Francia, varcata la soglia dei 450mila praticanti

In Francia, a La Baule–Escoublac, si è tenuta la 122a Assemblea Generale della FFR, la federazione rugbistica d’oltralpe. Tanti i temi trattati dagli oltre 800 partecipanti.
Tra i dati più interessanti quelli dei tesserati: Pierre Camou, presidente della FFR, ha fatto sapere che nella stagione 2011/2012 il numero dei praticanti ha superato di poco la cifra di 450mila, il 10% in più dell’anno precedente.

17 pensieri riguardo “Francia, varcata la soglia dei 450mila praticanti”

  1. il vero nodo su cui riflettere è che Galles e Irlanda non sono lontanissimi da noi come numero di tesserati e per assurdo neanche l’Australia (se non ricordo male). Ergo non è solo un problema del numero di praticanti, ma anche della qualità di questi, della preparazione che viene svolta sui ragazzi… mi piacerebbe poter essere ottimista per il futuro!

      1. allora devo avere dei dati errati io, visto che tu sicuramente conosci meglio di me le questioni legate all’Irlanda, cmq a mio giudizio il discorso non cambia
        70.000 è già un numero sufficiente, se importeremo competenze atte a creare buoni arbitri, buoni allenatori e buoni preparatori atletici si può crescere… ma questa è una conditio sine qua non

      2. @mark, invece da statistiche IRB i numeri dei nostri ragazzi sotto i 12 anni sia simile a quello del galles.

        Pero’ prima c’e’ da vedere come li contano. Poi c’e’ da vedere se noi prendiamo le prime scelte, oppure quelli che non trovano spazio in altri sport e quindi seconde scelte.

        All’estero hanno il vantaggio che i bambini praticano piu’ sport, anche fuori dalle scuole, pero’ provano piu’ sport e solo al momento di diventare professionisti fanno una scelta. Noi purtroppo siamo settari anche in questo.

        Certo io per adesso mi accontenterei di allargare il bacino, e metterli in mano a gente capace.

    1. consideriamo però che l’irlanda ha poco più di 4,5 mli di abitanti su 70mila kmq, il galles 3 mli su 20mila kmq, la scozia 5mli su 78mila kmq, mentre francia 65 mli su 675mila kmq e italia 60 mli su 300mila kmq, il solo veneto ha poco meno di 5mli di abitanti su 18mila kmq, quindi se i numeri relativi sono confrontabili, i numeri assoluti ci dicono che se volessimo avere la stessa cultura rugbystica di altri paesi, i numeri che fa il galles dovremmo averli solo in veneto, oppure dovremmo avvicinarci ai numeri francesi come nazione! non basta avere tanta gente che gioca, bisogna avere cultura (la maggior percentuale di praticanti/abitanti indica questo) per ottenere i risultati!

  2. Scusi mi permetto corregerla sono 70,000,= uno stadio di San Siro, Milano,
    La Francia sono 6 volte più circa….

  3. ok sono tanti…ma guardate che in nazionale giocano in 15…noi potremmo avere anche 2 milioni di tesserati ma se questi 2 milioni giocano con un metodo obsoleto in tutta la basilarità del gioco dove ce li mettiamo questi 2 milioni….raga lo sapete anche voi…si deve partire dall’under e riformare allenatori, gioco, e arbitri….quando si cominceranno a fare partite fra un po di anni decenti dai livelli dilettantistici vedrai pubblico e nuovi tesseramenti (consiglio per il candidato gavazzi, visto che pensa al marketing per attrarre pubblico) RIFORMA STRUTTURALE.

  4. ma vi rendete conto che siamo ridicoli in tutti i settori del gioco base? dall’eccelenza alla serie minori? Siamo troppo indietro rispetto agli altri…. diventeremo golia quando faremo vedere ai non praticanti che il gioco del rugby è straordinario… no portandoli a vedere partite in cui ci sono 30 avanti in una semifinale di eccellenza o finire partite con una meta e 3 calci di cui 8 sbagliati..chi vogliamo avvicinare? bisogna creare SPETTACOLO…allora diventeremo golia.. scusate lo sfogo..

