore: uno sguardo sul 2011

Alessandro Fusco ha scritto questo bell’articolo su Il Tempo

Se ne va il 2010 che ha visto l’ingresso – storico – di due squadre di club italiane in Magners Celtic League e arriva il 2011 recante nientemeno che la Rugby World Cup da giocare in Nuova Zelanda a settembre e ottobre quando l’Italrugby lotterà per il traguardo dei quarti di finale, falliti nel 2007 per un soffio.
Tra questi due eventi, così cruciali da segnare per sempre la storia del rugby italiano, c’è il destino di uno sport giunto al bivio. O decolla definitivamente o rischia di esaurire l’onda lunga di simpatia che ne ha fatto un fenomeno da studiare. Non si è mai vista in Italia una squadra così popolare nonostante le sconfitte siano decisamente più numerose delle vittorie. In realtà l’anno che sta finendo manda in archivio due vittorie su dieci impegni, quella sulla Scozia nel Sei Nazioni (16-12 sull’erba del Flaminio) e quella sulle Isole Fiji (24-16 a Modena) nell’ultimo Test Match. Il traguardo minimo. In mezzo tre brutte disfatte – due nel Sei Nazioni contro Francia e Galles e una a giugno contro il Sudafrica – e una serie di prestazioni da collocare nella zona grigia delle «onorevoli sconfitte» che saturano l’almanacco azzurro. Ricordato che il calendario stabilito dall’International Rugby Board riserva per Parisse e soci solo match contro le prime dieci del mondo (l’Italia è 12°), il ct Mallett e la FIR sono finiti nel mirino della critica perché la gestione del movimento, tanto tecnica che politica, non ha saputo garantire il salto di qualità in grado di recare in dote le vittorie contro Argentina e, magari, Irlanda se proprio non si vuol pensare all’Inghilterra. Il rugby italiano ha ritenuto di concentrare il livello professionistico in Benetton Treviso e Aironi, i due club che partecipano alla Celtic League, ma il campionato nazionale (Eccellenza) ha perduto contenuti tecnici. Solleva perplessità la gestione dei talenti in questo momento a disposizione di Mallett, come dimostra l’altalena per la maglia numero 9 tra Tebaldi, ora caduto in disgrazia, e Gori, in forza alla Benetton Treviso che finora lo ha utilizzato pochissimo, e il problema è proprio qui. Aironi, che non fanno giocare Bocchino, e Treviso, che ha lanciato Benvenuti ma ha preferito De Jager, Vilk e Maddok a Sepe e Andrea Pratichetti, dovrebbero rispondere nella gestione dei giocatori di interesse nazionale ad una etero-direzione federale. Per questo si è andati in Celtic League, con questo potremmo presentarci al Sei Nazioni e alla prossima World Cup con una speranza di crescita. Il presidente Dondi ha l’occasione per lasciare davvero il segno, non la getti via.


Mickey, Gareth e il gallese

Nuove conferme sul film di Mickey Rourke su Gareth Thomas. Dal blog Screenweek

Come ricorderete, un po’ di tempo fa abbiamo parlato dell’intenzione di Mickey Rourke di realizzare un biopic ispirato alla storia di Gareth Thomas, il rugbista britannico che ha dichiarato pubblicamente la sua omosessualità. Stando ad alcune dichiarazioni rilasciate dall’attore al sito Bleedingcool.com, il progetto sarebbe prossimo al via. Vi riportiamo la traduzione dell’intervista:

Carr: E’ vero che stai per interpretare un giocatore di rugby gay?

Rourke: Non dovresti dire così, va bene? Questo è il punto. E’ proprio questo quello di cui abbiamo parlato io e Gareth Thomas quando ci siamo incontrati. Si tratta di qualcosa che è realmente importante. Stiamo facendo un film su un uomo che gioca rubgy ed è gay.

Carr: Ho capito. Mi dispiace, non avrei dovuto essere così omofobo.

Rourke: E’ proprio questo il punto.

Carr: Etichette.

Rourke: Assolutamente. Ho letto la storia. Si tratta di uno degli sport più duri e faticosi al mondo. [..] E’ uno sport davvero brutale. Ci vuole molto coraggio per essere un giocatore di rugby gay e vivere con quel segreto per tutto quel tempo come ha fatto Gareth.

