L’Australia ribolle, tra salary cap aggirati e scontri tra federazione e franchigie

La federazione australiana ha aperto una inchiesta su una non meglio precisata franchigia di Super Rugby che avrebbe pagato almeno un suo giocatore aggirando i divieti sul salary cap. A rivelarlo è il The Sun-Herald e l’ARU ha confermato la notizia mantenendo però sotto stretto silenzio i nomi di club e atleta.
In pratica il giocatore sarebbe stato pagato in parte non direttamente dalla franchigia come prevedono le regole stabilite dalla federazione, ma anche da una province. Un pagamento avvenuto in contanti, senza lasciar traccia documentale, finito nelle tasche del giocatore: aggirando così le norme sul tetto agli stipendi ed evadendo le relative tasse.
Pare che però questo non sia l’unico tentativo di aggirare il salary cap avvenuto in Australia  negli ultimi tempi: una franchigia avrebbe cercato di  sottoscrivere un contratto di sponsorizzazione per poter pagare sottobanco un giocatore che senza un “ritocco” al suo ingaggio se ne sarebbe andato.
Il 23 luglio a Sydney si terrà una riunione della federazione che si occuperà di questi casi, anche se in realtà il piatto forte del summit saranno i rapporti – molto tesi – tra l’ARU e Rebels, Western Force e Waratahs.

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2 risposte a L’Australia ribolle, tra salary cap aggirati e scontri tra federazione e franchigie

  1. A lume di logica dovrebbero essere incriminati i Rebels, gli unici a non essere sotto l’ègida dell’ARU.
    La mia è solo una supposizione, l’unica cosa che vedo è che non sono citati i Reds di cui sono tifoso, quindi sono contento che non c’entrino.
    Tuttavia sono deluso da quel che succede downunder, tra la (brutta) storia fra SARU, Southern Kings e franchigie sudafricane e questo fattaccio… almeno possiamo dire di non essere l’unico Paese dove accadono cose poco pulite.

  2. Matteo ha detto:

    @ Giancarlo il salary cap è una cosa che va rivista dato che mi è giunta voce che per esempio in inghilterra dove il salary cap esiste ci sono casi n cui per prendere uno straniero oltre a dargli uno stipendio magari ci sono sponsor, tipo autosaloni immobiliari ecc, che fanno forti sconti sull’acqusto di case macchine ecc.in più scusa ma perchè dici che dovrebbero essere incriminati i rebels dato che sono un club e non una franchigia sotto il “controllo” della federezione? non lo capisco

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