      1. Gsp penso che Max giustamente faccia notare come si celebri un risutlato di pubblico ad un paio di partite (che e’ un bel risultato senza dubbio) mentre quello che conta veramente per uno sport cioe’ che venga giocato e praticato regolarmente…si possono anche portare 80mila all’Olimpico 4-5 volte all’anno, avere anche un milione di telespettaroi in tv ma se poi i tesserati sono 60-70 mila non stai crescendo come sport (certo come Dondi si puo’ dire che nel 1996 erano 25-30 mila ma magari bisognerebbe controllare un po’ piu’ vicini che 17 anni, quanti tesserati erano 4-5 anni fa)…uno sport non cresce con i Fantozzi in vestaglione di flanella, frittatone, Peroni ghiacciata e rutto libero che guardano la partita ma con se la gente lo partica in maniera regolare quello sport!Gli 80mila dell’Olimpico stanno diventando il velo dietro cui nascondere tante cose

      2. Ho capito bene quello che dice max e quello che dici tu. E se max avesse detto “60000 tesserati e dondi gongola” c’avrei messo sotto un condivido a caratteri cubitali. I 70000 dell’olimpico non centrano una cippa.

        E’ che non vedo il nesso tra le due cose. Anzi accetto che il problema e’ proprio che manchi il nesso. Pero’ riducendo il num di gente allo stadio non vedo che cambierebbe. Devi fare i 70000 allo stadio, risultato impensabile, e devi incrementare la base. E l’alto profilo del rugby in italia e’ uno degli elementi. Non capisco come, facendo meno bene delle cose che fai bene, ti faccia fare meglio le cose che sei incapace di fare. Tu ci vedi un trade off tra le due cose?

        Non vedo davvero che centri il risultato eccezionale della nazionale, con la mancanza di una strategia di engagement a livello grassroots.

        Vedo che e’ un elemento politico perche’ dondi l’ha tirato dentro in campagna elettorale. Ma basta ricordargli che non e’ neanch merito suo dal momento che e’ il board che ci ha imposto di non utilizzare piu’ il flaminio.

        E mi rode davvero tanto che la nazionale, l’olimpico, s.siro, la gente che va allo stadio e compra il biglietti, le zebre e benetton, i giovani delle accademie (invece che la strategia) tirati dentro una campagna elettorale di provincia ed analizzate in quell’ottica.

        Sara’ che mi sono rotto di campagna elettorale e questo e’ un problema mio. Pero’ mi preme sottolineare che certe cose nella campagna elletorale non centrano e non dovrebbero entrarci.

  5. Sui tesserati non ho numeri però mi dicono i miei conoscenti che se scremiamo dal totale alcune categorie:Amatori,Minirugby,Tache,Beach,7,e Altro e si dovessero considerare solo quelli che vanno dalle fasce 12-14 fino ai seniors non amatori, probabilmente non si va oltre i 30.000 tesserati.

    1. Si era per dire che è su questa massa che si può poi lavorare per cercari quelli da eventulmente portare all’alto livello….

      1. Hai centrato una delle madri del problema, che si continua a dare i numeri per solo scopo propagandistico. E in totale opacità. Calano o no, anche in valore assoluto, negli ultimi anni? Qual’é la composizione per tipologia di tesserato? Quanti praticanti in età agonistica? Qual’è il trend di questi ultimi? E’ tutto minirugby vero o doposcuola con pallone o neanche quello? Sono tutte “vere” le società affiliate? Di sicuro i dati, pochi e sintetici, pubblicati dal CONI dicono che c’è un calo, altro che crescita. Se si andasse a vedere i praticanti, molto peggio. Tesserati vuol dire meccanismi elettorali, e capire se chi vota pesa nel rugby quanto in Fir, beh, sarebbe già un buon punto di partenza.

  6. sembrerebbe che la fascia più importante quella tra i 17 e i 18 anni non sia messa troppo bene, anzi…
    è invece fuor di dubbio che ci sia un aumento esponenziale tra i bambini in età più tenera
    ora come avrebbe detto il buon Kierkegaard “Aut Aut”: O da qui a dieci anni ci troviamo a festeggiare l’ingresso tra i paesi che rugbisticamente contano qualcosa; O sublimiamo il significato del Tafazzismo
    per come la vedo io………..

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