Carr: Hai intenzione di imparare il gallese?

Rourke: Non ho scelta.

 

Wilko il francese, ancora per due anni

Un’Ansa di ieri

Il mediano d’apertura della nazionale inglese di rugby, Jonny Wilkinson, ha prolungato di due anni, di cui uno con opzione, il contratto che lo lega al club francese del Tolone. Giunto al Tolone nel luglio 2009 dal Newcastle (prima divisione inglese, suo club di formazione), Wilkinson, 31 anni, ha messo a segno 302 punti nella sua prima stagione in Francia. Quest’anno ha gia’ realizzato 169 punti ed e’ il miglior marcatore della Top 14.

Sua maestà Lo Cicerò!

Spero che con il francese ve la caviate bene, perché ne vale la pena. La “bibbia ovale” Midi Olympique attraverso il suo sito internet Rugbyrama.fr ha stilato la formazione ideale tra i giocatori che giocano nel Top 14. E nella pattuglia straniera – capitanata dall’intramontabile Wilkinson – c’ anche il nostro Lo Cicero. Bravo Andrea!

Comme chaque année durant les fêtes, Midi Olympique a livré son classement des étoiles à mi-championnat. Il est logiquement dominé par le leader toulousain, qui totalise 183 étoiles et y place quatre joueurs. Perpignan ou Clermont, eux, ne comptent pas le moindre représentant. Le point.

15. Romain Teulet (Castres, 15 étoiles).- Avec environ 85% de réussite dans ses tentatives de coups, Romain Teulet reste l’un des artilleurs les plus efficaces du Top 14. Et l’un des joueurs les plus utilisés également, avec onze matchs et 810 minutes de jeu lors des treize premières journées du championnat. L’arrière castrais n’a pas failli cette année encore à sa réputation de métronome du CO.

14. Yoann Huget (Bayonne, 18 étoiles).- Dire qu’il évoluait en Pro D2 il y a six mois… En signant à Bayonne cet été, Yoann Huget a fait le bon choix et “s’est affirmé un peu plus” comme l’explique son entraîneur Christian Gajan dans Midol. Au point d’être sélectionné avec l’équipe de France et de connaître sa première sélection en novembre dernier, contre l’Argentine. A seulement 23 ans, l’ailier de l’Aviron fait figure de grand espoir du rugby français.

13. Seru Rabeni (La Rochelle, 14 étoiles).- A l’intersaison, le staff rochelais n’a pas effectué un gros recrutement, enrôlant peu de joueurs. Mais les Maritimes ont tiré la bonne pioche en recrutant Seru Rabeni. Le surpuissant trois-quart fidjien, arrivé d’Angleterre, s’est immédiatement imposé dans l’équipe. Outre ses qualités de franchisseur, il amène de la confiance et beaucoup de solutions offensives et défensives au centre du terrain.

12. Yannick Jauzion (Toulouse, 18 étoiles).- Régénéré par une véritable intersaison suite à son forfait pour la tournée d’été avec les Bleus, Yannick Jauzion est, à 32 ans, encore à son meilleur niveau. Le centre toulousain s’impose plus que jamais comme le guide et le baromètre des champions d’Europe. “On peut toujours compter sur lui parce qu’il est constant dans ses prestations, analyse son entraîneur Guy NovèsIl s’impose au plus haut niveau de manière incomparable.”

11. Maxime Médard (Toulouse, 16 étoiles).- A 24 ans, l’ailier toulousain effectue un début de saison tout simplement énorme. Titularisé douze fois en treize matchs, il est le joueur le plus utilisé de l’effectif des champions d’Europe et s’impose comme le meilleur marqueur du championnat avec dix essais inscrits. Plus incisif que jamais, il impressionne. Son absence du groupe France a d’ailleurs fait couler beaucoup d’encre lors des deux derniers tests de novembre.

10. Jonny Wilkinson (Toulon, 25 étoiles).- Avec un total de 25 étoiles, “Wilko” domine le classement de Midi Olympique à mi-saison. Aligné dix fois, il affiche une moyenne de 2,5 étoiles par rencontre… Bien qu’il soit numéro 2 avec le XV de la Rose, il fait aujourd’hui figure de meilleur joueur du Top 14. Et porte le RCT à bout de bras, grâce à sa précision au pied, à sa défense de fer et à son charisme. A 31 ans, Jonny is good.

