Fotografia: gli “Attimi” ovali di Francesca Olivetti

Chi frequenta queste pagine ha già avuto modo di incrociare il nome di Francesca Olivetti, fotografa appassionata di palla ovale. E’ quindi con grande piacere che vi segnalo questa cosa, che trovate anche sul sito Rugbryca – la rubrica ovale

Partirà Domenica 27 Marzo dallo Stadio XXV Aprile di Parma (in occasione di Banca Monte Parma Crociati RFC – Petrarca Padova), la mostra itinerante della fotografa Francesca Olivetti, modenese di nascita ma Nocetana d’adozione. E’ proprio seguendo la Rugby Noceto che la “Kekka” ha iniziato a “preferire i 13 tacchetti ai 12 cm“, fino ad approdare, al seguito dei Crociati, nel massimo campionato Italiano, catturando ogni settimana “attimi” di rugby.
Francesca ci presenta così la sua mostra:
“ATTIMI. È una selezione di 20 scatti che racchiudono l’idea che ho del rugby. Non semplicemente l’azione ma tutto quello che è il rugby nella sua complessità.Ogni partita ha una sua storia che va raccontata e vissuta. Ogni partita è un momento irripetibile diverso dalla partita precedente o successiva. ATTIMO.Uno sguardo prima dell’ingaggio in mischia, una meta, un placcaggio, una ferita sanguinante, la pioggia battente sulla solitudine di un giocatore. Il riscaldamento prima della partita, il cerchio dove ritrovare la concentrazione. La grinta delle ruck. La gioia per una meta, la gioia per un successo incorniciata dal tricolore. La palla sfiorata con due dita in touche, che sembra fermarsi per un ATTIMO suggello del momento di massima concentrazione e sforzo. Questo è rugby. Almeno questo è il rugby visto da me.”

La mostra si concluderà a fine Maggio, quando tutti gli scatti verranno esposti nella Club House Rugby Noceto e messi in vendita per raccogliere fondi a favore della missione in Mato Grosso (Brasile) gestita da 40anni da Myriam Catellani, sorella del compianto Giuliano “Scatlòn”http://www.caritaschildren.it/caritas/dove_brasile17.html

Per info: http://attimisfuggenti.wordpress.com/

hornyfunky@gmail.com

Top 14: i risultati del 21° turno

Top 14 – 21a giornata
Perpignan – Bayonne 25-19
Tolosa – Brive 23-22
La Rochelle – Montpellier 20-16
Tolone – Bourgoin 39-17
Stade Français – Agen 22-18
Biarritz – Racing Métro 36-32
Castres – Clermont 23-19

Top 14 – Classifica
Tolosa 69; Racing Métro 63; Castres 59; Clermont 58; Montpellier, Biarritz 57; Tolone 55; Bayonne 54; Perpignan 53; Stade Français 48; Agen 34; La Rochelle 33; Brive 32; Bourgoin 5

Video-intervista: Carlo Orlandi: “Attenzione alla Scozia”

Kirwan, il Giappone e lo tsunami

Da La Tribuna di Treviso, di Mattia Toffoletto

Il destino è talvolta tragicamente beffardo. Neanche un mese fa, per la finale del campionato di rugby nipponico, era stata promossa una raccolta fondi in favore dei terremotati neozelandesi. John Kirwan, trevigiano d’adozione (risiede qui da 9 anni, sposato con Fiorella Tornasi, 3 figli), icona mondiale dell’ovale, ha le sue radici nella «terra dei Maori». Terra, colpita nelle scorse settimane da un violento sisma a Christchurch. Ma l’ex giocatore Benetton ed ex et azzurro allena dal 2007 la Nazionale del Giappone. E adesso è proprio il paese del Sol Levante ad essere devastato da un gigantesco cataclisma. Le immagini del terremoto e dello tsunami che hanno distrutto la regione di Sendai, insieme all’incubo nucleare, toccano nel profondo Kirwan. Che oggi avrebbe volentieri commentato solo il trionfo dell’Italrugby con la Francia nel Sei Nazioni. Kirwan, ha preso contatti col Giappone dopo il terribile terremoto? «Ho chiamato il mio staff, stanno bene. Ma il pensiero va a due nostri giocatori, che vivono proprio nella zona devastata dal terremoto. Stanno bene, ma hanno perso tutto, casa inclusa. E siamo preoccupati, soprattutto, per la famiglia di uno dei due: c’erano stati dei contatti subito dopo la scossa, ma poi non si sono avute più notizie. Speriamo bene». Come vivono la tragedia? «E’ un momento drammatico. Staff e general manager stanno passando questi giorni a casa. Non c’è corrente, è la paralisi. Loro sono di Tokyo e il manager Osamu Ota mi ha raccontato che il giorno del terremoto si trovava negli uffici federali: per rientrare a casa, ha camminato a piedi 8 ore: i trasporti erano saltati». Tornerà in Giappone? «Avremo un ritiro a inizio aprile a Nyasaki. Non è nell’area del sisma e non dovrebbero esserci intoppi. Servirà a preparare il successivo torneo con Hong Kong, Thailandia, Dubai e Sri Lanka. Il rugby nipponico sta crescendo. In agosto, avremo un test-match con l’Italia, in vista della Coppa del Mondo, dove puntiamo a vincere almeno 2 partite, per qualificarci ai mondiali 2015». Ha visto l’Italia di Mallett? «Sono contentissimo, anche nei precedenti 2 match, avevano mostrato il loro valore. E’ una grandissima vittoria per tutto il movimento. Il duro lavoro paga. Agli italiani è servito il confronto internazionale: 8 elementi schierati sabato militano in Francia. Anche la Celtic League sta aiutando il rugby azzurro: il Benetton lo ne sta godendo gli effetti».

Video: quando la fantasia (il genio?) si applica al rugby… da vedere!

senza parole…