I Crociati ripartono dai giovani e provano a mettersi alle spalle la tempesta

Caterina Zanirato per ParmaPress24

Sarà la squadra dei giovani. I Crociati rugby Parma stanno per iniziare il lungo cammino di preparazione che li porterà all’inizio del campionato di Eccellenza, dopo tante vicissitudini a livello societario ed economico che hanno minacciato la stessa iscrizione della squadra al campionato. Ma alla fine ce l’hanno fatta, decidendo di investire tutto su un obiettivo: essere trampolino di lancio per il grande vivaio rugbistico parmigiano. Tanti giovanissimi, passati per i Crociati, infatti, sono già stati chiamati alle Zebre. E altri ne verranno, considerato l’alto numero di giovani che militano nelle giovanili delle varie società parmigiane.

“Abbiamo pensato che il nostro ruolo deve essere quello di formare e migliorare i giovani, visto i tempi che corrono economicamente non possiamo puntare su grandi nomi, e quindi vogliamo investire sul futuro. Nella squadra, il prossimo anno, giocheranno solo giovani italiani del nostro vivaio”. Non ha dubbi Francesco Mazzariol, coach riconfermato dall’anno scorso, un anno in cui è riuscito a salvare miracolosamente la squadra nonostante le tante vicissitudini passate, dai punti di penalizzazione ai problemi economici. Disagi che hanno minacciato la stessa iscrizione al campionato: non è stato facile arrivare a…

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12 pensieri riguardo “I Crociati ripartono dai giovani e provano a mettersi alle spalle la tempesta”

  1. almeno, loro e pochi altri, i giovani li hanno e li formano davvero, non vincono solo con i soldi o i favori della fir, in bocca al lupo!

    1. Gian, aggiungo inoltre che di soldi della fir non penso ne arriveranno, nulla dalle coppe, nulla dal settore giovanile perchè tolta la under 20 non ne ha, tutto quello che verrà viene dal lavoro, non retributi, di giovannelli

    2. io ho visto qualche raggruppamento di ragazzini e di squadre di parma e dintorni ne ho viste, anche con buone prospettive tecniche, ma ammetto di girare poco

      1. Gian i settori giovanili a Parma ci sono, il mio commento era piuttosto sintetico. In realtà i Crociati sono una società facente capo alla Rugby Noceto dopo l’uscita della Rugby Parma ma completamente autonoma, l’unico legame è il fatto che il Noceto faccia loro l’obbligatorietà per il settore giovanile. Non sono una cosa negativa i crociati, sono quello che dovrebbe avere una città come Parma con le altre realtà del territorio magari all’interno anche se penso che la loro formula attuale sia la più congegnale e, se si riusciranno a superare i problemi economici, la più duratura. Infatti da quando Giovannelli ha iniziato a lavorare tutte le altre società hanno dato la loro disponibilità esterna a collaborare, a quanto sembra qualcuna fornirà qualche giocatore e comunque allo stadio si è visto più pubblico e più colorato proveniente dalle altre realtà

      2. Saccheggiata la squadra, espropriati gli impianti, la vedo dura e non rosea. Era il senso del mio commento all’intervista completa di Cocco. Spero il Capitano sia attrezzato per i miracoli. Comunque vada, nessuno potrebbe fare di più.

  2. Parma non ha il diritto di fare l eccellenza ne con i giovani ne con i vecchi cocco e GIOVANNELLI continuano a raccontare storie ma la verita’ e’ che mancano 3 milioni di buco 6 mesi di stipendi e continuano a promettere ….. Vergognatevi!!!!!

  3. Evidentemente non sei tra quelli che hanno crediti, altrimenti saresti informato delle proposte di transazione, o tra quelli saldati. Prima che tu asserisca il contrario, ti ricordo che Giovanelli si scrive con una n sola e non con due, come fai d’abitudine.

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