9. Dimitri Yachvili (Biarritz, 20 étoiles).- A 30 ans, le demi de mêlée biarrot vit l’une de ses meilleures saisons. Malgré une tournée de novembre un peu en-dedans, à l’image de l’équipe de France, il est éblouissant sous le maillot duBiarritz olympique, avec qui il tutoie l’excellence quasiment chaque week-end. Sa maîtrise, sa vision du jeu et son pied font de lui le maître à jouer parfait de l’équipe basque.

7. Mamuka Gorgodze (Montpellier, 21 étoiles).- S’il devait être un symbole de la réussite montpelliéraine en cette première saison, ce serait lui, inéluctablement. Fixé en troisième ligne, Mamuka Gorgodze s’est imposé comme une évidence au sein du MHR de Béchu et Galthié. Puissant, rapide, extrêmement dur au combat, le Géorgien a su corriger ses problèmes de discipline pour devenir l’un des tout meilleurs joueurs du Top 14.

8.- Chris Masoe (Castres, 18 étoiles).- Véritable fer de lance du CO, Chris Masoe constitue probablement le meilleur numéro 8 du Top 14. Plaqueur infatigable, franchisseur hors pair, l’ancien All Black a effectué, à 31 ans, une première partie de saison exemplaire. Au point de devenir capitaine. “Un honneur” pour lui. “Sur le terrain, j’essaie de faire de mon mieux. Je suis content que les gens le ressentent.” Cela n’a pas échappé, non plus, à ses adversaires.

6. Gerhard Vosloo (Brive, 24 étoiles).- Il est avec Antonie Claassen celui qui porte le CABCL à bout de bras. Deuxième joueur le plus étoilé du classement, Gerhard Vosloo brille malgré les difficultés actuelles de son équipe. Reconnu comme un gratteur exceptionnel, il s’est adapté aux nouvelles règles dans le jeu au sol pour devenir un joueur plus complet. Il est, à 32 ans, au sommet de son art.

5. Pascal Papé (Stade français, 15 étoiles).- Auteur d’un très bon début de saison avec le Stade français, Pascal Papé reste un des meilleurs joueurs du Top 14 à son poste. Sauteur en touche, très disponible dans le jeu, le deuxième ligne parisien affiche, à 30 ans, une très grande forme. Il aurait d’ailleurs dû participer à la tournée de l’équipe de France s’il ne s’était pas blessé à une cheville.

4. Erik Lund (Biarritz, 12 étoiles).- Depuis son arrivée sur la côte basque, à l’intersaison, on ne voit que lui. Et pas seulement à cause de son look atypique, crâne rasé et barbe hirsute. Non, Erik Lund fait aussi parler de lui sur les terrains. Très bon sauteur en touche, joueur de devoir, charismatique, le frère de Magnus – le troisième ligne du BO-, s’est rapidement imposé dans l’effectif biarrot.

3. Cencus Johnston (Toulouse, 14 étoiles).- Cencus Johnston est l’un des piliers les plus en vue et les plus actifs du Top 14. Très solide en mêlée, il n’en reste pas moins mobile et disponible dans le jeu. Un profil qui correspond parfaitement au système toulousain. Le Samoan se sent bien dans la ville rose et ça se voit. Il vient d’ailleurs, à 29 ans, de prolonger son contrat pour trois ans.

2. William Servat (Toulouse, 12 étoiles).- Incontournable. A 32 ans, William Servat s’impose plus que jamais comme le meilleur talonneur de France et du monde. Toujours aussi actif dans le jeu, solide en mêlée et performant sur ses lancers en touche, l’international toulousain a effectué un début de saison impeccable. Il parvient encore et toujours à tirer son épingle du jeu dans un effectif toulousain pourtant constellé de stars.

1. Andrea Lo Cicero (Racing-Metro, 10 étoiles).- Seul joueur du Racing-Metro présent dans ce XV idéal, le pilier italien Andrea Lo Cicero fait partie, malgré ses 34 ans, des bonnes surprises du début de saison. Surtout, ce travailleur de l’ombre symbolise à lui seul la qualité et l’efficacité du pack francilien depuis le début du championnat.